martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Angelo Santoro:
Banche e “banchetti”
Pubblicato il 19-11-2014


Nel mio ultimo articolo ho descritto l’evoluzione spontanea ma prevedibile che ha portato le banche a modellare tanti “briganti” dediti alla lotta per la sopravvivenza nei rupestri scenari del lavoro nero, al punto che, tra l’altro, non solo fanno i mediatori di automobili ma le comprano pure e le rivendono in contanti.

Qual è la ragione per cui gli istituti di credito hanno creato questo movimento di persone che sottobanco sono costrette a commercializzare secondo regole poco trasparenti? I motivi per cui i “briganti” sono diventati tali li ho già raccontati, ora mi chiedo, invece, se questi istituti fossero coscienti che, con le loro azioni estromissive di tanti clienti fuori dal circuito bancario, avrebbero provocato una vera e propria trasmigrazione verso il lavoro illecito.

Ovvio che, i correntisti reietti dal sistema si sarebbero riorganizzati in qualcosa di “poco pulito” rispetto a quello che facevano prima. Non posso credere, quindi, che tutto ciò non fosse previsto e perfino voluto. Ma perché le banche avrebbero dovuto agevolare il passaggio di questo popolo di esodati del credito da una vita regolare e tranquilla ad un’esistenza “travagliata” contro la legge?!? Ribadisco, o le banche non l’avevano previsto, ma in questo caso vorrebbe dire che gli istituti hanno le antenne solo per captare i lamenti dei poveracci in difficoltà, o se invece l’avevano progettato sono complici responsabili di questa transumanza verso l’illegalità. Come se avessero perciò voluto infettare col “contagio bancario” quante più persone possibili per tutta la vita. Una sorta di catena di montaggio, quella delle banche, diventate, quindi, degli untori per “condannare” alla clandestinità finanzia quanta più gente possibile. Penso che sia arrivato il momento di porci la domanda, echiederci perché fanno tutto questo. Ebbene, hanno di fatto voluto creare una comunità di “sbandati” che fossero però recettivi e sensibili ad essere condotti verso una sorta di nuovo misticismo, una massa di persone alla ricerca di un nuovo olimpo in cui sperare, nuove divinità da adorare. Se ad un popolo alla deriva (i briganti) gli ridai la forza di credere nuovamente in un qualcosa di “superiore” che possa risolvere le loro misere esistenze, ecco allora che in modo facile e consequenziale li converti ad adorare le “divinità malavitose”.

Ricordiamoci quello che accadde nel secolo che ci ha preceduto, dove una schiera di ragazzi venivano “obbligati” in seminario per aspirare ad una carriera ecclesiastica dettata da bisogni terreni. I seminaristi non erano ragazzi “fulminati” dalla vocazione verso il cattolicesimo praticante. Le necessità estreme delle famiglie italiane dell’epoca portavano i loro figli a vestire la tonaca per cercare di avere per sé stessi una cultura, ed una vita migliore. In questo modo avrebbero alimentato la loro anima e ancora di più la pancia. Attraverso la “missione” di una parrocchia, con la benedizione delle elargizioni dei fedeli, i parroci sopravvivevano alle esigenze terrene. Dopo questo lungo periodo entrati nella fase del benessere questa “vocazione” tese a diventare sempre più infrequente. Le famiglie stavano bene, il lavoro c’era, e qualcuno cominciò pure ad immaginare di mettersi in proprio aprendo un’attività. E’ così che in tanti diventarono imprenditori nei distretti industriali di “Sodoma e Gomorra”, iniziando il percorso del Credo materialistico su “invito” delle banche. Il benessere conseguente ha di fatto allontanato gli imprenditori dalla “processione” delle richieste di finanziamento. Ma se la nuova borghesia è ricca e con la pancia piena, che ruolo può avere il sistema bancario se non quello di raccogliere i risparmi? A loro non basta reinvestire i tuoi soldi, il potere lo esercitano facendoti indebitare, per questo si sono inventati la finanza creativa che ha appagato i loro “desideri” al punto di plasmare una nuova razza di reietti, e quindi corrotti, da soggiogare alle loro “porcherie”: Fiorani docet. Se tu stai bene, se lavori e produci, se ti puoi permettere una vita agiata e tranquilla senza vizi né debiti, perché dovresti aver bisogno degli istituti di credito?!? Il dio delle banche, che poi è il loro padrone, vive ed ha messo la sua sede legale proprio nella città di Sodoma. Sono tutte lì le “plance di comando” del sistema bancario. Il caos crea vantaggi soltanto a chi lo provoca. C’era quindi necessità dopo gli anni della Milano da bere, dello yuppismo, di riconsegnarci una vita da “affamati”, da dopoguerra finanziario proprio per instradarci nuovamente verso il misticismo malavitoso, unico, vero, dio di Sodoma.

