lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Angelo Santoro:
Grazie banche, 
ora sono un “brigante”
Pubblicato il 03-11-2014


Brigante per languore, brigante per campare la bottega e la famiglia, brigante perché la comunità bancaria lo costringe alla “macchia” e lo spinge a rendersi invisibile. Sparisce dalla classe lavoratrice di reddito ufficiale, non paga più tasse ed imposte né bolli ed assicurazioni. Non lascia più traccia del suo vivere e lavorare. Ovvio che costui fatica ancora ma in modo irregolare oppure, e questo peggiora la situazione, se agisce illegalmente. Irregolare in quanto, dovendo sopravvivere, questo signor “nessuno” entra nel mondo del lavoro “nero” perché la crescente disperazione lo spingerebbe a “farla finita”. L’apolide delle banche si è dovuto pure in qualche modo arrangiare non potendo più accedere ad alcuna forma di credito per colpa della famigerata CRIF, una sorta di Schindler’s List al contrario, dove gli iscritti in questo elenco di “delinquenti” per il sistema bancario sono condannati “senza appello” dalle strafottenti “camice nere” ai “campi di concentramento dei lebbrosi del credito” prima della loro definitiva distruzione. Il signor “nessuno”, una volta entrato in questa lista di confino finanziario è come se fosse riuscito a scappare e dileguarsi. Come nel passato facevano i briganti che non volevano sottostare alla tassazione da parte dei regnanti di turno, anche costoro non potendo più, in questo caso, sottostare alle regole dettate dalla casta bancaria si danno al brigantaggio lavorativo e fiscale. Sono dei moderni Sciabolone (al secolo Giuseppe Costantini da Ascoli Piceno) che combattono in modo incruento una battaglia per la sopravvivenza contro l’esercito francese, cioè i banchieri ed i finanzieri che li hanno estromessi dalla comunità dei “regolari” per gettarli nella massa degli “indesiderati” che rispondono al terzo principio della dinamica, quello cioè, che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria: difendere la propria esistenza! Una legge della fisica derivante dalla natura e quindi incontrovertibile. Spesso chi muove le leve del nostro vivere quotidiano se lo dimentica. Gli attuali briganti del lavoro stanno reagendo secondo natura, e pure stanno reagendo all’azione espulsiva verso il nichilismo voluto dalla comunità dei “forti” che vorrebbero “dissolvere” tutti coloro che non rispondono allo “standard & poor’s” del perfetto creditore. Da qui la necessità o meglio la costrizione all’oblio per non essere più rintracciabili: dall’esercito dei creditori, dallo Stato e pure dai doveri civili come andare a votare. Non si vedono più, manco fossero imbrattati dall’arcivernice, invece sono vivi, vitali e determinati a fare almeno un pasto al giorno, e così si arrangiano nei sottoscala, negli scantinati, in casa, protetti da quell’invisibilità che gli hanno regalato le banche a nostre spese. Wanted: tanta gente che sembra non faccia nulla e a cui tutti danno la caccia. Invece fanno i mediatori di immobili e di auto, gli artigiani, i riparatori di tapparelle, i giardinieri, i posteggiatori, i camerieri, gli idraulici, insomma i tuttofare. Le donne poi, si arrangiano con le pulizie, babysitter, badanti, e ancora, si adoperano per fare le sarte o le parrucchiere in casa, le pedicure a domicilio, ma vendono anche il proprio corpo. Gli uomini perfino vanno a lavare le automobili, fanno i contadini nei campi, i muratori, gli imbianchini, e pure i buttafuori nei locali notturni, e per fortuna ancora pochi: qualche viaggetto in giro per l’Italia portando pacchetti dai contenuti sospetti. Nessuna regolarità, e pure nessuna tutela per questi lavoratori del sottobosco contributivo che, ripetiamo, ci è stato donato dall’inefficienza bancaria con i nostri sacrifici. Tutte attività, che per responsabilità degli istituti di credito sfuggono allo Stato, come i contributi, le pensioni, il fisco e i versamenti IVA, arrecando un danno grave a tutta la collettività. Non a caso, i lavori citati per il genere femminile e maschile non sono stati elencati a vanvera. Ragionando sulle esposte attività borderline o fuori norma ci viene una domanda: vuoi vedere che i moderni briganti si trasformano in veri e propri “delinquenti”? Nell’oscurità dei “bassifondi” in cui i “Forti” hanno mandato centinaia di migliaia di brave persone di lavoratori e di imprenditori, di artigiani e commercianti, il rischio di trovare la strada per diventare “fuorilegge” è altissimo. Una cosa è il crescente numero di persone fuori censimento dalle attività lavorative ai fini impositivi e contributivi, un’altra è quella della deriva delinquenziale o comunque di attività illecite. Anche se poi, e lasciatemi un pizzico di ironia, queste attività da “fuorilegge” assurgono agli onori delle comunità economica planetaria perché portatrici di punti percentuali del nostro PIL nazionale, ma tutto ciò, non è fantastico!

