domenica, 19 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Solidarietà ad Angelo Zubbani
Pubblicato il 11-11-2014


Lo conosco come persona perbene e benvoluta dalla sua gente. I carrarresi, gente dura come il marmo, che hanno conosciuto una forte tradizione anarchica, lo hanno voluto sindaco per due volte. É l’unico sindaco di una importante città, assieme a Fano, iscritto al nostro partito. A Carrara la tradizione socialista è sempre stata forte. Poco distante i socialisti hanno strappato il Comune di Aulla con una lista civica. E nella città di Carrara il Psi oscilla con percentuali attorno al 15 per cento. Carrara è un comune problematico dal punto di vista ambientale. Arrampicato su un colle, a pochi chilometri dal mare, sovrastato dalle montagne, le magnifiche Alpi apuane, dove troneggia il luccicante marmo, così apprezzato anche da Michelangelo, fortuna e tragedia di questa gente, Carrara è anche attraversato da un torrente, il Carrione, dagli argini insicuri.

La provincia aveva il compito dei lavori per metterlo in sicurezza e come avvenuto a Genova ci sono stati dei ritardi e forse anche degli errori non imputabili all’amministrazione comunale di Carrara. Naturalmente il sindaco è sempre il primo a fare le spese della protesta, in questo caso della furia della sua gente. I danni certo ci sono stati, ma quella folla inferocita e manipolata da un gruppo di estremisti, che ha circondato il sindaco, che subito si era proposto di dialogare e di spiegare, e gli ha fatto anche perdere i sensi, non aveva solo il proposito di far sentire una protesta e anche una rabbia giustificate. L’impressione, come spesso capita in queste circostanze, è che un manipolo ben individuato di gruppi politicizzati abbia preso il sopravvento su una manifestazione pacifica.

Resta il fatto, che è purtroppo nazionale, dell’uso sbagliato del territorio nelle zone a rischio. Quando piove l’Italia trema. Nuove ondate di paura a Genova, Chiavari è sommersa dall’acqua, e nuove allagamenti in Lombardia mettono sempre più in rilievo la necessità di un piano nazionale per la tutela del territorio. Il ministro Galletti assicura che non bastano i soldi, circa cinque miliardi. Bisogna poi spenderli, le procedure spesso non lo consentono. Consentono troppi ritardi, troppi intoppi, troppi sgambetti. Da un lato si vogliono tempi stretti, dall’altro si contestano le procedure d’urgenza. Tutti i nodi tornano al pettine e la devastazione urbanistica delle zone a rischio ha finito per creare nuovi pericoli e anche taluni drammi. Se anzichè pensare a opere non necessarie l’Italia avesse messo al primo posto questa indifferibile esigenza di arginare i fiumi, di tutelare l’ambiente evitando nuove costruzioni, di alzare i livelli delle strade limitrofe ai corsi d’acqua creando barriere, insomma ponendosi la priorità di difendere la vita dei nostri cittadini, le loro abitazioni, le attività produttive, i beni cultuali, e nel contempo si fossero varate norme capaci di assicurare velocità e trasparenza, per la messa in sicurezza, forse non saremmo a questo punto.

Attribuire tutta la responsabilità ai sindaci che da pochi anni si trovano alla guida dei loro comuni, spesso senza soldi, coi tagli sempre più pesanti praticati dai governi, con competenze relative, con procedure, quando hanno responsabilità, assurde e spesso impraticabili, mi sembra un errore. Anche la televisione si allinea spesso a questa confusa operazione di denuncia. Basterebbe guardare due programmi, di Mediaset e di La 7 di ieri sera, per farsene un’idea. Difficile cavalcare così spropositatamente la tigre. Il giornalista de “Il fatto quotidiano” che esaltava la richiesta di dimissioni del sindaco di Carrara senza approfondirne le responsabilità, era lo stesso che chiedeva la gogna ad ogni avviso di garanzia. Questo dare sempre più spazio alle denunce e alle condanne sommarie, come esigenza indifferibile di contare di più, mi è sembrata una vera e propria operazione di strumentale e colpevole disinformazione. Che c’entra la partecipazione con la ghigliottina? Eppure questo sta avvenendo. Noi assicuriamo la nostra solidarietà ad Angelo Zubbani, una persona perbene e votata per due volte dai suoi concittadini. Che si è assunto il difficile compito di dialogare e spiegare ai suoi come sono esattamente le cose e di chi siano le responsabilità. Si vuole annegare Angelo nel mare di un’alluvione della quale non porta alcuna responsabilità. Questo è ingiusto e inaccettabile. Lo dovrebbe essere per tutti coloro che credono alla buona amministrazione e alla buona politica. E soprattutto alla verità dei fatti.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Zubbani fa bene a restare. Ma deve affondare il coltello per far venire a galla le responsabilità, senza timore. Per quello che conosco i carrarini è questo che vogliono: se Zubbani ne è fuori, non lo tormenteranno più.

