mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

“Aggiungi un posto a
tavola”. In scena la nota
commedia musicale
Pubblicato il 20-01-2015


Aggiungi-un-posto-a-tavola (1)La giovane e agguerrita “Compagnia dell’Alba” si propone sulle scene teatrali nazionali riproponendo la sesta edizione di “Aggiungi un posto a tavola”, commedia musicale tra le più riuscite della feconda creatività di Garinei e Giovannini. Scritta nel 1974 assieme a Jaja Fiastri, liberamente ispirata al romanzo di David Forrest After me the deluge con le musiche  di Armando Trovajoli, il titolo è oggetto per la prima volta di una rivisitazione (autorizzata dagli autori e dagli eredi) che nasce al di fuori del Teatro Sistina.

Nel nuovo allestimento ci troviamo di fronte ad un impianto scenografico, coreografico e registico che ricalca fedelmente lo spirito  della produzione storica e se tutto ciò potrebbe essere letto come un limite, nella stessa misura espone la Compagnia dell’Alba ad uno spietato confronto fisiologico. Ma l’esame (se così possiamo definirlo) viene abbondantemente superato con un cast di brillanti performer che cantano esclusivamente dal vivo (parti corali incluse) e che ci restituiscono una prova corale d’eccellenza, sorretta da un dinamismo che investe coreografie, scene e controscene sempre pronte a riempire  il palco di travolgente giovanilismo.

Anche gli interpreti dei ruoli principali appaiono convincenti  e seppur privi di virtuosismi e punte di eccellenza graffianti riescono comunque ad emozionare e ad esaltare le caratteristiche dei loro personaggi: la proverbiale pazienza di Don Silvestro, l’innocenza sentimentale di Clementina, la petulanza di Ortenzia, l’avidità del Sindaco Crispino, l’ingenuità di Toto e i facili di costumi di Consolazione che trovano una moralistica redenzione.

Tutto questo evidenziato da un’ottima interpretazione canora; Gabriele de Guglielmo che ne cura la direzione musicale e interpreta la parte principale di Don Silvestro ha una chiave interpretativa del ruolo e del canto che si muove con vellutata naturalezza sui traccianti lanciati dai suoi illustri predecessori. In sostanza traspare una bella prova di forza per questa giovane compagnia abruzzese, che ci auguriamo continui con tenacia ad aprirsi un importante varco sulle scene del teatro musicale italiano.

Carlo Da Prato

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