domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Nicola Zoller:
I governi Craxi e il debito pubblico
Pubblicato il 05-11-2014


Sul Corriere della Sera del 3 novembre 2014 Pierluigi Battisti ha scritto un articolo – quasi un appello – contro la cancellazione della tradizione socialista, ribadendo “quanto sia stato importante il riformismo socialista nella storia italiana fino a Bettino Craxi, anzi soprattutto con l’accelerazione modernizzatrice impressa da Craxi”.
Poi sul Corriere del 5 novembre a p. 5 ritorna contro Craxi quella sorta di damnatio memoriae che da tempo è in corso, con un richiamo che associa Craxi al “boom del debito pubblico negli anni 80”.
Bisognerebbe raccontarla tutta la storia dei governi Craxi dal 1983 al 1987, cominciando a ricordare il fatto principale: il calo dell’inflazione dal 14,70 % del 1983 al 4,72% del 1987, anche a seguito del blocco degli effetti inflazionistici della scala mobile (e nonostante quel referendum che venne giustamente battuto). E se è vero che il rapporto Debito/Pil in quello stesso periodo passò dal 68,38 all’88,60 %, è anche vero che ci fu un notevole incremento del Prodotto interno lordo dall’1,17 al 3,19%. Dopo Craxi si sono succeduti numerosi governi di vario e opposto orientamento.
Risultati? Nel 2013 il rapporto Debito/Pil ha raggiunto il 132,74% mentre il Pil è precipitato al -1,9%.

Nicola Zoller

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