venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Responsabilità civile toghe,
pronto il testo per l’Aula
Pubblicato il 06-11-2014


Buemi-Psi-Responsabilità_civileEmendamenti approvati ad ampia maggioranza e il disegno di legge sulla responsabilità civile dei magistrati, licenziato oggi in commissione al Senato è pronto per la discussione in Aula. Soddisfazione è stata espressa da Enrico Buemi, senatore Psi, nonché relatore del ddl: “A un quarto di secolo dal referendum, sono stati divelti i principali appigli che hanno impedito una sostanziale attuazione della legge Vassalli (dal nome del ministro Guardasigilli socialista, ndr) sulla responsabilità indiretta – ha spiegato Buemi – l’udienza di ammissibilità è abrogata, la rivalsa dello Stato nel secondo giudizio è obbligatoria, il quantum del prelievo è stato elevato a metà stipendio annuo e la trattenuta è stata elevata ad un terzo delle spettanze mensili.”

“La clausola di salvaguardia non esclude più che l’interpretazione possa costituire colpa grave, quando arriva al livello della violazione manifesta della legge italiana nonché del diritto europeo” ha continuato l’esponente socialista. “Ai fini della determinazione dei casi in cui questa violazione ha luogo, si terrà conto dell’esistenza di inosservanze gravi ed inescusabili, anche mediante il riferimento alla motivazione dell’atto giudiziario.” “Resta il rammarico per il fatto che la posizione di netta chiusura, veicolata acriticamente da un Consiglio superiore della magistratura (Csm) a ranghi incompleti, ha negato al dibattito l’apporto della magistratura associata – ha sottolineato il senatore socialista – se questa avesse avuto la possibilità di entrare nel merito delle proposte, probabilmente il Relatore avrebbe potuto contrastare la preponderanza degli Esecutivi europei, che dal testo dell’emendamento del Governo ottengono un riconoscimento che spetterebbe alle sole istanze giurisdizionali dell’Unione.” “È auspicabile che il dibattito dell’Assemblea consenta di migliorare ulteriormente questo testo – ha concluso Buemi – anche grazie al contributo qualificato di coloro che, sino ad ora, sono apparsi succubi dell’intransigenza corporativa.”

Redazione Avanti!

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Commenti all'articolo
  1. Era ora che qualcosa si muovesse.Il PSI in primis ha subito delle ingiustie dovute ad inosservanza vergognose ed inescusabili propedeutiche di atti giudiziari che allo stato attuale non sanzionabili ,in quanto i giudici per assurdo non sono nè perseguibili,nè sanzionabili ,nè condannabili,per dolo o per colpe più o meno gravi.Pagano i contribuenti. Io che sono medico,invece , se sbaglio pago di tasca propria sia penalmente che civilmente,con tutto ciò che ne discende da una seri di strumenti usabili dal giudice,come :la “discrezionalità”,”dall’interpretazione processuale personale del giudice” ,nonché “l’ obbligarietà “dell’azione penale legata all’obrobbrio della carcerazione preventiva ,responsabile di tanti suicidi ,le cui risultanze spesso hanno dato luogo ad errori rilevanti che gridano vendetta al cielo.Detto questo, vorrei saper dal Sen.Boemi come verrà quantizzata la colpa “grave” (metodi e parametri),quando scattala la sanzione risarcitorie.Poi verraà messa in atto la separazione delle carriere?Gli automatismi nella progressione della carriera per anzianità senza dimostrarne le capacità secondo titoli ed esami ,come succede in campo medico .

  2. Senza prendere in considerazione la durata del processo su cui gli avvocati soprattutto ci marciano nella speranza che diventi una risorsa inesauribile a scapito del poveraccio che si vede costretto a pagare tantissimo in più ,con il rischio che vede a conclusione la sua vertenza giudiziaria perché decede in prima . Siamo i questo campo più del terzo mondo.Non per niente chi vuole investire da noi a ragion veduta se ne tiene alla larga,visto la nomea che corre in giro per il mondo sala funzionalità della nostra giurisprudenza .

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