domenica, 24 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Nozze gay: chi non trascrive, chi rimanda, chi resiste
Pubblicato il 03-11-2014


Alfano-no-trascrizioni-Nozze-Gay“Una terra di nessuno”. Così Roberto Biscardini, consigliere Psi al Comune di Milano definisce l’àmbito della trascrizione delle nozze tra persone dello stesso sesso, contratte all’estero, oggetto di accese polemiche nelle ultime settimane. A innescare la miccia è stata la circolare recentemente inviata ai prefetti dal Ministero degli Interni in cui si chiedeva la cancellazione delle trascrizioni dei suddetti matrimoni, essendo queste “non conformi alle leggi italiane”, pena l’annullamento. Pochi giorni dopo il sindaco di Roma, Ignazio Marino si mosse contro la direttiva del Viminale, trascrivendo in Campidoglio le nozze di 16 coppie omosessuali. Al contrario, oggi, il sindaco democratico di Trento, Alessandro Andreatta ha dimostrato di non voler procedere alle trascrizioni, mentre il primo cittadino di Torino, Piero Fassino, nonché presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) sembra essere piuttosto silente sulla questione.

Biscardini, lo scorso 28 ottobre il prefetto ha invitato il sindaco Giuliano Pisapia a cancellare le trascrizioni dei matrimoni fra omosessuali contratti all’estero. Come interpreti l’invito?

Il prefetto sta agli ordini del ministero degli Interni e, da funzionario rispetta le indicazioni. Noi sapevamo benissimo che approvare le trascrizioni dei matrimoni contratti all’estero rappresentava un atto extra legem, non contro la legge – che non c’è, – ma extra. Su questo tema si confrontano due interpretazioni: da una parte capire se la dimensione “extra” è ammissibile ovvero se l’approccio politico di Alfano prevale su questa nostra interpretazione. Era chiaro si stesse aprendo un conflitto che, a sua volta apre una questione politica nazionale.

Cosa pensi della decisione del sindaco Pd di Trento?

Credo che molti sindaci, esponenti del Pd siano in difficoltà perché non intendono mettersi contro un’indicazione che proviene dal governo. Del resto, nemmeno Matteo Renzi ha smentito Angelino Alfano.

Mentre dal sindaco di Milano cosa ti attendi?

Spero che Giuliano Pisapia rimanga sulle sue posizioni, e confermi le trascrizioni.

E a livello nazionale cosa ti aspetti?

Che ci fosse un chiarimento all’interno del governo, o meglio, che si esprima il Consiglio dei ministri. La voce di Alfano è isolata: nessuno lo contraddice, e altresì nessuno conferma le sue parole. Si è creato una sorta di limbo. Inoltre credo che il responsabile del Viminale stia mettendo sul piatto la questione per negoziare – all’interno della maggioranza di governo – su altri nodi.

Silvia Sequi

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento