giovedì, 19 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Isabella Ricevuto Ferrari:
La beneficenza con i soldi pubblici
Pubblicato il 22-11-2014


Cari Luigi, Valerio, Piero, Franco, Enzo, Piergaetano, AnnaMaria, Giulio, Monica e soprattutto cara Stefania,*
ma che senso della Stato, dell’utilizzo della cosa pubblica avete? Ve lo dico io. Nessuno. Vogliamo informare tutti che vi siete pappati legalmente 426.245 euro (non vi siete fermati nemmeno alla cifra tonda), dico 426.245 euro di soldi nostri, pubblici? Sì, per alimentare il vostro buen retiro bolognese, oh! una prestigiosa Fondazione, la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII – Fscire. Uno dice: mah, questa fondazione farà del bene, aiuterà i poveri.

Anche con questa nobile finalità, ci sarebbe da ridire, perché la beneficenza la si fa con i propri soldi, privati, non con i soldi pubblici! Ma no, la Fondazione Giovanni XXIII si occupa di ricerche storico-religiose, ha lo scopo di offrire uno strumento di conoscenza dell’incidenza del dato religioso nella società contemporanea. Hai capito? !!! Proprio quello che ci serve in questi anni di crisi! Ma andiamo! Vergognatevi! Avete ricevuto fondi assegnati al CNR, il quale riceve con il Decreto di ripartizione del Fondo ordinario enti di ricerca – detto FOE (emanato a fine settembre 2014 dal Ministero della Pubblica Istruzione) 583 milioni, di cui ben 426.245 sono destinati alla vostra benedetta Fondazione Giovanni XXIII. Per creare un’infrastruttura di eccellenza nell’ambito della ricerca storico-religiosa europea e internazionale.

Così potete pagare le bollette per la vostra sede, anche qualche viaggio all’estero, magare dare un lavoro sicuro a giovani rampolli delle vostre famiglie o dei vostri amici o ospitare in viaggio premio qualche illustre esponente internazionale. Ottimi propositi, peccato che per questo usiate soldi nostri. Che c’è di male ad avere in pieno centro a Bologna, bello comodo, un ambiente confortevole, pieno di libri, nelle cui felpate stanze fare un po’ di accordi sottobanco, respirare quell’aria di gente perbene, in cachemire solido e già un po’ usato? Insomma la Fondazione Giovanni XXIII, creatura di Dossetti, con Andreatta presidente per molti anni, finitimo di Prodi, è proprio un posticino come si deve. Bisogna mantenerlo. Con 426.245 euro. Nostri.

PS. *Ecco i cognomi di questa bella gente: Zanda, capogruppo Pd al Senato; Onida, ex giudice costituzionale; Giarda, ex ministro governo Monti; Bassanini, presidente Cassa depositi e prestiti (la cui moglie Lanzillotta è vicepresidente del Senato); Bianchi, presidente Comunità di Bose, Marchetti, ora Fondazione Corriere, Artoni, presidente Confindustria ER, Anselmi, presidente ANSA e FIEG, Passarini, Area patrimonio UniBo, Giannini, Ministro Istruzione.
PPS. Il MUIR, su Internet, pubblica il provvedimento in questione. C’è tutto. Prendete però nota che vi servirà un bel paio di occhiali, perché la nota relativa al provvedimento, nella Tabella 2, è scritta in corpo 5 e, per giunta messa in senso verticale rispetto al video, per un’agevole consultazione! Così non si può dire che la trasparenza non sia assicurata!
PPPS. Con 426.245 euro alcune scuole potrebbero avere soffitti sicuri e aule che non si allagano. Oppure carabinieri e polizia potrebbero avere i soldi per la benzina per pattugliare più strade e renderci più sicuri. Alla peggio, potremmo comprare 6 nuove autoambulanze per le ASL che han dovuto sopprimerle per carenza di fondi.

Isabella Ricevuto Ferrari

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