domenica, 24 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

I vampiri di Twilight
battono la fiction Rai
“Ragion di Stato”
Pubblicato il 16-01-2015


ragion di StatoScarso l’apprezzamento del pubblico per “Ragion di Stato”, fiction Rai, diretta da Marco Pontecorvo e interpretata da Luca Argentero: gli ascolti, infatti, hanno dato vincente Breaking Dawn 2, il capitolo conclusivo della saga di vampiri e lupi mannari. In “Ragion di Stato” il regista tratta un tema delicato, quello della lotta per la libertà di popolazioni oppresse dal potere spregiudicato del terrorismo, e soprattutto di donne vittime di soprusi e considerate oggetti.

Pontecorvo tenta dunque di portare sulla prima rete nazionale tematiche poco cavalcate finora nelle serie tv italiane, sperimentando un genere nuovo: quello tra fiction e spy story. Ad accompagnare lo svolgersi degli eventi, il romanticismo della storia d’amore tra il Capitano Rosso (Luca Argentero) e la moglie del trafficante d’armi Rania (Saadet Aksoy). Forte è voglia di vendetta del capitano di vendicare il colonnello dei servizi segreti Fontana, rapito ed ucciso in un agguato, proprio quando stava per essere liberato con uno scambio di ostaggi.

Questo anti-eroe per eccellenza – sebbene pronto a sacrificare la propria vita per Fontana e per Rania – pronto a finire anche in carcere per riuscire a rendere libere Rania e la figlia con handicap di udito, viene quasi “surclassato” dalla donna. Gli insegnamenti morali vengono infatti da lei: una donna che ama il suo paese, ma non quello che gli uomini lo hanno fatto diventare per i loro interessi, togliendo la libertà alle donne credendole un loro possesso; una donna che vuole fuggire dal marito che la ama come ama i suoi cavalli e la tiene a fianco a sé perché vuole un erede maschio.

Intensa la scena in cui Fatma insegna che “non si parla solamente con le parole”, con tanto di semplice comunicazione con lo sguardo, priva di audio, col muto di un silenzio scrosciante nella sua intensità. Lo stesso grido silenzioso di queste donne e di questo uomo, Rosso, allarmato dalla minaccia incombente delle armi chimiche. Questo pathos Pontecorvo lo sa rendere bene, merito anche a Luca Argentero che si cimenta magistralmente in un ruolo drammatico, passando dallo sguardo profondo, serio e di sfida a quello di un sorriso commosso ed emozionante di fronte all’innocenza ed alla tenerezza di una bambina e all’amore sincero per una donna che rivendica il suo spazio nel mondo: per lei e per la figlia. Quella diventerà da quel momento la missione di Rosso.

Barbara Conti 

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