domenica, 17 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Dialogo con l’Islam? Salvini corregge il Papa
Pubblicato il 09-01-2015


Salvini-terroristi-Parigi

Come in Francia Marine Le Pen è saltata subito in sella alla tigre per tentare di cavalcare il naturale sentimento di indignazione popolare dopo l’attacco terroristico al Charlie Hebdo di Parigi e in Germania fa altrettanto il movimento di Pegida contro l’immigrazione, così in Italia la Lega di Matteo Salvini, non ha mancato la prima occasione per fare la sua sparata propagandistica.

“Questo governo – ha detto alla Camera il leghista Paolo Grimoldi prendendo al parola dopo l’intervento del ministro degli Interni – oggi è collaborazionista dei terroristi: quello che fate va in questa direzione, azzerando il fondo espulsioni”.

Boutade a parte del leghista di turno, nel suo intervento Alfano ha reso noto che uno dei killer di Parigi era noto alle forze di polizia italiane come appartenente alle filiere islamiche dirette in Iraq, ma non era mai stato sul territorio nazionale.
Dei 53 foreign fighters censiti passati per l’Italia ce ne sono quattro italiani, due dei quali sono Giuliano Delnevo, morto lo scorso anno in Siria ed un giovane che si trova attualmente in un altro Paese.
Dopo l’attentato di Parigi è stato disposto – ha detto ancora – “l’immeditato rafforzamento dei dispositivi di vigilanza ed il monitoraggio obiettivo sensibili proseguirà con grandissimo impegno. Attenzione è posta non solo a siti istituzionali e luoghi culto, ma anche sedi di giornali e tv e personalità pubbliche che, in ragione della loro attività politica, potrebbero essere oggetto di attenzioni terroristiche”.

Questioni serie, che meritano grande attenzione, mentre purtroppo dalla Lega vengono intese solo come occasioni di propaganda politica e in questo il leader della Lega non risparmia nessuno, neppure papa Francesco.

“Il Papa fa il Papa, io faccio l’amministratore. Ritengo – ha spiegato facendo la lezione alla Chiesa cattolica in un’intervista a Skytg24 – che fino a che la cultura, prima ancora che la religione islamica, non abbia fatto pace con il mondo e con se stesso, il dialogo debba essere fatto con mille ‘se’, e mille ‘ma’. Mettere tutte le religioni sullo stesso piano con milioni di persone che in nome di Allah sono pronte ad uccidere mi sembra un errore”.

Armando Marchio

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