mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Tafferugli a Parma. Renzi: si inventano scioperi
Pubblicato il 20-11-2014


Renzi-Parma-contestazioniLe visite del presidente del consiglio, Matteo Renzi, hanno ormai come contorno fisso, contestazioni, scontri e tafferugli con la polizia. Dopo quelli di Bergamo – assemblea degli industriali – e di Vimercate – inaugurazione sede Alcatel – oggi stessa scena a Parma.

Alcuni manifestanti dei centri sociali hanno provato a sfondare un cordone di polizia che ha risposto con una carica. Le contestazioni comunque non impensieriscono Renzi che ha subito contrattaccato rispondendo dai microfoni di ‘Rtl 102.5’ che “ci sono stati più scioperi in queste settimane che contro tutti gli altri governi. Ma il governo sta cercando di mettere in piedi tutte le azioni necessarie per far ripartire il lavoro. Se coloro i quali non hanno mai scioperato in passato, oggi scioperano sempre, gli faccio i miei auguri”.

“Non mi preoccupo – ha aggiunto poi a proposito della decisione di Cgil e Uil di indire uno sciopero generale il 12 dicembre – di far scioperare le persone, ma farle lavorare. Anziché passare il tempo a inventarsi ragioni per fare scioperi, mi preoccupo di creare posti di lavoro perché c’è ancora tantissimo da fare”.

“Il Paese – ha proseguito – è diviso in due: tra chi si rassegna e chi va avanti. Ma chi oggi in Italia continua a tener duro sta ottenendo risultati. Non mi preoccupo: possono far scioperi, ma noi abbiamo promesso che cambieremo e,piazza o non piazza, le cose le cambiamo”.

Frasi che naturalmente non sono cadute nel vuoto, ma hanno provocato una risposta altrettanto dura della Segretaria generale della Cgil. Se fosse vero che il Governo Renzi vuole creare posti di lavoro – ha detto , Susanna Camusso – “non distribuirebbe fondi a pioggia alle imprese, ma li vincolerebbe alle assunzioni. Il problema ormai sempre più evidente del presidente del Consiglio è che lui dialoga solo con chi gli dà ragione e non si pone invece il problema che se i lavoratori hanno riempito la piazza il 25 ottobre a Roma, e se continua la mobilitazione forse bisognerebbe ascoltare le ragioni di quel disagio nel mondo del lavoro e dare risposte positive”.
“Nello scontro in corso – ha detto il segretario del Psi, Riccardo Nencini – molti dimenticano che abbiamo previsto per la prima volta tutele per chi non ne ha mai avute, a cominciare da chi lavora nel commercio, nel mondo del terziario, dell’artigianato.  Addirittura è possibile migliorare il testo nel suo approdo in Aula. E’ qui che cadono le ragioni dello sciopero generale dei sindacati”.

In ultimo il Presidente del Consiglio, che è anche segretario del PD, ha messo in guardia dall’attribuire significati politici alle elezioni amministrative di domenica in Emilia Romagna e Calabria. Se sulle regionali “qualcuno vuole fare un test di come stanno i partiti – ha detto – a me va bene: negli ultimi mesi il Pd ha vinto le partite in Regioni che erano del centrodestra, da Piemonte a Sardegna e Abruzzo. Se domenica vogliono dire come sta il Pd sarò felice, ma non darei una lettura nazionale. E non la darò io stesso se, come spero, vinciamo”. Anche se il dato più significativo potrebbe essere non tanto il risultato del PD, quanto l’entità dell’astensionismo, il vero indicatore in termini quantitativi assoluti dei sentimenti degli elettori nei confronti delle condizioni del Paese e della credibilità dei partiti e delle Istituzioni, Governo compreso.

Redazione Avanti!

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