  2. Come ho già detto nell’altro articolo: forza e solidarietà a Zubbani. I media sono terribili; da vent’anni e più a questa parte o non parlano di noi o lo fanno per denigrarci. E’ vero, soprattutto Mediaset e La7. Saluti socialisti!

  3. L’ho già espressa la mia solidarietà al compagno Angelo Zubani commentando l’articolo di Emanuele Pecheux, lo rifaccio ancora volentieri perchè sono convinto che sia una vittima come i cittadini che hanno vissuto il dramma dell’alluvione.
    Se da un lato è comprensibile la rabbia di chi ha perso tutto, degli imprenditori intenti a far quadrare i conti razionalizzando tutto quello che è possibile per far sopravvivere le aziende, la maggior parte piccole aziende artigianali, e dunque di ritenere una protesta legittima , non è assolutamente tollerabile il comportamento di gruppi facinorosi che con il pretesto di manifestare la loro solidarietà alle vittime della alluvione hanno violato qualsiasi principio democratico occupando la sala Consigliare, oltraggiando il sindaco Zubani con atti da criminali.
    A creare questo clima che ormai si riscontra in numerevoli occasioni in tutta Italia, contribuiscono i media della carta e del video, mettendo sempre in risalto il peggio del peggio, nei loro servizi issando forse inconsapevolmente i facinorosi a scagliarsi contro il politico o l’amministratore di turno.
    Questo clima non mi piace per niente è figlio anche di un malessere generale che se non viene assopito con qualche segnale positivo di carattere economico, può portare ad uno scontro generalizzato.
    Il Governo e i sindacati devono riflettere.

  4. Questo avviso vale per tutti i lettori che vogliono commentare. Alcuni commenti sono stati cancellati.
    L’unica vera censura che viene effettuata da questa redazione, riguarda parole e commenti offensivi, termini che non si usano tra persone civili. Un confronto di idee, anche aspro, non solo è possibile, ma è giusto e salutare, fa bene alla democrazia. Gli insulti e i commenti denigratori non possono essere tollerati.
    Grazie.

  5. basta ascoltare il deputato Di Battista (M5S) in parlamento, oggi, per capire chi soffia sul fuoco e chi si è accodato subito (La7 brilla!); Zubbani, a cui ho scritto, resti al suo posto e indichi chiaramente le responsabilità … sperando che il PD non faccia il gatto di marmo lasciandolo solo.

  6. La cialtroneria politica continua a farla da padrona. L’occupazione della sala consigliare, attuata da speculatori che cavalcano il disagio della gente, è faziosa perchè questi figuri sanno perfettamente quanto il comune sia estraneo ai lavori eseguiti sul Carrione. Mi ha impressionato poi vedere bruciare la foto del sindaco in maniera così plateale, strumentale e fascista. Sono un convinto sostenitore da tempo di Angelo Zubbiani, pur non essendo cittadino di Carrara, proprio per le motivazioni scritte nel suo articolo da Mauro Del Bue. Forza sindaco la verità trionferà!

  7. voi se perdeste tutto per la quinta volta in cinque anni non vi incazzereste ??? e poi chi è che ha scritto questo articolo ? non conosce minimamente la realtà della città !! non sa nemmeno che gli abitanti di carrara sono i carrarini non i carraresi!! ma dai

  8. Bisogna che i socialisti pongano un fossato tra loro e la corruzione… che denuncino senza remore ogni tipo di corruzione… o saranno travolti assieme agli altri… è successo nel 92 e abbiamo pagato più di tutti…

  9. Chiedo naturalmente scusa per carraresi al posto di carrarini, che mi sembra il punto centrale della questione. Chi ha scritto questo articolo è il direttore dell’Avanti, lo dico a Gabriele, tanto per presentarmi….

  10. Che coraggio inaudito in questi post, troppo facile buttare fumo negli occhi, il curriculum del sindaco lo conoscete?
    “1990 – 1993: Vice Sindaco del Comune di Carrara con
    delega ai Lavori Pubblici
    2002 – 2007: Assessore al Comune di Carrara con delega
    all’Assetto del Territorio”
    Poi se volete parliamo di Politeama….

Lascia un commento