venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Roma, tangenziale
da non demolire
Pubblicato il 28-11-2014


Bucci-Psi-Tangenziale-Roma

A seguito del convegno che si è svolto al Teatro dell’Orologio e alle successive riunioni della Federazione romana del Psi, sulle possibili alternative di riqualificazione urbanistica del vecchio tratto della Tangenziale Est, con il Viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Riccardo Nencini, si chiede un urgente incontro al sindaco Marino per evitarne la demolizione.

Il progetto, presentato da un gruppo di architetti di varie nazionalità, ha l’obiettivo di riqualificare e sviluppare economicamente tutto il quadrante della città che gravita intorno alla vecchia sopraelevata e alle stazioni dei treni e dei pullman, tramite la realizzazione di un parco a due livelli, di una vera pista ciclabile, di spazi per le attività commerciali e per lo spettacolo (cinema, teatro) e di servizi per i cittadini.

“La Tangenziale est non va abbattuta, ma convertita – ha affermato il Segretario Psi a Roma, Loreto Del Cimmuto – sia nella parte sopraelevata che in quella a raso,   risarcendo i cittadini dei disagi subiti per decine di anni e offrendo alla capitale un’occasione di riscatto ambientale ed economico, come avviene nelle metropoli più avanzate del mondo, dalla High line di New York alla Promenade Plantèe di Parigi, luoghi cult per i turisti, passando per Saint Louis e Rotterdam. Per questo motivo – ha concluso Del Cimmuto – siamo a richiedere un incontro al sindaco di Roma Ignazio Marino, al fine di esporre le nostre argomentazioni sul blocco dell’iter della demolizione e per formulare l’intento dell’apertura di un ampio dibattito in seno alla città, all’insegna di una vera democrazia partecipativa”.

La questione inerente al riuso o alla demolizione non è recente, anche se ha interessato soprattutto gli addetti ai lavori. In seguito alla costruzione della galleria, il Comune di Roma ha preventivato di spendere nove milioni di euro per l’abbattimento del tratto sopraelevato dell’arteria. Un ulteriore problema è rappresentato dallo smaltimento dei materiali: parliamo di oltre 20mila metri cubi, per cui servirebbero circa tremila camion, confluenti nel traffico cittadino.

“Il progetto è innovativo e potrebbe essere utile alla città”- ha detto il vice Ministro Nencini. “Per stare nella contemporaneità e per rilanciare il Paese – ha aggiunto –  ci vuole coraggio. E la qualità delle città contemporanee si misurano in base ai servizi che offre. Solo così potremo essere competitivi nel confronto con l’Europa”

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