lunedì, 20 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

A San Siro di Torrile
Pubblicato il 25-01-2015


Sono stato ieri in provincia di Parma, in un luogo denominato San Siro di Torrile, a dieci minuti dall’uscita del casello di Parma centro. C’è in aperta campagna un vecchio casolare con una bandiera socialista e la scritta Psi. Fin qui niente di stravolgente. Però poi, una volta entrato, ti accorgi che i suoi ampi saloni a piano terra e al primo piano sono cimeli di vita socialista. Con quadri, fotografie, vessilli del passato, documenti, cimeli vari. Al primo piano è situata anche una cucina dove alcuni anziani compagni s’improvvisano cuochi. Con risultati davvero apprezzabili. Ho vissuto un sabato speciale. Con persone, non tutte anziane, della zona della bassa parmense, alcune ancora protagoniste nelle amministrazioni locali. Con il nostro consigliere provinciale Cantoni, esperto barzellettiere, che ne ha sciorinato a getto continuo. E noi a tenerci la pancia dal ridere. Perché una dote i socialisti l’hanno sempre avuta davvero. Sapevano scherzare su tutti e anche su di loro. In questo laici. Anzi laicissimi, sempre. Ma dai, non possiamo mollare. Anche per questa gente qua. Che hanno le rughe della vita e gli occhi della speranza.

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Commenti all'articolo
  1. Condivido, bisogna ricostruire il Partito dal basso, dalle piccole sezioni di paese, ritornare ad incontrarci la domenica mattina prima di pranzo per scambiarci le impressioni di quanto sta accadendo in paese, in provincia ed in Italia.

  2. Ha fatto bene il Direttore a ricordare questa dote “autentica” dei socialisti (fatta appunto di umorismo e ironia, anche verso noi stessi, aneddoti e battute anche frizzanti ma mai irrispettose verso chicchessia) che ci ha fatto trascorrere tanti momenti simpatici e gradevoli, nei molti anni di vita politica trascorsi insieme, e che di certo ci ha pure aiutato a stemperare le tensioni che possono sopravvenire quando si hanno da prendere decisioni non facili o si è chiamati a fare scelte delicate.

    Mi viene anche da pensare che stia tra le ragioni che hanno fatto sì che non sia venuto meno il vicendevole rispetto fra chi di noi ha preso strade politiche diverse negli anni successivi alla stagione di tangentopoli.

    Paolo B. 25.01.2015

  3. Non molto tempo fa mi è capitato di leggere un libro, che ho trovato ben scritto e molto interessante, sulla vita di Giovanni Faraboli, socialista e cooperatore della Bassa parmense, e in quelle pagine emerge bene con quale impegno, e abnegazione, uomini venuti dal “basso”, come dice uno dei commenti, si siano dedicati alla “causa”.

    La storia di socialisti è fatta anche di errori, contraddizioni, delusioni, e cadute, ma anche di tanti “buoni risultati”, e di “uomini buoni”, semplici e tranquilli ma egualmente determinati e perseveranti, e anche fieri, e che sono riusciti a non “mollare”, portando con sé le “rughe della vita e gli occhi della speranza”.

    Paolo B. 26.01.2015

  4. Caro Mauro,
    siamo noi di Parma che ti ringraziamo! cConfrontarsi con te su aspetti della polotica nazionale e locale è sempre un momento di grande interesse, di formazione e di confronto. A nome dei compagni di Parma e di Torrile grazie ancora! Le porte per te e per chi crede nel socialismo, vero, son sempre aperte!! Avanti!!
    PS: certo che in quanto a barzellette anche tu non sei da meno!!

    Manuel Magnani – segretario prov. Parma PSI

    • Grazie a voi e a Mauro.
      Io mi ritengo fortunato l’esser cresciuto socialista nella bassa, non di Parma ma di Piacenza e con la scuola di Gino Luppi di Piacenza ma originario di Reggio.
      Ogni anno ritorno a Monticelli d’Ongina per la festa (aimè) del PD, riunisco generi, figlie e ringraziando Dio 5 nipoti, il motivo ci siamo tutti e senza affaticare mia sorella , si mangia bene e alla piacentina ma sempre sotto bandiera PD, il partito di mio cognato.
      I due nipoti più grandi, faranno 12 anni quest’anno, cominciano con le domande anche sulla politica , se ci sarete in fine agosto, mi impegno a portarvi i miei nipoti, non ho mai spinto le miei figlie ne spingerò i miei nipooti a diventare socialisti solo perchè lo sono io ,ma perchè , ragionando, ne hanno fatto una loro scelta, dall’articolo di Mauro comprendo che voi sarete una scuola indimenticabile più utile di mille filippiche di nonno Maurizio.
      Fraterni saluti . Compagno Maurizio Molinari off.molinari@libero.it

  5. Caro direttore dicono che l’ironia e il non prendersi troppo sul serio e scherzare anche di se stessi è sinonimo di intelligenza, con un pizzico di orgoglio possiamo dire che forse c’è un fondo di verità…..Sono d’accordo con Paolo B., la storia dei socialisti è piena di gente per bene lavoratori instancabili con un grande cuore che hanno sempre camminato a testa alta ed è anche per loro che dobbiamo tenere duro traendo forza dal loro esempio Fraterni saluti

  6. Ecco, essere citato sul giornale del partito, è un’emozione forte. Ma non si solamente scherzato. Perchè la voglia di fare politica non si perde mai, soprattutto noi socialisti

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