lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Palestina. Una breccia
anche nel Muro di Ramallah
Pubblicato il 10-11-2014


Muro-palestina-brecciaUna breccia nel muro per dire “basta” alle divisioni. Proprio ieri, in occasione della celebrazione del 25esimo anniversario del crollo del muro di Berlino, è stata aperta una breccia nel muro di Ramallah che separa Israele dalla Cisgiordania.
“Non importa quanto alti siano i muri, cadranno. Come è caduto il muro di Berlino, il muro in Palestina cadrà ponendo fine all’occupazione”, ha proclamato il Comitato di Coordinamento della lotta Popolare palestinese, attraverso un comunicato ufficiale riportato dalla rivista 972.

I giovani abitanti della West Bank, armati di mazza e picconi, nella zona del villaggio di Bir Nabala, tra Gerusalemme e Ramallah, hanno aperto un varco che rappresenta la fine di una separazione che dura, ormai, da più di 60 anni.

Il gesto però vuole innanzitutto ricordare, come si legge nel comunicato, che “Gerusalemme è una città palestinese” e che “né la barriera di separazione nè l’esercito israeliano possono impedire ai palestinesi di visitare la Moschea di Al Aqsa”.

Gli attivisti hanno esortato la gente a prepararsi per “l’ultima intifada a Gerusalemme”, che, “terminerà con la liberazione della Palestina”.
Gerusalemme è in questi ultimi giorni teatro di sangue nell’eterna rappresaglia tra israeliani e palestinesi: oggi alla fermata dell’autobus a Alon Shvut, insediamento ebraico in Cisgiordania a sud-ovest di Gerusalemme, un palestinese ha accoltellato tre coloni. È morta una 25enne; ferito gravemente un giovane di 26 anni e più leggermente un 50 enne.

La rabbia torna a crescere e il muro che divide le due popolazioni in pace per anni, fino al dopoguerra, sembra insormontabile.
E mentre ieri papa Francesco in occasione del quarto di secolo dall’ultimo muro in Europa sosteneva: “Dove c’è un muro c’è chiusura dei cuori. Servono ponti e non muri!”, i due leader opposti Netanyahu e Abu Mazen non sembrano intenzionati a costruire un ponte per la pace.

Abu Mazen ha annunciato ieri che il mausoleo del grande leader palestinese, Arafat, sarà trasferito da Ramallah, in Cisgiordania, a Gerusalemme, come riporta l’agenzia Maan, mentre Netanyahu ha risposto duramente alle proteste avvenute nel fine settimana dopo l’uccisione, da parte di un agente di polizia, di un giovane palestinese a Kafr Kana. “Non tollereremo tumulti e agiremo fermamente contro chi tira pietre o petardi, chi blocca il traffico e chi chiede la nostra distruzione”.

Maria Teresa Olivieri

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Commenti all'articolo
  1. con la costruzione del muro gli attentati in Israele sono diminuiti del 98%, significa qualcosa ? oppure bisogna continuare a credere nella favola dei palestinesi assediati ? Abu Mazen cosa ha fatto politicamente per la pace fino ad ora ? Si è alleato con Hamas che imperversa a Gaza, quindi che pace vuole ? Articolo strappalacrime che non svolge un minimo di ragionamento tra cause ed effetti. Se Abu Mazen sta zitto quando Barghouti incita alla rivolta che capo di governo è ? Arafat era un maestro nell’utilizzo politico del terrorismo, ora siamo alle dichiarazioni plateali non smentite.

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