giovedì, 17 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

HABEMUS MATTARELLA
Pubblicato il 31-01-2015


Mattarella-Presidente Repubblica

È fatta e alla fine, nonostante le discussioni delle ultime settimane, è stata un’elezione senza sorprese e nemmeno un po’ di suspence dopo che anche l’Ncd di Alfano – “con gioia e convinzione” – poco prima del voto aveva deciso pubblicamente di votare per Sergio Mattarella, relegando Silvio Berlusconi in un ruolo marginale, all’opposizione insieme alla Lega e al M5Stelle.

Con la quarta votazione, a Camere congiunte, Sergio Mattarella – figura di indiscusso rigore morale – diventa il nuovo presidente della Repubblica italiana ottenendo 665 voti, ‘mancando’ per soli otto voti il quorum dei due terzi, quello richiesto ai primi tre scrutini. Per Mattarella hanno votato 665 ‘grandi elettori’ su 1009 votanti (996 presenti in Aula). Altri voti hanno preso Ferdinando Imposimato (127), Vittorio Feltri (46), Stefano Rodotà (17) mentre 2 voti sono stati assegnati a Emma Bonino, Antonio Martino e Romano Prodi. Le schede nulle sono state 13, quelle bianche 105, quelle disperse 14.

Giorgio Napolitano, ex capo dello Stato e senatore a vita di diritto ha definito Mattarella “uomo di assoluta lealtà e correttezza”, mentre la sua elezione ha fatto emergere i malumori all’interno del Nuovo centro destra: il capogruppo di Area popolare a Palazzo Madama Maurizio ha infatti presentato le dimissioni da presidente dei senatori di Ncd.

Soddisfazione è stata espressa dai parlamentari socialisti che – dopo aver sostenuto la candidatura di Emma Bonino alle prime tre votazioni – hanno fatto convergere i propri voti per Sergio Mattarella. Secondo il segretario del Psi, Riccardo Nencini, “oggi si apre un nuovo ciclo nella politica italiana. Se dopo la sinistra riformista, ancoratasi al socialismo europeo, anche la destra scegliesse la famiglia popolare europea, l’Italia uscirebbe da una storica anomalia e fronteggerebbe meglio i tanti populismi che la travagliano”. Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha poi aggiunto che: “Esce più forte il presidente del Consiglio e, con lui, quanti hanno lavorato per esprimere un candidato politico da eleggersi già nelle prime votazioni. Gli italiani non avrebbero tollerato giochini e perdite di tempo”.

Marco di Lello, presidente dei deputati socialisti ha parlato di “prova di maturità di questo Parlamento. Nel 2013 fummo costretti a chiedere un ulteriore sacrificio al Presidente Napolitano per la incapacità di costruire una maggioranza intorno ad una candidatura”. Secondo l’esponente socialista “quella di oggi è invece una scelta libera e consapevole dei grandi elettori. Tra i primi avevamo sottolineato che sarebbe stato un errore eleggere il presidente della Repubblica con una risicata maggioranza ed abbiamo lavorato in questa direzione. Il risultato di oggi è molto soddisfacente anche sotto questo punto di vista”. Per il senatore, nonchè capogruppo Psi in commissione Giustizia, Enrico Buemi “l’elezione di Sergio Mattarella è garanzia di rispetto della Costituzione”. Carlo Vizzini, presidente del Consiglio Nazionale del Psi ha parlato di “vero giorno di grande festa per la democrazia italiana”, descrivendo Mattarella “un uomo equilibrato che si è sempre battuto per la legalità contro la mafia, e che rappresenta quella grande parte della Sicilia che a poco a poco ha isolato la criminalità mafiosa. Insieme a lui abbiamo portato avanti battaglie come quella della primavera di Palermo che isolò la mafia degli affari che penetrava nelle istituzioni”. Secondo Vizzini, il nuovo capo dello Stato sarà “il presidente di tutti gli Italiani, un ottimo garante nel rispetto e nell’attuazione della Costituzione. Per i siciliani rappresenterà in tutto il mondo l’immagine di una sicilia che cambia assieme a tutto il resto del Paese, ed è un onore per tutti noi che un siciliano sia diventato primo cittadino dell’intera Italia” ha concluso l’esponente socialista. Di “persona giusta – e per questo essenziale ruolo di garanzia – considerato il suo altissimo spessore istituzionale e il profondo senso dello Stato” ha parlato Gian Franco Schietroma, coordinatore della segreteria nazionale Psi. “Mattarella ha dimostrato di possedere – nel giusto modo – sicure doti di stile e di riservatezza, che vanno particolarmente sottolineate in un mondo politico troppo spesso caratterizzato da eccessi di protagonismo” ha concluso Schietroma.

Moriremo democristiani? È quanto si chiedono in tanti dopo che al Colle è salito un democristiano doc mentre a Palazzo Chigi siede un altro democristiano soltanto più giovane e spregiudicato, Matteo Renzi. E se lo chiedono soprattutto a sinistra dove SEL ha fatto una scelta a favore di un democristiano piuttosto che tentare un’altra strada e finendo anche per essere politicamente irrilevante perché la maggioranza di governo si conferma con l’elezione di Mattarella sostenuta da Alfano. E certo se lo chiede la radice comunista del PD, l’opposizione dei Civati e Fassina, ormai travolta da un renzismo dilagante, all’insegna del ‘correre in soccorso del vincitore’ come ironicamente stigmatizzava tra le ‘qualità’ degli italiani Ennio Flaiano. E che dire dei 5 Stelle incapaci fino all’ultimo di incidere politicamente continuando a proporre Ferdinando Imposimato piuttosto che sostenere qualche candidatura alternativa come quella di Prodi, di Bersani o di Bonino? Continuano a rivelarsi sostanzialmente inutili in Parlamento come nel Paese.

Inutile purtroppo però anche il tentativo generoso del Psi di proporre Emma Bonino, all’insegna dei valori della laicità dello Stato; “Un candidato rappresentativo dell’Italia delle libertà e delle battaglie civili, un omaggio a una storia che ha reso il Paese più civile e più giusto” come aveva ricordato il segretario Riccardo Nencini annunciando la scelta del Psi fin dalla prima votazione. Così hanno continuato per i primi tre turni scegliendo dal quarto di votare Mattarella come deciso in accordo con i gruppi parlamentari all’aunanimità e gran parte della segreteria del partito.

Redazione Avanti!

 

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Commenti all'articolo
  1. La delinquenza nei partiti e nel parlamento vedono malvolentieri l’onestà e la lealtà dei ragazzi del Movimento 5 Stelle. Anche l’Avanti si esprime obbligatoriamente in accordo con chi opera esclusivamente per interessi personali a discapito della nazione e dei cittadini. Non potrà durare in eterno questa situazione estremamente anomala…Il cambiamento sarà necessariamente realizzato per volontà del popolo; la cosa è risaputa da tutti!

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