martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

IL PSI VOTA BONINO
Pubblicato il 28-01-2015


irinale-Renzi-Berlusconi-Bersani

Per ora il nome  non c’è. E se c’è non è ancora il momento di tirarlo fuori. “Ci rivedremo con Renzi per scegliere un nome condiviso” ha detto Silvio Berlusconi ai grandi elettori di FI dopo l’incontro con Renzi a Palazzo Chigi. Il prossimo incontro ci potrebbe essere già domani mattina. Insomma l’accordo ancora non c’è. Ma allo stesso tempo non c’è neanche la voglia di rompere.

Si cerca un nome credibile, che unisca, che eviti la slavina dei tiri al piccione e dei veti incrociati. La partita per il Quirinale entra nel vivo con Matteo Renzi che incontra prima i deputati e poi con i senatori Pd, in una giornata fitta di contatti e colloqui. Su tutti, quello a Palazzo Chigi con Silvio Berlusconi, che ieri aveva dato forfait ma che oggi si intrattiene un paio d’ore con il Presidente del Consiglio. Ma nella sede del governo è andato anche Pierluigi Bersani. “Abbiamo cominciato a ragionare”, afferma alla fine. “La strada è ancora lunga, ci sono ancora alcuni giorni”. E “certo che abbiamo parlato di nomi”.

In serata il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, all’uscita dalla Camera ha affermato che per il voto “si parte” dal nome di Sergio Mattarella e “si arriva” a Mattarella. Sergio Mattarella, giudice della Consulta, già ministro della Difesa con D’Alema, pare essere il primo. Mattarella starebbe raccogliendo la maggiore condivisione nel Pd. Pesa però il no di Forza Italia. Stavolta, per dirlo con le parole di Renzi alle platee degli eletti Dem, non ci sarà una terna di nomi mentre è ormai acquisito che dalla tornata di ‘consultazioni’ di ieri esce forte la richiesta di una figura politica. Richiesta avanzata dall’ex Cavaliere che parla di un prossimo Capo dello Stato che deve essere un politico esperto, conosciuto a livello internazionale, ma non deve essere una figura radicata in un partito della sinistra. Berlusconi conferma anche che Forza Italia e Area popolare voteranno scheda bianca ai primi tre scrutini. Infine Berlusconi conferma la volontà di non voler cercare lo strappo: “Rompere l’accordo e i patti, interrompere il percorso di condivisione sul nuovo Capo dello Stato, non conviene a nessuno, nemmeno a Renzi. Su alcuni nomi proposti da Renzi – affermato ancora – abbiamo detto ‘no’ e i nostri ‘no’ sono stati accettati. Dunque, i pericoli maggiori sono stati scampati”. Come la possibilità che Renzi possa fare tutto da solo a partire dal quarto scrutinio.

Per Renzi è un bene che il Presidente della Repubblica sia eletto con Forza Italia ma allo stesso tempo, afferma,  “noi non mettiamo veti e non accettiamo veti”. Il fatto è che tutti i candidati al momento presentano dei rischi nel segreto dell’urna. Sullo sfondo resta l’incubo del 2013, con i franchi tiratori a farla da padrone nelle prime votazioni e il Pd che entra in una profonda crisi politica. Renzi vuole assolutamente scongiurare ogni pericolo: ecco perché non è escluso che possa prendersi ancora un po’ di tempo e fare il nome direttamente sabato mattina. A meno di sorprese comunque da domani l’indicazione che dovrebbe arrivare è quella di votare scheda bianca.

E secondo quanto si apprende, la minoranza del Pd sta sondando il Movimento 5 stelle per trovare una convergenza sul nome di Pier Luigi Bersani sin dal secondo scrutinio. Sarebbe stato Stefano Fassina a contattare alcuni esponenti 5 stelle per cercare una ‘sponda’ sul nome dell’ex segretario del Pd. Ma a patto che il nome di Bersani sia sostenuto “seriamente” e quindi già dalla seconda votazione. Per il Pd al momento l’indicazione di partito è di votare scheda bianca nelle prime tre votazioni. Oggi, Bersani e Fassina sono stati visti a colloquio alla Camera dopo che l’ex segretario Pd aveva incontrato Renzi a palazzo Chigi. Una mossa che potrebbe mettere in difficoltà Renzi che avrebbe qualche problema a spiegare un eventuale volto contrario all’ex segretario del Pd.

Emma Bonino1Il PSI intanto ha fatto sapere che al primo scrutinio voterà Emma Bonino. “A seguito degli incontri che si sono svolti tra parlamentari socialisti e forze politiche minori, in vista delle votazioni per l’elezione del Capo dello Stato siamo orientati – ha detto il Segretario del PSI, Riccardo Nencini – a votare al primo scrutinio un candidato rappresentativo dell’Italia delle libertà e delle battaglie civili, un omaggio a una storia che ha reso il Paese più civile e più giusto. Non vi è dubbio – ha aggiunto Nencini – che Emma Bonino abbia il profilo che rappresenta questa bella storia.  La decisione e stata assunta anche a seguito del chiaro esito della consultazione on line con la base promossa dal Psi e dall’Avanti! nella quale Emma ha ottenuto oltre il 60% dei suffragi”.

Domani alle ore 10,30 si terrà a Montecitorio l’Ufficio di Presidenza della Camera ed il Consiglio di Presidenza del Senato. La riunione, prevista alla Sala della Regina, avrà il seguente ordine del giorno: comunicazioni del Presidente della Camera quale Presidente del Parlamento in seduta comune. Alle ore 12 si terrà la conferenza dei capigruppo congiunta, sempre alla Sala della Regina e con il medesimo ordine del giorno.

Intanto i nomi li fanno i 5 Stelle. E sono nove. Formeranno la ‘rosa’ da sottoporre al vaglio delle ‘Quirinarie’ on line. La lista di candidati arriva dall’assemblea dei parlamentari M5S e, pubblicato in ordine alfabetico, sono: in ordine alfabetico: Pierluigi Bersani, Raffaele Cantone, Nino Di Matteo, Ferdinando Imposimato, Elio Lannutti, Paolo Maddalena, Romano Prodi, Salvatore Settis, Gustavo Zagrebelsky.

Daniele Unfer

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