martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Serie A,
cercasi fattore casa
Pubblicato il 25-11-2014


Garcia esultaNessuna vittoria interna nel 12° turno del campionato. Ben 5 pareggi, tra cui quello nel derby milanese, segnato dal ritorno di Mancini sulla panchina dell’Inter, e quello spettacolare 3-3 tra Napoli e Cagliari. Vittorie per Juventus e Roma, che hanno lasciato il vuoto alle loro spalle. Crisi profonda per il Parma, sempre più ultimo in classifica.

JUVE SHOW – Come accade alla vigilia delle partite di Champions, Juventus e Roma hanno giocato i loro match sabato. I giallorossi hanno sofferto su un campo ostico come quello di Bergamo contro l’Atalanta, trovandosi in svantaggio dopo appena 51’’ per la rete di Maxi Moralez. Con caparbietà e grinta è arrivata la rimonta firmata Ljajic e Nainggolan. Sul velluto invece i bianconeri, che hanno passeggiato all’Olimpico contro una Lazio da cui ci si aspettava di più. Migliore in campo in assoluto Paul Pogba, che ha aperto e chiuso la partita con due bellissimi gol (nel mezzo la rete del capocannoniere Tevez). Si fa fatica a trovare qualche difetto al centrocampista francese classe 1993: il suo talento e la forza fisica sono impressionanti, il contributo di gol sta crescendo, così come la continuità di rendimento. In una serie A sempre più orfana di campioni, la presenza di Pogba è quasi un lusso. E la Juve gongola.

IL RITORNO DI MANCINI – Approfittando della sosta per le Nazionali, l’Inter ha deciso di esonerare Mazzarri e mettere sotto contratto Roberto Mancini, colui che aveva dato il via all’epoca dei trionfi sotto la presidenza Moratti, culminata con lo storico ‘Triplete’ con Mourinho in panchina. L’allenatore jesino era libero dopo l’ultima esperienza al Galatasaray (oggi allenato dall’ex ct della Nazionale, Cesare Prandelli) ed ha accettato la nuova esperienza a Milano per riportare in alto i nerazzurri proprio come aveva fatto dal 2004 al 2008. E per Mancini è stato subito un esordio emozionante: il derby della Madonnina contro il Milan. Lo spettacolo a San Siro tuttavia lo hanno dato più i tifosi che i giocatori e il pareggio 1-1 (gol di Menez ed Obi) non ha accontentato nessuno. Il neo tecnico nerazzurro ha l’alibi di essere appena arrivato, mentre cominciano a essere troppe (5) le partite senza vittorie per i ragazzi di Inzaghi. L’impressione è che, dopo l’entusiasmo iniziale, stia emergendo la qualità della rosa: di buon livello, ma inferiore rispetto a parecchie squadre.

GENOVA RALLENTA – Nessuna delle squadre della fascia alta della classifica è riuscita a vincere, il che mostra come la corsa al terzo posto sia apertissima. Bicchiere mezzo vuoto per il Napoli, fermato 3-3 in casa dal Cagliari (Higuain, Inler e De Guzman a segno per gli azzurri, Ibarbo e doppietta di Farias per i sardi). Un match che ha dato l’ennesima dimostrazione di quanto ci si diverta quando ci sono di mezzo le squadre di Zeman (anche se spesso gli errori difensivi sono imbarazzanti). Un punto dal sapore più amaro che dolce per le due formazioni di Genova: la Sampdoria ha pareggiato 1-1 in casa del Cesena (vantaggio romagnolo con Lucchini, prima dell’autogol del rumeno Nica), stesso risultato per il Genoa nel posticipo di lunedì contro il Palermo (Antonelli ha risposto a Dybala). Chi ne ha approfittato di questo rallentamento in alto è la Fiorentina, corsara 2-1 a Verona contro l’Hellas. Ancora niente gol per Mario Gomez, ma c’hanno pensato Gonzalo Rodriguez e Cuadrado a regalare 3 punti preziosi a Montella. Per i veneti gol del momentaneo pareggio di Nico Lopez, talento sempre più in crescita.

PARMA, BUIO PESTO – Come detto, è stata la giornata caratterizzata dal segno X. Ottimo quello del Chievo sul difficile campo dell’Udinese. Per i friulani ennesimo gol di Antonio Di Natale, arrivato a 200 reti in Serie A. Ma la festa per il traguardo raggiunto dal capitano bianconero è stata rovinata dal pareggio di Radovanovic per i gialloblù. Colpo esterno del Sassuolo, che nel finale ha vinto 1-0 a Torino grazie alla realizzazione di Floro Flores. Dopo la gara, contestazione del pubblico granata non gradita dall’allenatore Ventura. Infine, ennesimo ko per il Parma. I ducali, sempre più ultimi in classifica, hanno ceduto 2-0 in casa contro l’Empoli, che ha festeggiato così la prima vittoria in trasferta grazie ai gol di Vecino e Tavano. Piove sul bagnato per gli emiliani, alle prese anche con problemi economici che porteranno a una penalizzazione di 2 punti a causa del ritardato pagamento degli stipendi ai calciatori. Da quando gli è stata negata l’Europa League, al Parma sembra essere partita una maledizione che non ha ancora una fine.

LA CLASSIFICA –  Questa la classifica dopo la 12esima giornata

  1. Juventus 31
  2. Roma 28
  3. Napoli 22
  4. Sampdoria 21
  5. Genoa 20
  6. Lazio 19
  7. Milan 18
  8. Udinese 18
  9. Inter 17
  10.  Fiorentina 16
  11.  Sassuolo 15
  12.  Hellas Verona 14
  13.  Palermo 14
  14.  Empoli 13
  15.  Torino 12
  16.  Cagliari 11
  17.  Atalanta 10
  18.  Chievo 9
  19.  Cesena 8
  20.  Parma 6

Francesco Carci

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