Torno quindi all’assunto iniziale. I cittadini cosiddetti “invisibili”, quelli che in un modo o nell’altro lavorano correttamente, i famigerati produttori di ricchezza “sana”, anche se ormai non pagano più le gabelle allo Stato Italiano diventano alla lunga un popolo dalle azioni irreversibili, nel senso che, una volta trovato una loro strada di mantenimento per mangiare, eludendo qualunque regola contributiva e fiscale non hanno più intenzione di ricominciare con i “rompicapo”. Indisponibili quindi, a ritornare in un alveo di regole impiegatizie ed imprenditoriali. Ma chi glielo fa fare a ritornare indietro? Le attività nuove, che sono stati costretti dalle banche a trovare al di fuori di ogni controllo diventano a questo punto per loro linfa vitale e sopravvivenza. Non devono renderne conto a nessuno, lavorano in nero e percepiscono in contanti il frutto del loro impegno, visto che sempre per colpa delle banche non potevano avere carte di credito e Bancomat per spendere secondo le nuove regole del commercio elettronico. Addirittura in questo modo illegale di operare risparmiano perché acquistano cash quello di cui hanno bisogno per campare, non chiedono ricevute e fatture con godimento dei bottegai che gli praticano sconti su merci e servizi. Le banche hanno partecipato scelleratamente alla incentivazione di una nuova e improbabile classe imprenditoriale in “nero”

Infine, vista la drammaticità del contesto, sono questi Sciabolone che risultano i più sorridenti. Infatti, una volta “saltato il fosso” dell’irreperibilità si trovano avvantaggiati soprattutto nei confronti delle stesse banche che avevano nei loro confronti la puzza sotto al naso. Complimenti istituti di credito, con i nostri soldi avete costruito un capolavoro!

Attenzione però agli altri, quelli delle attività fuorilegge, pericolose. Ma avremo modo di riparlarne presto!!

di Angelo Santoro

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Commenti all'articolo
  1. Buongiorno Dottor Santoro, fa molto male quello che lei pubblica ma è anche la cruda verità. Io sono caduto nella Schindler List, come l’ha definita lei, ormai da qualche anno e non riesco più a togliermi via da lì. Ho chiesto ad avvocati e commercialisti ma non sanno indicarmi cosa posso fare per uscirne. E’ pazzesco. La legge italiana prevede delle pene, poi quando l’hai scontata sei di nuovo libero. Per la legge bancaria sei e rimani per sempre un delinquente, anche se magari tutto era accaduto non per colpa tua. A loro non interessa verificare la tua innocenza. Per le banche, se sei su quella lista significa che qualcosa hai commesso. Punto.

  2. Buongiorno Console, è un bellissimo articolo. Veramente lei ha messo il dito nel più profondo delle piaghe italiane: le banche, il lavoro nero, l’evasione fiscale. Mi verrebbe da chiedere: è nato prima l’uovo o la gallina? I briganti c’erano già o lo sono diventati per alcune circostanze?!? Inutile la risposta. Conosciamo la storia. Grazie Santoro per questa pagina di antica attualità.

  3. Grazie banche, e grazie Santoro. Le banche mi hanno ormai rovinato la vita ed il lavoro, ma non gli darò mai la soddisfazione di accusarmi un giorno di essere un “delinquente”. Sono e resto un Signore, nel cuore e nell’anima, nei gesti e nei pensieri, d’esempio ai miei figli per dimostrare loro che si può morire con dignità. Quella non me la porteranno mai via, perché non sanno nemmeno cosa sia. Saluti. Umberto

  4. caro Santoro
    come sempre sei capace di cogliere il senso profondo di quanto succede nella ns. società.
    nelle nazioni europee più civili e meno banca-dipendenti della nostra hanno iniziato a varare dei provvedimenti efficaci per limitare queste ferite sociali.
    nel laboratorio di studi sull’usura praticata dalle banche e sul sistema bancario in generale, che mi propongo (con altri imprenditori e professionisti di buona volontà) di varare quanto prima, questo capitolo sarà uno dei principali.
    grazie per averlo portato con autorevolezza alla ribalta.

