mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Armando Esposito:
Berlinguer faceva solo
demagogia e ostruzionismo
Pubblicato il 17-11-2014


In questo ultimo periodo ho avuto modo di confrontarmi con qualche simpatizzante della lista civica denominata La Sinistra Eoliana, che raggruppa intorno a sé esponenti di Rifondazione comunista, Sel e più che altro nasce come aggregazione dei giovani di sinistra. Ma è bene chiedersi innanzitutto di quale sinistra stiamo parlando.
Anch’io mi considero di sinistra, ma prima ancora sono socialista ed il socialismo è un’idea, non un partito.
È un’idea di sinistra diversa dal comunismo il quale ha sempre preferito la via del potere in modo violento piuttosto che attraverso la via parlamentare tramite le urne. Non a caso recentemente sono stati celebrati i 25 anni del crollo del Muro di Berlino, data storica che ebbe a sancire la fine del comunismo che da li a qualche anno avrebbe portato alla definitiva disgregazione dell’Urss che implose in tutte le sue contraddizioni. Quindi usare il termine “comunista” oggi secondo me apparirebbe anacronistico. Io sono molto rispettoso di tutti e di tutto ritengo di puntualizzare alcune cose sul fatto che essi si ispirano ad Enrico Berlinguer come unica figura assoluta e immacolata della sinistra italiana che incitava alla buona politica. Permettetemi di dissentire. Non è affatto cosi. La sinistra italiana si è forgiata anche di illustre figure del Socialismo del calibro di Pietro Nenni, Riccardo Lombardi, Sandro Pertini  e perché no Bettino Craxi, che per questi signori sarebbe solo “un latitante sfuggito a una condanna penale”. Ebbene io non avrei voluto polemizzare con questi signori però mi trasmette un profondo fastidio il fatto che questi facciano di tutto per strumentalizzare la storia usandola a loro modo e piacimento. Se ci fosse stata veramente giustizia in questo benedetto Paese oggi questi individui non userebbero simili termini nei confronti di uno degli ultimi leader carismatici del Psi il quale ha fatto della buona politica, per usare i loro termini, quando il loro Enrico faceva solo demagogia e ostruzionismo. Craxi, a differenza di Berlinguer, ci ha sempre messo la faccia in ogni cosa che diceva e faceva, dagli anni della miltanza giovanile nella Fgsi fino a quel suo ultimo discorso in Parlamento in cui chiamava in causa tutti i partiti affermando che tutti erano coinvolti in quel sistema di finanziamenti illeciti, anche il Pci, anzi più di ogni altro il Pci. visto che si faceva largamente finanziare dall’Unione Sovietica. In quanto a finanziamenti illeciti Berlinguer, quello della “buona politica che esorta i giovani “, ne doveva sapere qualcosa o no? Ma tanto per loro Craxi resta comunque il “latitante” e loro sono i puri che si ispirano a Berlinguer. Non ha senso se spieghi quali meriti ebbe nella storia politica italiana Bettino Craxi e sono tanti. Fu il primo a pensare che Moro lo si doveva salvare a tutti i costi, modernizzò il paese, nel periodo del suo governo eravamo la quinta potenza mondiale. Questo non lo dico io, ma sono fatti che lo testimoniano. Basti consultare la cronologia storica per rendersene conto del divario tra ricchezza e povertà. Egli fu veggente già nei primi anni ottanta come previde ormai ritiratosi ad Hammamet che i parametri di Mastricht andavano ridiscussi e che questa Europa si sarebbe trasformata in un inferno e che l’Italia, essendo un grande paese, poteva farsi valere a Bruxelles.  Ma questo a quei giovani di Sinistra Eoliana non importa. Per loro esiste solo Berlinguer. Mi dovrebbero poi spiegare quali sarebbero questi grandi meriti? La verità è che i comunisti sono solo ossessionati dal loro fanatismo intellettuale e quindi basta lanciare una bugia per poi ripeterla e divulgarla ovunque affinché essa diventi verità assoluta, ma la storia li ha sempre smascherati e smentiti.
Armando Esposito
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Commenti all'articolo
  1. I comunisti hanno nel loro patrimonio ideale, come una costante, la derisione dei socialisti. Quando ho distribuito la bozza dello statuto dei lavoratori, nelle fabbriche del mio comune, venivo deriso. Sono stato licenziato nell’autunno del 1962, durante il rinnovo del cc dei metalmeccanici, ma nonostante ciò, avevo il marchio del socialista. Come, tutte le ideologie totalitarie, usano lo strumento, all’infinito, di denigrare il pensiero altrui.

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