martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Fisco, stretta
sul nuovo Isee
Pubblicato il 12-01-2015


Nuovo-isee-tasseNel 2015 la platea di coloro che usufruiscono di servizi e prestazioni legate all’attuale situazione economica si ridurrà del 20%. Da gennaio il nuovo Isee prevede regole più severe e controlli a tappeto. Il coordinatore della Consulta dei Caf, Valerio Canepari ha spiegato quale sarà la tendenza nel corso del nuovo anno.

I cittadini che si apprestano a chiedere ai Caf di avviare la pratica del nuovo Isee incorreranno nei disservizi dell’INPS. Tutto ciò perché non è ancora stata firmata la convenzione tra Inps e i Caf per regolare la consulta dei centri di assistenza fiscale. Nel 2014 sono stati 6 milioni i cittadini che hanno avuto accesso ai servizi e alle prestazioni del vecchio Isee, mentre saranno poche migliaia quelle che verranno accettate dal primo gennaio. Una situazione in stallo dovuta anche alla scadenza del mandato del direttore dell’Istituto dei Caf.

Inoltre i Caf hanno chiesto, per le nuove pratiche, un costo superiore del 50% rispetto al 2014, cioè circa 15 euro a pratica a fronte dei 10 del 2014. La spesa prevista nel 2015 per la convezione con l’Inps sarà di circa 100 milioni di euro rispetto ai 70 dell’anno passato. I beneficiari Isee nel 2015 sono stimati in 4,8 milioni. Secondo alcune indiscrezioni le nuove norme prevedono che tutte le pubbliche amministrazioni, a partire dai Comuni, usino l’Isee come criterio comune per stabilire chi ha diritto alle agevolazioni. Tuttavia non basta più l’autocertificazione per ottenerle.

Alcuni servizi, come l’iscrizione agli asili, le agevolazioni per gli affitti, gli sconti sulle bollette, la definizione delle rette universitarie, potrebbero essere a rischio. Le dichiarazioni del contribuente, poi, contenute nella Dichiarazione unica sostitutiva, in riferimento al nucleo familiare, saranno verificate sia a campione sia interrogando l’anagrafe tributaria. Perciò si darà maggior peso al valore patrimoniale della casa e sarà riservata un’attenzione particolare alle spese di mantenimento di coniuge e figli in caso di divorzio o separazione.

Lo scopo del nuovo Isee è quello di individuare i finti poveri e gli evasori fiscali. Più severità nella documentazione richiesta, le quali dovranno essere certificate e autenticate, potrà aiutare la lotta all’evasione fiscale e ai cittadini più furbi, coloro che per anni hanno ingannato il fisco e la previdenza. L’Italia è maglia nera in Europa, per evasione fiscale, con i suoi 190 miliardi di sommerso.

Manuele Franzoso

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