  5. Salve dottore, mi permetto di scriverle qui per testimoniare quanto da lei affermato in qeusta lettera. Io sono una di quelle che si è dovuta rimboccare le maniche e crearmi un laovoro che prima non facevo. Faccio la manicure a casa o a casa delle mie clienti e lo faccio ovviamente perchè devo vivere, devo mangiare e pensare anche alla mia bambina. Mio marito è disoccupato da quando abbiamo dovuto chiudere il negozio ed io sto portando avanti da sola la famiglia. Non mi sento una brigante ma comunque sono costretta a muovermi fuori dalle registrazioni uffciali. E come me anche tante mie conoscenti fanno uguale a me. Se avessi una entrata ufficiale la banca se la porterebbe via tutta. E con che cosa camperemmo?

  6. “Care banche” ed uffici fiancheggiatori non vi rendete minimamente conto dello sfacelo che avete creato del genocidioi premeditato che avete attuato in questi anni.
    Vi rendete conto che quando sentite o leggete sui mezzi di comunicazione che un capofamiglia ha distrutto la sua famiglia e poi si è tolto la vita , in alcuni casi lo ha fatto terrorizzato dal lasciare i suoi cari in balia vostra , dei politici di turno e di una giustizia che definirla tale è assai inappropriato.
    Ai vostri dipendenti di basso e medio livello dico che meglio pane,cipolla e sale piuttosto che sentirsi responsabili di tante situazioni drammatiche .
    Mi rendo conto che i vostri ras vi impongono certi atteggiamenti,però ritengo sia un gran brutto vivere immersi tutti i santi giorni in una tale fanghiglia . Noi siamo abituati ormai al menù sopradescritto, vedremo voi cosa saprete fare quando sarà il vostro momento.Per ora auguri.

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    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  7. Buongiorno Dr. Santoro, siamo ormai alla “macchia” per colpa delle banche. Nominare il famoso film sull’ufficiale nazista mi ha risvegliato un altro paragone. Gli istituti di credito hanno ormai invaso tutta la nostra civiltà, senza di esse non si fa nulla. Loro possono ed hanno diritto di vita o di morte su ogni attività imprenditoriale o personale. Cosa possiamo allora fare noi cittadini? Come ai tempi dell’invasione nazista, siamo costretti a diventare dei “partigiani”. La nostra “Resistenza” combatte per sopravvivere allo strapotere delle banche. Se vogliamo accettare questo paragone, quelli estromessi dalla comunità finanziaria vanno ad ingrossare le fila delle colonne partigiane. E’ una guerra dolorosa e crudele, anche se non sanguinosa, quella iniziata dalle banche contro gli imprenditori ed artigiani. Molti dei quali sono diventati i briganti del XXI secolo. Scusi lo sfogo. Grazie

  8. Noi invisibili per volontà delle banche. Noi invisibili perché sembreremmo non appartenere più alla società economica. Noi invisibili perché dimenticati da tutti. Noi invisibili, anzi inesistenti, quando non ci saremo più perché costretti al suicidio forzato. Noi dell’Italia invisibile, anzi inerme, davanti alla prepotenza del ceto bancario.

  9. Scusi ma perché sempre noi dalla parte del torto e sempre le banche dalla parte della ragione? Noi briganti e loro santi?!? Se ci fosse Lui direbbe: “E’ più facile che passi un cammello nella cruna di un ago che un banchiere in paradiso”. Rende l’idea?