In una delle economie mondiali più forti, il Giappone, la Yakuza, la potente mafia del Sol Levante siede con alcuni suoi membri nel Parlamento che governa il Paese, senza alcuna ipocrisia. Volete che ciò non avverrà prima o poi anche da noi?!? Sempre che questo non sia già accaduto con la solita benedizione delle banche… E’ accaduto?!?

Permettetemi una ricreazione.

C’è una norma che prevede non si possano effettuare transazioni in contanti superiori a 1.000 euro sensa doverne dare spiegazione ed essere segnalati alle Autorità. Ora fermiamo l’immagine su nonno Felicetto che accompagnato dal nipote si reca in banca per chiedere di poter incassare la pensione, viene subito interrogato dallo zelante funzionario che gli domanda perchè voglia i soldi in contanti. Nonno Felicetto, a questo punto, già mal disposto in quanto prima andava da solo in Posta, adesso deve farsi accompagnare in banca dove non capisce nulla sulle procedure di sportello. Prima si incespica con il metal detector all’ingresso, poi con la porta girevole, infine si sente addossare una serie di responsabilità sull’uso del contante manco ci dovesse comprare il viagra. Ecco che in un attimo gli parte la vena ed inizia ad imprecare, riuscite a vedere il siparietto?!? La scenetta immaginata riguarda tutti noi che non siamo liberi di possedere contanti, comprare o vendere piccole cose senza sentirci dei fuorfanti. Ma vi siete mai chiesti dove invece depositano il denaro sonante i malavitosi? Sembra che in Italia i business fuorilegge facciano muovere 200 miliardi di euro all’anno di fatturato. Per questo motivo gli “scienziati” dell’economia nazionale hanno fatto la “pensata” di inglobare parte di questi quattrini “sommersi” all’interno dei fattori moltiplicatori per il calcolo del PIL. Tornando però ai 200 miliardi, ma dove pensate che vengano depositati tutta questa montagna di carta moneta? Ma davvero crediamo che i delinquenti i soldi se li tengano sotto il materasso, o che li mettano in grossi sacchi sotto terra?!? Sapete bene che fin dall’antichità vigeva il motto  pecunia non olet. Secondo voi alle banche non interessa, quindi, gestire una quantità immensa di denaro?

A noi ci trattano come nonno Felicetto, a loro invece spalancano i forzieri delle banche, in attesa di reinvestirli in attività “pulite”. State sereni, la “parabola”è a lieto fine: le banche “banchettano” sempre!

Angelo Santoro

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Commenti all'articolo
  1. Buonasera, erano giorni che girovagavo per l’Avantionline alla ricerca di una nuova puntata su banche e disgrazie varie scritta dal dottor Santoro. Ed in questo momento, all’improvviso, ecco apparire la storia di un povero pensionato (ricordo che in Italia ce ne sono almeno 2 milioni sotto la soglia di povertà) alle prese con una delle numerose e complicate procedure bancarie per farci passare quotidianamente da stupidi. Perchè lui, il pensionato Felicetto in banca ci può ancora andare. Noi neanche più quello.

  2. Ha ragione il signor Giuseppe quando parla di schiavitù del debito. Anche nella mia famiglia siamo incappati in una situazione paradossale. Avevo i soldi per comprare cosa ma il funzionario di banca mi ha convinto ad accendere un mutuo. I soldi che avevo me li ha investiti in un fondo d’investimento, a detta sua con una gestione molto conservativa e garantista. Risultato: negli anni il fondo mi ha fatto perdere tutto quello che avevo e mi è rimasto il mutuo da rimborsare. Il problema è che oggi non ho più lavoro e non riesco a versare le rate per la casa. Sono in contenzioso con la banca, eccetera eccetera eccetera. Questo è il mio film di come si può passare da una certa vita agiata ad un’altra da incubo. Se dietro tutto questo non c’è una regia … Ha ragione dottor Santoro, le banche sono aziende che istituzionalmente devono impoverirti per poterti avere in pugno.

