martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Vi ricordate di Greta e Vanessa?
Pubblicato il 03-11-2014


Fra tutte le forme di coraggio emerge quello delle ragazze. Senza questo coraggio ci sarebbero pochissimi matrimoni e pochissime delle avventure che cambiano e rinnovano tutto (Colette)

“C’è qualcosa che mi prende quando guardo verso ovest…” (Led Zeppelin)

Dove saranno Greta e Vanessa, le due giovanissime donne che si erano recate in Siria portando denaro e medicinali alla popolazione civile bombardata? All’indomani del loro rapimento ci furono le consuete palate di fango degli editorialisti di Libero e Il Giornale preoccupati dal fatto che il nostro Paese avrebbe dovuto sobbarcarsi il peso di una eventuale richiesta di denaro per liberare due stupidelle. Si potrebbero aprire dibattiti sull’opportunità di pagare riscatti per i rapiti – alcuni Paesi rivendicano di non farlo –  ma gli editoriali non sollevavano questa discussione. Oltre alle due giovani sono nelle mani dei rapitori alcuni operai specializzati che operavano in Libia, un sacerdote… Leggendo le scarne notizie che le riguardano, Greta e Vanessa sembrerebbero due sprovvedute: scarsa esperienza in zone di guerra, nessun contatto con ong e organismi internazionali, un eccesso di simpatia per una fazione, ma certamente  spinte dalla bontà e compassione per quel popolo martoriato. Sicuramente il nostro ministro degli Esteri (uno dei tanti che si sono susseguiti in un breve lasso di tempo) avrà sotto controllo la situazione e, ce lo auguriamo vivamente, oltre alla consueta telefonata ai due marò ne avrà fatta una anche ai parenti delle ragazze.
La Farnesina, come in altre analoghe circostanze, chiede il silenzio stampa per espletare al meglio le difficili trattative. Ma se si comprende che non bisogna interferire con le mediazioni, lascia basiti la dimenticanza sulle due giovani. Nel caso di Daniele Mastrogiacomo e in quello più recente di Domenico Quirico i loro giornali erano ben attenti a tenerli vivi nella memoria, e la Chiesa ricorda continuamente i suoi missionari rapiti. Greta e Vanessa, che sicuramente sono ragazze generose idealiste coraggiose belle, meriterebbero qualche ritrattino in più, qualche fiocchetto sul bavero dei rappresentanti delle istituzioni, un servizio in uno di quei tanti programmi che dalla mattina alla sera si dedicano alle ricette e alla cronacaccia nera. O anche da qualche palco di XFactor o pista di Ballandoconlestelle o cucina della Clerici inviare un abbraccio ai famigliari e agli amici. Ci dimentichiamo delle persone buone nello stesso modo “in cui ci dimentichiamo del sangue che ci scorre nelle vene”. Greta e Vanessa, qualsiasi cosa ne pensi il quotidiano Libero, sono le nostre ragazze.

Tiziana Ficacci
dal blog liberelaiche

 

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