  10. Sono assolutamente d’accordo con Umberto in quanto noi non abbiamo nulla a che vedere con la delinquenza ed i delinquenti.Noi abbiamo insegnato ai nostri figli il significato del rispetto per gli altri ,chiunque essi siano, per il patrimonio pubblico. per l’ambiente, per la legge che loro ci hanno costretti ,nostro malgrado, a volte a non rispettarla appieno.
    Dico anche a Ben che rende benissimo l’idea anche perchè è una realtà inconfutabile.
    Noi ci stiamo ammazzando per cercare di sopravvivere quando loro si beano delle loro posizioni di privilegio assolutamente immeritate,.
    La politica che consente ciò è anche peggio data l’ipocrisia e la falsità con cui si rapportano con i cittadini in difficoltà e qualora qualcuno, non pochi, vengono beccati la loro dichiarazione ufficiale alla stampa è “SONO SERENO” frase che farebbe saltare i nervi ad una mummia egiziana.
    Nessuno si assume le responsabilità dello tsunami che ci ha colpiti nel lavoro, nel patrimonio, nel morale e nel fisico, molto spesso minato da prove così pesanti, ma la cosa peggiore è che ci hanno colpiti in ciò che ritengo sia il più grande valore universale LA FAMIGLIA e per questo nessuno di loro potrà mai essere perdonato.

  11. Carissimi Dr.Santoro ed Avv.Riccio complimenti e grazie per la Vs. bellissima opera densa di significati ed emozionante .Un grazie anche al Dr.Santoro per il suo articolo che ancora una volta ha dimostrato di quale sensibilità sia dotato.Grazie ancora

  12. caro Santoro
    o si restituisce l’ONORE CREDITIZIO a queste centinaia di migliaia di persone, come stanno facendo negli altri paesi europei dove il potere della lobby finanziario / bancaria ha dei contropoteri che la bilanciano, o il destino è quello che tu descrivi.

  13. Chiedo scusa. potrei apparire incoerente in quanto avevo detto di non commentare più ma dopo l’ultimo articolo del Dr. Santoro non posso esimermi dal farlo se non altro per rispetto al grande lavoro da lui compiuto assieme all’Avv. Biagio Riccio ai quali dovremo sempre riconoscenza.
    E’ notizia di oggi che a Berneschi, vedi Carige ,sono stati sequestrati beni per 29.000.000,00 di €. ma non penso abbia a soffrirne come il sottoscritto che per un rientro di c/c di una cooperativa sociale chiusa per disperazione , la stessa banca mi ha concesso,bontà sua, di usufruire di ben 600,00 € su pensione di invalidità più minima di mia moglie per un totale di 1350,00 €.considerando anche lo sfregio a mia moglie da parte di equitalia la quale le ha pignorato 1/10 della pensione di ca:490,00 €.
    Quindi visto che allo schifo non vi è limite ci sentiremo per altre belle storielle che riguardano la mia famiglia come del resto tante altre testimonianze che molti di noi non hanno ancora il coraggio di porre all’evidenza di chi ci vorrà leggere.
    Ormai il nostro Bel Paese che tanto abbiamo amato altro non è che un grande deposito di percolato il che produce una tristezza infinita. Oscar

  14. Come è possibile tollerare che personaggi di “alto lignaggio” che in questi ultimi tempi balzano continuamente ai disonori della cronaca possano continuare a rimanere praticamente impuniti in quanto o domiciliari, o pochi mesi o pochissimi anni non possono rendere giustizia a chi invece è stato massacrato per non avere capito ciò che stavano tramando alle spalle di chi era solo avvezzo ad usare le proprie capacità lavorative.
    Qualche buontempone ha definito finanza creativa quella che ha infestato il mondo con una sorta di peste immonda alla quale difficilmente ci potremo salvare completamente.
    I personaggi da voi tutti conosciuti sono i Poggiolini della finanza dei veri e propri untori moderni ai quali se lo Stato toglie loro anche qualche milione di euro , sicuramente mantengono ugualmente risorse tali da vivere ancora da nababbi e difendersi in giudizio con fior di principi del foro.
    Ciò non dovrebbe essere consentito e se nel nostro ordinamento giudiziario vi sono leggi in tal senso che non vanno qualcuno se ne dovrà occupare per mettere al riparo la folla di piccoli imprenditori da attacchi sproporzionati e micidiali da parte di banche, enti impositori ed enti esattori.
    Cominciate con l’alleggerire le cancellerie sia penali che civili di quelle scartoffie a carico di quei poveracci che magari si presentano in aula terrorizzati dalla seriosità del magistrato di turno. Milly 65

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    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  15. Buongiorno, io sono fermamente convinto che la pax sociale in Italia sia ancora possibile per merito del lavoro nero che qualcuno può ancora avere. E’ deplorevole ma aiuta a tenere placati gli animi. Se non fosse possibile nemmeno questo, dopo che il lavoro “ufficiale” non ti è più permesso, le banche ti hanno stritolato, la società dei “giusti” ti ha rinnegato, allora veramente si correrebbe il rischio di vedere uscire dal bosco i briganti con le spingarde in mano.