  3. Come dire, dottor Santoro: si stava meglio quando si stava peggio! Negli anni ’50 e ’60 c’era poco di fatto e molto da fare. Le nostre famiglie avevano una prospettiva di benessere perché i risultati gli davano ragione di questa speranza. Poi le banche hanno pensato bene di trovare il sistema di “scipparci” i risparmi sudati con anni di lavoro. E renderci oggi più poveri di allora!

  4. Buongiorno Santoro, ma le banche dovrebbero agevolare il risparmio. In tutte le loro pubblicità parlano di salvaguardare i nostri risparmi (per chi ne ha ancora), di pensare al nostro futuro, ecc … Allora questa in realtà è tutta pubblicità ingannevole. Bisognerebbe avvisare l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

  5. Leggere gli articolo del Dr.Santoro è sempre un esercizio illuminante e piacevole ,in quanto oltre alla qualità della stesura dimostra, se mai ve ne fosse ancora bisogno,il grado di empatia e di voglia di dare sostegno attivo a chi realmente arranca sulla strada dissestata ed in salita della vita di tutti i giorni.
    Ovviamente l’obiettivo principale rimane sempre quello iniziale che il Dr.Santoro sta perseguendo, però mi si conceda una piccole osservazione sulla frase per me oltremodo offensiva del Premier in Australia il quale si è permesso di chiedere agli Italiani di non piangersi addosso, è un’espressione inaccettabile perchè ci si arrabbia contro coloro i quali la crisi in corso l’hanno creata ed adesso parlano come i salvatori del mondo.
    Parlo per me e forse anche per qualche altro amico nella mia situazione, ma le assicuro , Presidente che non abbiamo ne voglia ne tempo per piangere tanto meno addosso in quanto io come tanti altri sicuramente siamo più attivi di prima semmai la nostra attività attuale serve anche allo Stato perchè vogliamo comunque essere autosufficienti e pesare il meno possibile sulla spesa pubblica.
    Il nostro denaro di colore nero od altro colore che sia comunque gira per le varie casse dalle quali lo Stato in un modo o nell’altro attinge e visto che,come ricorda il Dr.Santoro, un signore un poco più anziano di me affermava che ” pecunia non olet ” si cerchi almeno di evitare di essere ipocriti.
    E’ giusto affermare che il paese deve intraprendere un percorso di modernizzazione basato su ,tecnologia, iniziativa,fantasia,
    creatività,innovazione,ma tutti sanno che tutto ciò ha un costo e chi finanzierà coloro i quali vorranno muoversi in tal senso?
    Penso ovviamente ai giovani le cui famiglie tanto fiato non l’hanno più , giovani con diplomi e lauree che avrebbero i requisiti suddetti compresa la voglia di fare , ma chi stimolerà finanziariamente questi desideri che non dovrebbero rimanere inespressi.
    La categoria over 50 ormai viene considerata da”rottamare” ? benissimo ci si attiverà comunque con le nostre esperienze e le nostre capacità per sostenere un poco noi stessi ma sopratutto per sostenere quei giovani che sono stati definiti dei “mammoni” o d addirittura in aula parlamentare degli “sfigati”, brutta parola ma l’ha usata un ex Ministro della Repubblica.
    Le mie osservazioni sono ben piccola cosa e di poco peso in quanto il peso reale lo possiedono i 20 grandi della terra ,tra cui il nostro Premier,e da ciò che è uscito dall’ultimo incontro ritengo vi sia ben poco da sperare, forse sarebbe utile provare un incontro di 20 piccoli saggi della terra.
    Conseguentemente per capire chi gestisce tutta questa purea Italiana,Europea ed oltre si ritorna obbligatoriamente al problema originale vale a dire i grandi poteri finanziari i quali sono detenuti da chi? …. dite la vostra che io ho detto la mia.

