domenica, 20 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Isabella Ricevuto Ferrari:
Molta (troppa) vernice per nulla
Pubblicato il 08-11-2014


Nel mio paesello, lindo e ordinato, hanno appena riasfaltato la strada turisticamente più importante, il viale che porta alle terme. Erano anni che era pieno di buche. Abbiamo atteso pazientemente l’arrivo del periodo elettorale: l’asfaltatura nuova è finalmente arrivata. Una gioia, una goduria. Sembra di guidare sul velluto.

Tempo una settimana, la strada è stata ricoperta di vernice bianca e pure gialla. No, non si è trattato di un’azione vandalica. E’ un’opera di completamento, realizzata dalla stessa amministrazione comunale. Delimitazione delle carreggiate, segnalazione ingombri centrali, laterali, passaggi pedonali, fermate degli autobus, corsie di su, corsie di giù. In meno di tre chilometri è stato pitturato in terra tutto il codice della strada. Anche i casi più strani. E dire che si tratta di una strada dedicata alle passeggiate, con un traffico minimo, già dotata di sovrabbondante segnaletica orizzontale, dove vige il limite di velocità di 40 km orari!

Uno spreco bello e buono. Mi si dirà: lo esige il codice della strada. Sono andata a leggermelo. Il regolamento relativo è chiaramente scritto da burocrati-avvocati che anticipano le controversie ipotetiche di altri avvocati. Pur nella sua pedanteria, non c’è mai scritto che bisogna sprecare la vernice in questo modo indecoroso. Anche esteticamente osceno. Quest’aspetto non riguarda solo la viuzza in questione. Guardatevi intorno. Alzate il piede dal pedale dell’abitudine. Non ci facciamo più caso, ma tutte le nostre strade sono imbrattate da eccessiva vernice bianca. Uno spreco cui ci siamo abituati. E dire che sono soldi, nostri. Spesi male. In quale famiglia si deciderebbe di dipingere che so, una bella meridiana sulla facciata della casa, quando il tetto fa acqua o i pavimenti sono rotti? Eppure è quello che accade. Torniamo al nostro viale. Non l’hanno mica asfaltato in tutta la sua lunghezza! No! Ne è rimasta una parte tutta buche, chissà, forse l’asfaltatura sarà completata alle prossime elezioni. Non sarebbe stato meglio pagare un pezzo di asfaltatura nuova in più e contenere la spesa di verniciatura? Le buche sono il vero pericolo per la circolazione stradale!

Il viale ricoperto di stra-abbondante vernice è per me il paradigma di un’Italia affidata a burocrazie pubbliche assonnate, ripiegate su comportamenti abitudinari cautelosi e cautelativi. Un “piccolo mondo antico” in cui si cerca di sopravvivere, settimana dopo settimana, al ritmo dei 6×6 (sei ore di lavoro per sei giorni, 8-14), protetti su ogni responsabilità decisionale da una massa indiscriminata di leggi, leggine, regolamenti. Non sarebbe meglio svegliarsi un po’, provare a ragionare, assumersi qualche rischio e destinare le risorse disponibili su priorità più consistenti?

A me è pure venuto il sospetto che ci sia una bella lobby delle verniciature stradali. Lavori semplici, molto visibili, manodopera extracomunitaria che costa poco o niente et voilà, l’affare è fatto!

Isabella Ricevuto Ferrari

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