  16. I briganti sono stati dei reali Robin Hood che rubavano ai ricchi. Oggi ce ne vorrebbero se e vero, come scritto su questo giornale online, che 85 persone detengono metà della ricchezza del mondo. E che in Italia oltre il 28% è a rischio povertà. Ma chi erano in passato costoro che oggi vedi in fila per un pranzo alla mensa della Caritas? Non di certo degli imbroglioni o dei profittatori. Questi non hanno problemi a soffocare il prossimo pur di arricchirsi. Sono invece sicuramente state persone perbene che non hanno voluto, per educazione e per volontà, commettere irregolarità di alcun genere. Dipendenti od artigiani che oggi pagano la colpa di essere state persone corrette. Ma, si sa, la correttezza nel mondo odierno è un vizio non una virtù per la sopravvivenza.

  17. Dobbiamo ammettere che sarà una battaglia durissima forse anche sanguinosa , ma non è assolutamente tollerabile che alcuni personaggi dotati di una presunzione di sapere fuori controllo possa decidere della vita di milioni di persone.
    Personaggi lugubri il cui dire e pensare mai va nella direzione del bene comune, solo l’interesse smodatamente privato anima le loro menti contorte.
    Intelligenti? Forse ma con una intelligenza che fa paura perchè alimentata solo dalla volontà di potenza ( il potere per il potere) sono gli Higtlander del XXI secolo … solo uno ne deve rimanere quindi l’operazione è semplice basta eliminarne ,tra i famosi 85 ,84 ed il gioco è fatto alla faccia di quei miliardi di persone che soffrono causa loro tutte le pene possibili ed immaginabili.
    Basti pensare che soggetti di 80 anni ancora hanno la presunzione ed il malsano desiderio di scendere in campo e ti rendi subito conto di quanto la tanto declamata e volgare “Rottamazione” voluta da Matteo Renzi sia fuori luogo.
    Prima o poi qualcuno ne dovrà rendere conto ad una popolazione disfatta e sfinita ma al momento giusto saprebbe ritrovare lo smalto per costringervi a riflettere ed incamminarvi verso la giusta strada.
    Questo lo dice uno che non si aspetta per se più nulla ma se energia devo impiegare lo farò sempre a favore di chi ancora qualche flebile speranza la possiede particolarmente per il futuro dei nostri giovani .

  18. Buona Domenica dottor Santoro, lei ha perfettamente ragione. Sono una donna estromessa dal sistema lavorativo e bancario, senza più un conto corrente, niente bancomat, nemmeno alle Poste mi aprono ormai un libretto di risparmio. Tutta colpa del giorno che decisi di mettermi in proprio ed acquistare una lavanderia. Facevo l’operaia e, con l’arrivo dei figli, volevo migliorare la mia condizione economica. La crisi ha colpito anche me. Le banche volevano che gli restituissi il finanziamento che mi avevano fatto, ecc … il resto lo può immaginare. Adesso, dovendo pur vivere e dar da mangiare ai miei bambini, mi sono dovuta reinventare un nuovo lavoro. Sono diventata un’invisibile, come dice lei. Vado di casa in casa a lavorare, senza più ricevute fiscali, scontrini, IVA, studi di settore. Ho faticato tanto e non ho dormito per mesi per la preoccupazione di come tirare avanti. Adesso, bene o male, guadagno qualcosina. Chi me lo fa fare di pensare di tornare indietro. Ormai nemmeno se la crisi finisse rifarei tutto. Sono e rimango una nessuno qualsiasi. Non vado nemmeno più a votare per la delusione di questo o quel partito. Loro non pensano a noi. Non mi faccia andare oltre a dire cose sconvenienti per una donna. Saluti.

  19. Le banche sono diventate il “Grande Fratello” come descriveva Orwell nel suo famoso romanzo “1984” perchè, attraverso la CRIF e tutte le informazioni che sei tenuto a dare loro, ti controllano e ti comandano. Se non sei o se non fai quello che loro si aspettano che tu faccia, ti tagliano le risorse finanziarie e addirittura recedono immediatamente da ogni rapporto contrattale con la banca. Quindi, che dire per chi sceglie, suo malgrado, la via della sparizione da ogni verifica? Fanno bene.