  6. Buongiorno, voglio lasciare anche un mio piccolo contributo a questa lettera di profonda analisi sui passaggi storici che ci hanno portato in questa situazione. Ricordo che si diceva che un ente superiore in futuro ci avrebbe condizionato le vite, un dittatore ci avrebbe soggiogato, un sistema di controllo ci avrebbe annientato. Tutti immaginavamo degli Hitler moderni, oppure dei manovratori che dietro una sala di controllo ci monitorava con telecamere ovunque. Od ancora una televisione che annientava le nostre volontà inebetendoci coi suoi programmi. Macchè. Queste visioni “cinematografiche” erano solo fantasie. Il Grande Fratello odierno sono le banche ed il controllo economico che esercitano su di noi. Sono la centrale rischi che è peggio di una centrale di polizia dell’ex Unione Sovietica. Sono le “caramelle” dei mutui che ci hanno spinto ad aprire col “mito” di una casa per tutti, e adesso ci tiranneggiano con la minaccia del pignoramento se non paghiamo le rate. Perchè, per arrivare a tutto questo, avevano bisogno di renderci tutti più poveri. E ci sono riusciti.

  7. Ti viene effettivamente spontaneo al giorno d’oggi domandarti se quelli che stanno bene economicamente hanno la coscienza pulita oppure si sono dati al malaffare con la benedizione del sistema bancario.

  8. Buongiorno Dottor Santoro, sembra incredibile quello che lei scrive, e cioè che la mafia abbia alcuni suoi simpatizzanti all’interno del nostro Parlamento. Io non so ovviamente se sia vero tutto questo, però note vicende giudiziarie degli ultimi decenni lascerebbero intendere che qualche esponente politico si sia in qualche modo avvicinato al mondo mafioso. Da Andreotti a personaggi meno influenti sono comunque stati indagati in parecchi. Se fosse prima o poi confermato, allora la sua tesi non farebbe una piega.

  9. Buongiorno Santoro, con i suoi racconti lei sta illuminando la nostra strada oscura, perché le banche ed i loro padroni vogliono toglierci la possibilità di avere una visione d’insieme dei problemi che ci affliggono. Grazie a lei riusciamo a farci un’idea più realistica di cosa ci stanno combinando.

  10. Proprio dalla prima pagina di questo quotidiano online leggiamo del presidente delle BCE l’italiano Mario Draghi che si agita perché l’Europa non sta crescendo economicamente. Ma quando costui era Governatore della nostra Banca d’Italia, quindi stipendiato dalle banche azioniste della stessa, non sapeva che cosa stessero combinando contro la nostra economia reale?!? Si risparmi almeno lo stupore e la finta preoccupazione.

  11. Buonasera, non so dirle se le cose sono arrivate a questo punto a causa di quello che che lei ci ha raccontato in questa lettera. Certamente però vedo che le banche stanno avvelenando l’acqua dove loro stessi si dissetano. Senza noi clienti loro sono dei funzionari inutili. Un signore incontrato per caso l’altra sera, che lavora in UBI Banca, confessava agli astanti che temeva per il suo posto di lavoro in quanto la sua banca intende tagliare 100 sportelli a fine anno. Bene, avrei voluto dirgli ma non potevo in quanto non eravamo soli, “chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Ci stiamo arrivando. Le banche imploderanno sulle loro stesse malefatte. Poi, se pur amaramente, rideremo noi.

  12. Egr. Dottor Santoro, colgo il momento per esprimere un dubbio che mi sta assalendo in queste ore. Ho l’impressione che lei e noi abbiamo a cuore un problema grande quanto la nostra vita: il sistema del credito in Italia, e la conseguente crescita zero della nostra economia. Ma, considerato lo scarso rispetto che questo giornale ha nei suoi confronti e la scarsa attenzione alla pubblicazione dei nostri commenti, non sono sicuro che anche loro siano interessati agli argomenti che lei sviluppa con le sue lettere. E’ sicuro che qui sia il benvenuto?!?

  13. Ormai, per abitudine, mi alzo alle sette del mattino, lo faccio da 34 anni. Prima andavo in ufficio a lavorare ora esco da casa e non so dove andare. Mia moglie non sa ancora che mi hanno licenziato, impazzirebbe! questa storia va avanti dal primo settembre, quanto posso durare ancora prima di farla finita. Io non c’entro niente con le banche, ma il mio ex titolare si, visto che, revocandogli tutti i fidi, lo hanno costretto a fallire! In questo nostro Paese di “esodati” da ogni forma di reddito mi chiedo chi ci guadagna, le banche? Ho dei dubbi! Credo che nel nostro immaginario confondiamo gli istituti di credito con la finanza. Gli sportelli bancari sono diventati i plotoni di esecuzione di una morte annunciata. Vedo sguainare la scivola ad un ufficiale senza volto che ordina: “fuoco!!!” Sarò io stamattina uno di quegli uomini bendati e messi al muro?

