mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Ferie giudici, Buemi: “Legifera il Parlamento o il Csm?”
Pubblicato il 28-01-2015


Buemi-giustizia-riformaSecondo l’interpretazione, data a larga maggioranza dalla Settima Commissione del Csm – cinque voti a favore e uno contrario, – il decreto con cui l’esecutivo ha voluto tagliare le ferie dei magistrati è stato scritto male, visto che la norma introdotta per ridurre le vacanze dei giudici è stata aggiunta alla precedente, senza abrogare esplicitamente la vecchia disciplina. Il risultato, dunque è che le ferie dei giudici restano quelle che c’erano prima dell’intervento del governo. Il documento che contiene questa presa di posizione sarà discusso dal plenum nella seduta del quattro febbraio prossimo.

BUEMI (PSI): CHI LEGIFERA IL PARLAMENTO O IL CSM? – “La ‘combine’ tra magistrati comandati a via Arenula (sede del ministero della Giustizia, ndr) e magistrati eletti a palazzo dei Marescialli (sede del Consiglio superiore della magistratura, ndr) ha prodotto la sinergia prevedibile, nel senso di frustrare la volontà del governo e del Parlamento: le ferie a 30 giorni saranno applicate ad una nicchia di giudici (altrimenti beneficiati), sottraendo la stragrande maggioranza della categoria dalla regola fissata nel decreto dell’anno scorso”. Questo il commento di Enrico Buemi, capogruppo Psi in commissione Giustizia. “In gioco non è soltanto la questione dei 45 giorni, ma una proterva disobbedienza corporativa al volere del Legislatore – ha spiegato Buemi – che il governo sia rimasto impigliato dall’evidente conflitto di interessi dei magistrati, a cui affidò la stesura della norma, è semmai un’aggravante, e non un’esimente da circonvenzione di incapace”. “Il nerbo del ceto corporativo, di cui nell’ultimo numero di “Mondoperaio” si evidenzia l’efficacia contro il riformismo italiano degli anni Ottanta, piazza i suoi colpi oggi contro le indubbie spinte di modernizzazione del Paese sostenute dal governo Renzi”, ha continuato il senatore socialista. “Se il ministro Orlando sarà costretto ad attivare un ricorso giurisdizionale al Tar contro la delibera che viene proposta dalla settima commissione del Csm sarà ancora una volta una sconfitta della politica, che già una volta da questo Csm si è vista rispedire al mittente una nomina legittimamente espressa dal Parlamento in seduta comune”. “Visto che il potere di fissazione delle ferie dipende da un decreto del Ministro è preferibile che, a dirimere una volta per tutte la questione dei confini tra autogoverno dei giudici e Dicastero titolare delle funzioni organizzative del sistema giustizia – ha concluso Buemi – sia chiamato il Giudice dei conflitti tra poteri dello Stato, cioè la Corte costituzionale”.

Redazione Avanti!

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