  20. Buongiorno, non è mai positivo cadere dalla padella alla brace. Da appestati per le banche a “ricercati” dall’Agenzia delle Entrate. Sarebbe meglio che ogni componente sociale facesse la propria parte per il bene collettivo.

  21. Caro Dottor Santoro, da quando lei ha cominciato ad occuparsi di cittadini e banche con la sua associazione Interessicomuni, questo è l’articolo più bella e significativo di tutti quelli che ha scritto. Bravo.

  22. Sarebbe bello, come nella scena finale del film “L’attimo fuggente”, che tutti gli “invisibili” avessero il coraggio di alzarsi in piedi su tavoli, sedie, automobili, e che pronunciassero la frase: “io sono un brigante” per far vedere a chi non vuol vedere quanti ce ne sono in queste condizioni per colpa delle banche italiane.

  23. Buongiorno Dott. Santoro, io ormai sono troppo vecchio per scorrazzare tra montagne e fitti boschi, ma lo spirito rimane. Vorrei ancora combattere per veder trionfare la giustizia a costo di rimetterci la vita. Di quella, per come mi hanno trattato, non m’interessa più. Penso invece ai miei figli e nipoti che si trovano nei guai a causa di un sistema bancario falso ed egoista. Per tutte le nuove generazioni lei deve continuare a combattere con penna e raccomandate. Grazie per essere sempre al nostro fianco. Auguri per la battaglia. S.M.

  24. Non riuscirò mai a capire come l’Italia possa fare senza persone come Voi ,dotate di buon senso,equilibrio, buona educazione ed altri pregi che non sto ad elencare.
    Nonostante i gravissimi problemi di tutti i giorni assicuro a tutti Voi che mi sento onorato ed orgoglioso di appartenere ad un gruppo come il Vostro. Oscar

  25. Finalmente Santoro la leggiamo ancora. Questo suo impegno sicuramente non avrà dei risvolti materiali per risolvere i nostri problemi, e capisco che andare contro un sistema forte come quello delle banche sia quasi impossibile. Ma almeno lei ci dà la possibilità di capire meglio cosa stia succedendo in Italia e valutare che, dopo tutto, non siamo soli con le nostre preoccupazioni. Vada avanti.

  26. L’idea di Sciabolone è stata geniale. Io sono originario di Ascoli Piceno e conosco le zone dove effettivamente ha vissuto il brigante da lei citato. Ma penso che allora come oggi gli Appennini possano raccontare di briganti fuggiti, anche se magari non ne avevano l’intenzione, dalla società “civile” per diventare fuorilegge. Ieri con sciabola e balestra, oggi con secchio e cazzuola o borsa dei ferri, per andar di casa in casa a rimediare qualche lavoretto per campare. Che Italia arretrata che siamo diventati. Siamo tornati indietro di quasi duecento anni. E’ una vergogna.

  27. Buonasera Console, sono un suo fedelissimo lettore oltre che uno dei firmatari della richiesta d’incontro per l’ABI. Le volevo fare le mie congratulazioni, con mia moglie e i figli, per questa nuova lettera all’Avanti.

  28. Santoro lei non ha una ragione, ne ha mille di ragioni a denunciare lo sfascio che le banche hanno portato in Italia. Quello che lei descrive è il risultato di queste azioni contro l’interesse collettivo compiute dal sistema creditizio.

  29. Buongiorno, è vero quello che scrivete. E’ vero che siamo disperati per la mancanza di fiducia che lo Stato e le banche dimostrano nei nostri confronti. Da una parte ti soffocano con tasse ed imposte, dall’altra gli istituti ti imbrogliano con mille stratagemmi e poi, una volta che ti hanno prosciugato il conto corrente, ti sbattono fuori come cliente non gradito.

  30. Siamo sull’orlo di una guerra civile: da una parte i poteri forti e ricchi, dall’altra i poveracci. Per poveracci non intendo gli accattoni. Intendo i pensionati, gli ex artigiani con le loro famiglie, gli ex dipendenti con le loro famiglie, i giovani precari. Tutti destinati, se non scenderanno in piazza coi forconi, ad alimentare le file del “brigantaggio” lavorativo. Ormai non siamo più attrattivi nemmeno per gli extra comunitari; i quali, se provenienti dall’Est dell’Europa se ne tornano a casa che stanno meglio là, se invece dal nord Africa transitano necessariamente per l’Italia per cercare di arrivare nel nord Europa. Facciamo schifo pure a loro.