  14. Buongiorno Santoro, buongiorno Oscar, ritengo invece che proprio una testata giornalistica come l’Avanti! ed il partito che rappresenta dovrebbero cavalcare questo “scabroso” argomento. Se non loro, chi potrebbe farlo? Un partito socialista che è quasi ormai scomparso del tutto, un suo organo di comunicazione costretto a diffondersi solo online in quanto non veniva più acquistato in edicola. Questa è la realtà di questa parte di politica. Proprio un partito ridotto ad un fievole lumicino dovrebbe approfittare delle tematiche affrontate dal Santoro, riguardando un problema vero e drammatico di grande interesse e purtroppo ampia diffusione. Da questo il PSI ed il suo giornale ne avrebbero solo giovamento. Che cosa hanno da perdere che non abbiano già perso?!? Sono ormai un niente come peso politico, ma con noi potrebbero ritornare in risalto, perché magari hanno aiutato tante persone e le loro famiglie ad uscire dal giogo bancario.

  15. Come dire: fatta la legge, trovato l’inganno. Sono andato ad un supermercato discount, di quelli ovviamente da spendere poco, ma avevo solo un pezzo da cento euro che tenevo nel portafogli per le emergenze. Era ormai giunto il momento di spenderlo se volevo fare la spesa. Appena ho allungato la moneta alla cassiera, costei ha chiamato il direttore del discount per far controllare se era falso, gli altri clienti intorno a me a guardarmi come fossi Rockfeller. Un imbarazzo tremendo. Come potevo dire che erano gli ultimi soldi che mi rimanevano? Ma il punto è un altro: il direttore mi ha fatto sentire quasi un delinquente perchè pagavo in contanti. Io non ho più bancomat né carte di credito. E’ mai possibile che, come dice Santoro, invece a certe persone sono permesse ogni sorta di manovre con le banche, ed a me, che avevo solo una moneta da 100 euro devono farmi vergognare? Qualcuno le transazioni in contanti se le può ancora permettere, con la connivenza di certi istituti. Anche perché i guadagni delle attività malavitose dove vengono nascosti? Sotto una piastrella o dietro un mattone nel muro?!? Per favore …

  16. Nella Genesi a Sodoma e Gomorra gli abitanti vennero puniti perché non rispettarono un patto (inutile qui descrivere quale). E Dio li punì bruciando le città. Quale patto hanno disatteso le banche? Il patto che trovate addirittura pubblicato nei loro Codici Etici che spudoratamente esibiscono nelle documentazioni ufficiali e sui loro siti internet. Il patto di volersi offrire come istituzione per lo sviluppo della società comune (non solo la loro società) ed il benessere economico dei loro clienti, salvaguardando i loro risparmi ed i loro investimenti. Ma non fateci ridere, per favore. Che a noi potrete pure contarcela su, ma a Lui no. Attenzione quindi alle fiamme.

  17. Buongiorno Dottor Santoro, buongiorno Mr. Oscar, come volevasi dimostrare (c.v.d.) nelle elezioni regionali ha vinto l’astensionismo. E con pochi voti il PD e la Lega si sono spartiti i favori dei pochi che sono andati a votare. Anche nella sua Emilia, Santoro. Questo ancora una volta è la dimostrazione che basterebbe un partito, se pur piccolo come il partito socialista oggi, per sbaragliare gli avversari. Inutile continuare a scimiottare i partiti di maggioranza, caro Avantionline. E’ giunto il momento di trasformarsi da follower in pioneer e cavalcare le questioni sociali che settimanalmente il dottor Santoro, dando lustro alla vostra testata, si preoccupa di evidenziare. Siamo stanchi, stufi, demoralizzati, impoveriti di denaro e d’entusiasmo, invecchiati dentro. Per colpa di chi lo sappiamo bene: banche, e crisi da loro causata. Un partito che avesse avuto il coraggio di aiutare questa denuncia del Santoro avrebbe ottenuto perlomeno in Regione un successo assicurato. Ancora una volta avete perso un’occasione per voi e per noi. Svegliatevi! Avanti, ma sul serio.

