martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Responsabilità toghe, un successo del Parlamento
Pubblicato il 20-11-2014


Responsabilità-toghe-BuemiL’aula del Senato ha dato il via libera al ddl sulla responsabilità civile dei magistrati. A favore anche il Movimento 5 Stelle. Il provvedimento è stato approvato con 150 voti favorevoli, 51 contrari e 26 astenuti. Il testo passa ora alla Camera. Sel si è astenuta, mentre Gal e Fi hanno votato contro.

Il testo approvato al Senato modifica la legge Vassalli sulla responsabilità civile dei magistrati, introdotta nel 1988 dopo il referendum dell’anno precedente. Le nuove disposizioni adeguano la normativa alla disciplina dell’Unione europea e comunque lasciano immutato il meccanismo della responsabilità indiretta. Il cittadino che ritenga di aver subito un torto dovrà quindi rivolgersi allo Stato che poi dovrà rivalersi sul magistrato. La novità più rilevante è comunque l’ampliamento della possibilità di ricorso, attraverso l’eliminazione del filtro di ammissibilità della domanda risarcitoria.

Per il senatore del Psi Enrico Buemi si tratta di un “successo politico del Parlamento” che ha avuto la capacità di “rimettere in campo, con proposte ampiamente condivise, una battaglia antica dell’opinione garantista del nostro Paese, quella della responsabilità civile dei giudici”.

“Ma produce anche una sincera soddisfazione intellettuale l’imbarazzo della stampa forcaiola – ha commentato Buemi – che stamani vediamo dibattersi tra il desiderio di inneggiare alla mascotte del momento, la supposta convergenza del Pd con il Movimento 5 Stelle, e il riflesso pavloviano di agitare il cappio contro la politica che riprende il suo ruolo. Raggiungendo una mediazione equilibrata tra tutte le istanze della società, in Senato, hanno vinto tutti e da questo encomiabile comportamento delle forze politiche c’è da attendersi analoga incisività alla Camera. Anche al ministro Orlando va dato atto di aver tenuto dritta la barra e, se veramente il Governo vuole evitare le multe europee, farebbe bene a chiedere alla presidente Boldrini la deroga per la trattazione immediata del disegno di legge, anche se in pendenza di sessione di bilancio.

Aver sentito da tante e diverse parti dell’Aula risuonare i temi e le valutazioni sollecitate nella mia relazione, dà netto il segno di quanto le nostre idee, di socialisti libertari, abbiano impollinato tutti gli schieramenti e siano diventate patrimonio comune della società italiana. Da domani, saranno anche un po’ di più patrimonio delle Istituzioni – ha concluso Buemi – abbandonando le viete categorie manichee che, in passato, hanno ostruito il dibattito sulla giustizia in Italia”.

Redazione Avanti!

 

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