giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Notizie in breve
Pubblicato il 21-11-2014


Uil. Biscardini, bene la nomina di Barbagallo

“Bisogna salutare con favore – afferma Roberto Biscardini – le nomina di Carmelo Barbagallo alla segreteria nazionale della Uil. Le sue prime mosse dimostrano prima di ogni altra cosa che tra le tre grandi confederazioni sindacali si può costruire un’intesa utile a tutti, ai lavoratori occupati come ai tanti cittadini che non riescono a entrare nel mondo del lavoro o sono precari.

La decisione di convocare unitariamente con la Cgil lo sciopero generale del 12 dicembre dimostra che i margini di un’intesa sono possibili, cosicché tutti coloro che criticarono la Cgil per aver organizzato la sola la manifestazione del 25 ottobre oggi non hanno più alibi per decidere da che parte stare.  O con i lavoratori o con la politica economica del Governo. La posizione di Barbagallo sull’articolo 18 è chiarissima, e coincida con quella di molti di noi: “L’articolo 18 rimane un deterrente ai licenziamenti illegittimi. Non siamo mai stati innamorati dei tabù, ma questo non è il momento di diminuire le tutele a chi le ha.” Inoltre nei confronti del governo Barbagallo ha sostenuto, con un atteggiamento assolutamente costruttivo, che le promesse del governo senza un confronto franco non sono credibili, denunciando il fatto che i sindacati devono convivere “con una disoccupazione spaventosa e un Paese che sta arretrando.”
Infine ha confermato che l’obiettivo non è quello di mandare a casa il governo ma quello di fargli fare un “cambio di rotta” sia sulla legge di stabilità sia sulla legge delega sul lavoro, pronti anche forse a revocare lo sciopero se  ci sarà un confronto per trovare soluzioni diverse da quelle che finora sono previste da un governo che rifiuta di confrontarsi con i sindacati e persino con il parlamento.”


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