mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Terra dei Fuochi:
qualcosa si muove
Pubblicato il 04-11-2014


terra dei fuochiOgni mese nuovi siti di discariche abusive e incendi colposi vengono denunciati dai cittadini campani, esasperati dalla dannosa situazione e dall’inerzia delle autorità e istituzioni. Tuttavia dei segnali positivi arrivano, specialmente da Napoli, che in questi giorni ha problemi col proprio sindaco. Ieri mattina, lunedì 3 novembre, è stata convocata in Prefettura a Napoli una delegazione degli attivisti dell’associazione “Terra dei Fuochi” fondata da Angelo Ferrillo. La convocazione è stata concordata dopo il maxicorteo a Napoli del 25 ottobre scorso. In quell’occasione migliaia di manifestanti hanno sfilato, per le vie della città partenopea, denunciando la mancanza di risposte concrete da parte del Governo e delle Istituzioni. I roghi continuano ad ardere, la camorra sotterra ancora i rifiuti tossici e i liquami industriali e la popolazione residente contrae sempre più facilmente patologie tumorali. All’incontro erano presenti, oltre a Ferrillo, il Prefetto di Napoli, Francesco Antonio Musolino, il capo di Gabinetto Demetrio Martino e gli avvocati Stefano Bersani e Michele Curto in rappresentanza legale dell’Associazione.

A seguito dell’incontro di un paio d’ore, il Prefetto di Napoli ha espresso parere favorevole sulla proposta dell’Associazione “Terra dei Fuochi” per la realizzazione di un registro di “Sentinelle di volontari” di primo livello per la sicurezza del territorio interessato all’emergenza ambientale. L’esito del faccia a faccia è molto positivo, considerata la piena volontà collaborativa della massima Istituzione che sovraintende l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di quell’area urbana. Sempre ieri è stata formalizzata la richiesta di Ferrillo per l’accesso ai dati concernenti il monitoraggio dei roghi e all’opportunità di creazione di un tavolo permanente sulla questione con la possibilità di incontri tra associazioni, soggetti concretamente impegnati e autorità. Muoversi su più fronti è dunque più che mai una necessità.

I rifiuti ordinari e pericolosi bruciano ogni giorno, sprigionando nell’atmosfera diossina e altre polveri cancerogene per la salute umana. Sfuggono inoltre ai controlli gli incendi presso i campi nomadi del territorio tra Napoli e Caserta. Il Prefetto si è detto disponibile per portare le preoccupazioni e le richieste dei cittadini campani presso le massime Istituzioni coinvolte, quali le altre Prefetture e il Governo centrale. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, continua a non emanare decreti legge per andare in soccorso della calamità che sta affliggendo il napoletano e il casertano da cinque anni.

Anzi. A inizio ottobre la Lorenzin rispose a una domanda inerente alla Terra dei Fuochi asserendo che “il cancro in Campania è conseguenza di abitudini sbagliate. Troppo fumo, troppo alcol, troppi grassi”. Quest’affermazione fece infuriare non solo i parenti delle vittime e dei malati di cancro nella Terra dei Fuochi, ma anche lo scrittore Roberto Saviano. Saviano ha replicato all’infelice affermazione del ministro Lorenzin sottolineando come sia urgente dichiarare guerra alla camorra e alle ecomafie, vere e uniche responsabili di centinaia di morti della Terra dei Fuochi.

Manuele Franzoso

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