domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Adalberto Andreani:
Terni, ci risiamo con i tedeschi
Pubblicato il 03-11-2014


Il caso Terni è emblematico di cosa è oggi l’Europa. Terni è acciaieria importante, con università per ingegneri specialisti, e può dare fastidio a concezioni nazionaliste europee. In Italia Terni è importante ed ormai fabbrica storica. Dopo l’unità d’Italia venne scelta Terni, perché equidistante dalle coste e dunque non soggetta ai bombardamenti navali. Ma con l’avvento dell’aviazione, durante la 2 guerra mondiale, venne praticamente distrutta dai raid anglo-americani, per la presenza delle acciaierie e della fabbrica d’armi, ove lavorò sotto le bombe eroicamente anche mio nonno.

Oltre ai tanti figli morti in guerra (il fratello di mio padre, ufficiale dell’esercito, morì durante la ritirata dalla Russia), Terni subì le morti di tanti cittadini inermi ed incolpevoli. Città di forte presenza operaia, pagò a caro prezzo l’abbraccio mortale di Mussolini alleato con i tedeschi. Mussolini stando a quanto scrive mio padre in un libro su Terni, amava la città, che chiamava la “dinamica”, proprio per le fabbriche militari. Sono nato a Terni alla fine degli anni ‘50, e ricordo benissimo, le ferite che la città ancora aveva negli anni ‘60 e ‘70.

Però gli anni ‘70 erano epoca di benessere, e la squadra di calcio, la SS Ternana era in serie A, con Juventus, Inter, Milan, Roma, Lazio ecc.. Le persone vivevano bene, la guerra era ormai lontana e si dimenticavano i lutti e le sofferenze. Poi la fabbrica, la grande fabbrica venne privatizzata. Tanti prepensionamenti, belle liquidazioni… Fino ad oggi… di nuovo con i tedeschi… La storia poco insegna.

In Russia molti soldati italiani morirono di congelamento, curati da contadini o in ospedali da campo russi, con i tedeschi che gettavano i nostri soldati dai carri. È storia, è la verità sulla morte di mio zio. A distanza di qualche decennio, 70 anni dopo circa ci ricaschiamo con i tedeschi… In Europa se vogliamo che non prendano piede Le Pen, o Salvini, i tedeschi debbono essere considerati come i francesi, gli italiani, gli spagnoli e tutti gli altri… né più né meno… Solo con una Europa sociale e Socialista, le pagine buie della storia non torneranno… Ma nella ignoranza dei nostri giovani, con le menti annebbiate da cose futili ed inutili e da anni di tv frivole, solo la conoscenza della storia può salvarci… .anche di quella personale e per questo racconto quanto sopra. I tempi sono storicamente ed oggettivamente ” brutti”. E per fortuna che c’è in Vaticano un papa eccezionale come Bergoglio.

Adalberto Andreani

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Commenti all'articolo
  1. Vivo sulla mia pelle questi tempi “brutti” (in disoccupazione a 40 anni); ma non bisogna arrendersi, così come non deve arrendersi Terni (ma anche il governo deve fare la sua parte e proprio con la Germania). Condivido, come sempre più spesso mi capita, quello che scrive e le citazioni su Papa Bergolio – Francesco sono anche le mie. Anzi, se permette, questo scritto me lo stampo; ogni tanto fa bene rileggersi un po’ di storia… Saluti socialisti!

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