  31. Onore e merito al Dr.Santoro ed all’Avv. Riccio per l’impegno profuso nella pubblicazione del libro ,per ora online.
    Hanno avuto l’intelligenza e la sensibilità di dare voce a chi non l’ha mai avuta oltre a fare si che queste persone potessero e possano ancora esprimere tutto il loro dolore.dissenso e disgusto rispetto a quanto si è verificato negli anni ed in particolare in quelli più recenti.
    Se questa pubblicazione potesse essere messa sotto un torchio per la spremitura sicuramente ne uscirebbero rivoli di sudore e di sangue di tutti coloro che nella nostra Italia hanno sempre creduto e si sono sempre adoperati per renderla migliore sotto ogni aspetto.
    Sacrifici e fatiche enormi per ottenere esclusione totale anche da una normale routine giornaliera fatta solo di buon lavoro e famiglia; persone piene di saggezza e qualità lavorative giudicate inefficienti da dei deficienti presuntuosi.rancorosi e carichi di un livore innaturale che li contraddistingue.
    Questa è la realtà della vita odierna ,quella evidenziata a gran voce da questi due pregevolissimi signori e non quella che ci viene propinata tutti i santi giorni da politicanti da strapazzo il cui unico lavoro e cambiare alcune parole dei loro roboanti discorsi e nelle loro disgustose liti invece di approfondire i concetti e renderli velocemente attuabili.
    La gente per bene è stanca di ingurgitare cumuli di sciocchezze ed assistere a teatrini improponibili ed inascoltabili da parte dei più grandi dirigenti di banche ed affini , è veramente giunta l’ora di finirla.

  32. Mi associo al commento di Oscar e mi chiedo perché i grandi media, cioè televisione e giornali, non parlano continuamente di questi problemi che gli italiani hanno con il sistema bancario. Solo qualche volta una trasmissione televisiva, magari a mezzanotte, si cimenta in qualche inchiesta. Ma a quell’ora chi è ancora alla televisione non ha alcuna voglia di sentir parlare di mutui, fidi e centrale rischi.

  33. Buonasera Dottor Santoro, ammiro la sua sensibilità sociale nel descrivere la situazione in cui molti di noi si trovano in questo momento. Nessuno ne parla ma tra persone conosciute non manca di parlare che la maggior parte, a causa dei danni provocati dalla crisi e poi dalle banche, si sia trovato con le spalle al muro senza soldi, lavoro, assicurazioni. E si è dovuto arrangiare.

  34. Buonasera, purtroppo devo dire che, per esperienza vissuta, la CRIF è diventata in Italia la nuova ghigliottina. Se entri in questa lista non ne esci più. Ed il sistema bancario, anche a distanza di 15 anni, non ti perdona. In quindici anni esce anche un ergastolano. Invece per i banchieri tu rimani un infame, andando oltre le condanne penali effettive previste dall’ordinamento giudiziario nazionale.

  35. Non ho idea se il fenomeno del “lavoro nero” sia colpa o meno delle banche, una cosa è certa però: sembra che il nuovo sport nazionale sia quello di non rilasciare più né scontrini fiscali né fatture. Io, che faccio il professore, sono molto irritato.

  36. Buongiorno Santoro, c’è una parte del Paese che a noi lavoratori in nero controvoglia ci prende per briganti davvero. Ma a questi signori con la pancia piena vorrei chiedere cosa farebbero loro al posto nostro?

  37. Egr. Professor Ferri se Lei non ha idea di chi possa essere la corresponsabilità dell’attuale aumento del lavoro nero, La pregherei di soffermarsi un attimino a riflettere sulla situazione generale del nostro Paese.Per quanto attiene la recrudescenza del fenomeno della piccola evasione fiscale ritengo che ormai in molti casi sia diventato l’unico mezzo per sopravvivere allo strapotere di chi , in modo così violento, ci ha messi all’angolo.
    Cordialmente Oscar
    P.S.Chi sta attualmente ricorrendo a questi umilianti mezzi sono buona parte di coloro che della regolarità ne facevano una ragione di vita e di onore.

