giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Preferisco le preferenze
Pubblicato il 15-11-2014


Per decenni abbiamo votato per la Camera col proporzionale e con le quattro preferenze. Non è andata niente male. La sinistra e in specie il Pci erano per un proporzionale praticamente puro al punto che, quando nel 1953, la Dc propose una legge che garantiva una ampia maggioranza alla coalizione di partiti che avesse raggiunto almeno il 50,1 per cento dei voti, venne subito accusata di voler fare passare una “legge-truffa”. Fino alla segreteria Natta chiunque si azzardasse a mettere in discussione il proporzionale, avanzava proposte “contrarie alla democrazia”, inquietanti, pericolose. Dopo, non più. E le preferenze divennero lo strumento della malavita, della mafia,ecc. Sono considerate ancora così in alcuni ambienti – vedi il “Corriere della Sera” di oggi mercoledì 13 novembre – un serio pericolo di manipolazione della democrazia parlamentare. Da ridere per non piangere.

Le recenti europee con tre preferenze (per giunta di genere) sono state manipolate dalle varie mafie? Non mi pare. La preferenza unica per le Comunali ha avuto lo stesso effetto inquinante? Semmai le tanto mitizzate primarie “aperte” hanno promosso sindaci al di fuori dai partiti, dal Pd soprattutto, che non hanno dato tutti prove brillantissime di sé. Tant’è che alle ultime primarie in Emilia-Romagna il duello fra un funzionario di partito, Bonaccini velocemente transitato da Bersani a Renzi, e un ex sindaco di professione storiografo, Balzani ex sindaco di Forlì, hanno registrato un calo di votanti da paura. Anche perché tutt’e due i candidati erano considerati di osservanza renziana.

Dal basso sale invece prepotente la richiesta di tornare alle preferenze o al collegio unico con primarie (vere) e ballottaggi. Ma giornali potenti (sono così favorevoli alle assemblee di “nominati”, da Renzi e Berlusconi in questo caso?) riversano contumelie sulle preferenze. Siamo tutti in mano a Mafia-Camorra-‘N drangheta SpA ? Mah.

Vittorio Emiliani
dal blog della Fondazione Nenni

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Commenti all'articolo
  1. caro Emiliani da vecchjo riformista ex PCI sostengo da vent’anni l’uninominale con doppio turno alla francese (senza sbarramenti al 1° turno). In subordine il PD prerenziano proponeva il proporzionale alla tedesca (senza premi). Ma per ora può andar bene anche un consultellum per una legislatura costituente, con tanto di preferenze. Tutto fuorchè Italicum del 18 gennaio (vedremo se ora può migliorare con la soglia al 3% ma restano le liste bloccate: Calderoli docet e..fa proseliti anche a sinistra).Ma come la mettiamo col senaticchio dopolavoristico che anche il PSI ha votato? La proposta Chiti era molto logica ma i renzusconiani hanno detto no..con l’appoggio di Napolitano. Io non ci sto.

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