domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Tiziana Ficacci:
Roma spende per il Papa.
Chi ci guadagna?
Pubblicato il 25-11-2014


Leggo sul Corriere della Sera di sabato 22, nelle pagine della cronaca di Roma, che le spese del Campidoglio a beneficio del Vaticano sono di 440 milioni di € all’anno. Non ci fossero questi oneri ogni nucleo famigliare potrebbe avere 400 € in più in servizi, cioè nidi, scuole elementari ben arredate, buche rattoppate, lampioni accesi, bagni pubblici, giardinetti curati, strisce ben dipinte, biblioteche…. Qualcuno sostiene che avere San Pietro per i romani è un affare perché porta gente, io non lo credo perché la maggioranza dei turisti non sono pellegrini, ma nel caso, cosa resta a Roma? Il Comune non ha mai fornito le cifre delle entrate, neanche per il Giubileo. Se il Papa è così generoso come i media raccontano, sono certa che sarebbe felice lui per primo di vedere tagliate queste spese. E come uomo equo sarebbe inorridito dal sapere che anche molti non cattolici, forse la maggioranza dei romani, devono rinunciare al loro benessere per consentire il suo. Ovviamente niente ho contro la Chiesa il papa ecc., ma è giusto che i romani siano coscienti che i soldi del Campidoglio vengono spesi anche per aiutare uno Stato estero.
Tiziana Ficacci

Gli ha risposto Paolo Conti, titolare della rubrica delle lettere alla cronaca romana:
I dati del turismo parlano chiarissimo e sono stati pubblicati a più riprese. Con l’arrivo di papa Francesco il turismo romano ha registrato un clamoroso balzo in avanti. Nemmeno io ho sentimenti favorevoli o contrari rispetto alla presenza del Pontefice della Chiesa cattolica a Roma. Parto sempre dal presupposto che occorrano pari diritti e pari doveri. Ma resta un dato oggettivo sul beneficio turistico (può piacere o non piacere, ma è così). E ritengo comunque corretta la posizione del Campidoglio nell’aver resi pubblici i dati per arrivare a una riflessione, se possibile condivisa con il Vaticano.

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