  18. Perché invece, Dottor Santoro, non creiamo noi una centrale rischi al contrario, dove inserire i nomi ed i cognomi dei funzionari di banca che ci hanno ingannato, tradito, voltato la faccia in questi ultimi tempi? Quando andava tutto bene erano ossequiosi, ti proponevano investimenti, finanziamenti, ti offrivano persino il caffè al bar, ecc … Adesso stentano a salutarti, almeno quando ti permettono di entrare ancora nelle loro filiali.

  19. Lei “Mister” mi sembra il giusto compagno di cordata e visto che l’arrampicata è oltremodo difficile servono persone decise e convinte delle proprie parole ed azioni.
    A proposito di azioni , in paesi oltreoceano vengono promosse delle “class action” importanti tipo contro le multinazionali del tabacco, il cui potere è noto a tutti, per le quali occorre determinazione ed impegno ed ottengono risultati eclatanti, mentre noi in Italia ,con tutto ciò che passa ,non riusciamo nemmeno a trovarci in quattro per una partita a briscola.
    E’ perfettamente inutile chiedere aiuto senza darci da fare ,ognuno di noi ,ovviamente, cerca di risolvere i suoi problemi personali ed è anche umano e legittimo, ma quando si tratta di parlare di una Fondazione a nome “Interessicomuni” di questi si deve parlare,scrivere,organizzare incontri ,dibattiti ed infine promuovere iniziative sinergiche per il bene comune.
    Perchè non organizzare un dibattito invitando magari anche il Direttore Del Bue , con un ordine del giorno serio e costruttivo da cui trarre utilità attuativa:
    Ho sempre sostenuto e continuerò fino alla mia fine che ad articoli come quelli del Dr.Santoro si deve dare sostegno in modo massiccio , due parole o di più ma esserci ed in tanti a suo e nostro sostegno.Saluti Oscar

  20. Caro Mister, lei ha cento ragioni sulla sua disanima delle potenzialità dei socialisti di sostenere le idee del dottor Santoro. Pensi che in Emilia Romagna, dove si è votato domenica per la regione, con solo il 17% delle preferenze degli aventi diritto al voto è stato proclamato il nuovo Presidente. Un piccolo mucchietto di voti per sedere alla guida di una delle regioni più importanti d’Italia. Anche solo per fini utilitaristici, basterebbe poco a qualche esponente del PSI per assumere un incarico importante. La strada è già stata tracciata dal Console: aiutarci a trovare una soluzione per contrastare lo strapotere del sistema bancario. Guadagnerebbero immediatamente centinaia di migliaia di voti. E noi guadagneremmo qualcuno che ci possa rappresentare dove ci sono le stanze che contano.

  21. Se il governo ha deciso di inglobare il fatturato delle attività malavitose all’interno del calcolo del PIL significa che di quella “industria” ne hanno bisogno. E poi predicano per noi la trasparenza e la correttezza. Mio padre mi diceva che con onestà e correttezza non si fanno i soldi. Per questo non ho più niente ed ho perso il lavoro.

  22. Buongiorno Santoro, é paradossale che il sistema bancario che ci descrive, alla fin dei conti, privilegi i delinquenti anziché aiutare coloro che hanno sempre lavorato duro con onestà e correttezza, dando anche lavoro ad altre famiglie, sacrificando spesso anche del tempo libero da dedicare alle loro famiglie. Insomma investendo tutto quello che avevano. E ritrovarci oggi ad essere “maledetti” perché troppo dediti al lavoro vero anziché alla “finanza creativa”.

  23. Io sono uno di quelli a cui il Fiorani della situazione ha fregato degli euro sul conto corrente. Pochi per la verità, per nnon dare nell’occhio. Ma quando è scoppiato il caso, sono andato a controllare e sistematicamente mi portavano via 10-20 euro a trimestre. Se pensiamo che aveva sei milioni di conti correnti, posso immaginare quanto ha incassato la banca “in silenzio”. Milioni e milioni di euro. Se trovano una povera pensionata che al supermercato ruba uno shampoo (è notizia di cronaca) la denunciano e deve subire un processo per direttissima. E’ proprio vero il detto che se rubi una mela vai in galera, se rubi invece tanto vai sui giornali di gossip e ti fotografano in estate al Billionaire in Sardegna.

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