  38. Giorni fa stavo entrando in un ospedale quando vidi un conoscente che parlottava con un giovane sulla quarantina al quale diede una banconota da 20 €.
    Il giovane ,dall’aspetto ordinato, aveva un piattino di plastica in mano e si allontanò da noi.
    Alla mia curiosità sul motivo di quel gesto , date le condizioni economicamente precarie del mio conoscente,mi rispose in tutta serenità che per un paio di giorni con un piatto di pasta al giorno comunque avrebbe risolto e per due o tre giorni anche i problemi alimentari dei bambini del giovane ex operaio a tempo determinato licenziato da mesi ora costretto oltre a lavorare qualche ora racimolata quà e là , a nero , anche a chiedere solidarietà ai passanti in quanto oltre al cibo vi sono anche le bollette delle utenze prossime allo stacco, l’affitto seppure modesto prossimo allo sfratto.
    Questa situazione oltre a turbarmi profondamente mi ha fatto ancora di piu riflettere sulla solidarietà degli uomini dello stato nei confronti di chi realmente sta soffrendo le pene dell’inferno senza speranza di riscatto a breve.

  39. La moglie di un “brigante” come potreste definirla? Noi familiari dei tanti “dannati” dalle banche sapere che angoscia viviamo? Perché Santoro non ci intervista pure a noi e poi scrive delle nostre condizioni: economiche, sentimentali, di salute, psicologiche, ecc …???

    • Sono perfettamente d’accordo con lei, Margherita, in quanto io sono un brigante e mia moglie una brigantessa senza la quale quasi sicuramente ora non sarei più qui a scrivere. Onore grande a voi brigantesse perchè siete il sostegno dell’umanità.
      Cari e riconoscenti saluti a voi tutte da Oscar

  40. Per quello che ho potuto sapere la Centrale Rischi era nata per tutelare il sistema bancario da imbroglioni e truffatori di banche, da cattivi pagatori e pluri bidonari. Col passare degli anni invece la CRIF ha assunto il compito di elencare coloro che devono sprofondare negli inferi. Basta un nonnulla per finire additati come “cattivi” in barba a qualunque norma che stabilirebbe in Italia che uno è innocente fino a prova contraria. Qui per le banche tu sei colpevole fino a prova contraria.

  41. Buonasera Console, avevo un negozio di idraulica, con l’avvento della crisi le imprese non mi hanno più pagato e sono fallito. Bene fanno le banche a cacciarmi a pedate, bene faccio io ad inventarmi di lavorare in nero.

  42. Sono stato un anno in ginocchio davanti al direttore della mia banca per non farmi rovinare, niente, mi ha massacrato nel lavoro e nella vita. Adesso lo ringrazio, faccio qualche lavoretto in nero, ho smesso di piangere e ho la pancia piena. Grazie direttore.

  43. Egr. Dottor Santoro, non permetto a nessuno di giudicare il mio operato, lavoro “sottobanco” perché non posso fare altrimenti! Mi piacerebbe moltissimo riaprire la mia attività o trovare da lavorare, ma a 55 anni chi mi prende? i moralisti?

  44. Buonasera, siamo tutti contro tutti ormai. Le banche hanno distrutto un ordine sociale che si era venuto a creare nel dopoguerra. Anni di costruzione e di sviluppo dove la maggior parte di noi, se aveva voglia di lavorare, poteva lasciare un segno tangibile del suo operare. Per sé e per la sua famiglia. E’ stato distrutto tutto. Sempre più poveri, costretti, chi può, ad arrangiarsi nel sottobosco lavorativo pur di continuare a vivere. Grazie alle banche ora faccio la squillo. All’alba dei miei 43 anni.

  45. Scusi dottor Santoro, ma chi è costretto a chiudere l’attività per la crisi in atto, deve morire di fame o inventarsi qualche piccolo lavoretto “spicciolo” per mangiare? Se lei ha un’altra soluzione ce lo faccia sapere. Noi non sappiamo più dove andare a sbattere la testa!

  46. Mi rivolgo a Francesca e le dico che all’alba dei miei 70 anni mi si stringe il cuore nel leggere il suo commento e le assicuro che combatterò anche per lei alla faccia di chi ha ritenuto che le nostre testimonianze siano esagerate.

  47. Buonasera Santoro, sono ormai soddisfatto di avere oggi i miei soldi in tasca. Anch’io mi arrangio lavorando in nero, la gente mi paga subito in contanti, e ogni volta che devo fare un prelevamento devo solo affondare la mia mano nei pantaloni. Addio banche. L’alternativa non esiste. Tranne quella di andarle a rapinare. Ma non ho la stoffa del bandito. Sono cresciuto con l’educazione al lavoro. Ora continuo a lavorare, ma alle mie condizioni.

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