martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Che fa Renzi?
Tira il sasso e ritira la mano?
Pubblicato il 05-01-2015


La rapidità con la quale Renzi ha annunciato il blocco del ‘salva Berlusconi’ è sicuramente un fatto positivo anche perché si tratta di un risultato innegabile del successo ottenuto dal moto di indignazione che stava dilagando tra i cittadini.

Personalmente buona parte di questo merito lo attribuisco a Massimo Marnetto. Un nome che ricorre spesso nelle rubriche riservate ai lettori dei giornali, in particolare quella di Repubblica. Interventi brevi molto chiari e sempre puntuali.

Sul ‘salva Berlusconi’ ha incominciato a circolare nella “rete” una presa di posizione di Marnetto quando ancora la stragrande maggioranza dei cittadini, io tra questi, non sapevano niente dell’esistenza di un provvedimento inserito nel decreto fiscale.

Si trattava chiaramente di una scelta gravissima costruita ad arte per Silvio Berlusconi.

Ora mentre si sussurra il nome del sottosegretario Casero come responsabile del pasticcio, Matteo Renzi dichiara invece che tutto  è opera sua.

Difficile crederci considerato che se la manovra, apparentemente sventata è in qualche modo figlia dei pasticci del Nazareno, quella scelta andrebbe difesa. Tirare il sasso e ritirare la mano può andar bene una volta ogni tanto. Se il metodo si usa troppo spesso e in occasioni ravvicinate, il rischio è che poi non ti creda più nessuno.

Di questa vicenda rimangono comunque due punti fermi. Uno molto positivo e molto promettente anche per l’avvenire, visto che si è dimostrato come bastino cittadini come Marnetto che non dispongono certo di grandi apparati capaci di orientare e influenzare l’opinione pubblica a costringere chi governa a cambiare parere. Il secondo punto è invece di quelli che dovrebbero far riflettere ed è quello delle” manine” che in modo molto sapiente intervengono al momento di licenziare leggi, decreti o circolari  e lo fanno sempre “dalla parte” delle lobby, quelle politiche come quelle economiche. Quelle “manine” che decretarono la morte politica di Saccomanni e a cascata quella di Letta e che nessuno sembra davvero intenzionato non dico a tagliare, ma almeno a individuare.

Mi auguro che finalmente esista chi promuove una campagna per la riscoperta di un reato a mio giudizio gravissimo, sicuramente tra i più gravi: quello dell’omissione o dell’abuso di atti d’ufficio.

Silvano Miniati

 

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