domenica, 24 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il riscatto
Pubblicato il 17-01-2015


È giusto pagare un riscatto se rapiscono due ragazze e minacciano di ucciderle? Come ci si è comportati in passato e come si comportano gli altri paesi? In tanti chiedono verità. Vogliono sapere, forse perché non riescono a intuire. Pretendono che i servizi segreti diventino palesi. Già i nostri fanno quel che possono nell’assoluto riserbo. Ma insomma che svelino quello che sanno e quello che fanno, inveiscono leghisti e cinque stelle. Che se ne parli alla Camera e al Senato, santo Iddio, magari con un bell’ordine del giorno per decidere a voto segreto sul comportamento dei servizi palesi. Mi sembra di essere fuori dal mondo. Come se gli Stati uniti d’America chiedessero alla Cia di aprire un confronto al Congresso sul comportamento da assumere attorno alla questione dei tagliagola.

Mi sembra che sia evidente che tra servizi americani e tagliagola ci sia stata una trattativa a base di soldi almeno a fronte del primo ostaggio rapito, Folley, che poi non è stato risparmiato perché evidentemente, in quel caso, non c’era un problema di soldi. È uscita un’indiscrezione che lo fa presumere. E cioè che la richiesta dei terroristi ammontasse addirittura a cento milioni di dollari. Cioè fosse stata sparata per chiudere subito la trattativa. E parliamo degli Usa che dovrebbero essere i più fermi nel negare ogni trattativismo. Anche in Italia ci si è sempre comportanti così. A fronte del caso Sgrena purtroppo l’agente Calipari ci ha anche rimesso la vita per un clamoroso errore di un agente americano, che noi, contrariamente all’India per i nostri due marò, non abbiamo mai potuto processare. Che dire delle due Simone che sono state improvvisamente recuperate. Perché mai stavolta l’Italia avrebbe dovuto comportarsi diversamente?

Ci sono due motivazioni nei giudizi critici di chi grida allo scandalo. Il primo è che siamo sotto attacco e finiamo così per finanziare il terrorismo che ci ha dichiarato guerra. La seconda è che queste due ragazze, Greta e Vanessa, se la sono un po’ cercata. Sono partite non si capisce a nome di quale organizzazione umanitaria, certo non di quelle tradizionali, e poi sono due ragazze, possibile finire in Siria dove il pericolo era così evidente? E allora, anche premesso che queste due ragioni siano valide, l’Italia che cosa avrebbe dovuto fare? Lasciare marcire Greta e Vanessa nelle prigioni del popolo non si capisce ancora se di criminali comuni o di gruppi del terrorismo islamico? Penso che sarebbe stato follia. Farci ritrovare all’aeroporto due bare anziché due ragazze vive e sorridenti avrebbe forse lavato la coscienza di tanti autorevoli assertori della più cupa fermezza, che noi abbiamo già conosciuto ai tempi del sequestro Moro, ma certo ci avrebbe visto sconfitti e complici di una duplice morte annunciata.

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Commenti all'articolo
  1. Giustissimo direttore; ma chi paga per queste sciocchezze? Ho fatto il cooperante, son stato in Palestina in momenti caldi, supportato da Istituzioni e ONG riconosciute dal MAE, ma mai come singolo cittadino che prende parte per l’una o l’altra parte in contesa come , sembra, abbiano fatto le due ragazze, tra l’altro inesperte e mal guidate. Bene ha fatto la Farnesina a garantirne la liberazione, ma a quale prezzo?

  2. Anche a me sembra, alla stregua del Direttore, che lo spazio di “segretezza” concesso allo Stato debba rimanere tale, vuoi perché da quanto ne so lo prevede la legge, immagino per ragioni “strategiche”, vuoi perché, diversamente, equivocheremmo e capovolgeremmo il significato delle parole, il che non mai buona cosa.

    Ciò detto, resta comunque il fatto che quando ci si reca nelle zone cosiddette “a rischio” andrebbe osservata la massima prudenza, come mi pare intenda dire il primo commento, pur se le varie situazioni richiedono poi di essere valutate caso per caso .

    Paolo B. 17.01.2015

  3. Solo i pazzi chiedono il dibattito pubblico sulle attività dei servizi segreti. Per i pazzi c’è il trattamento sanitario obbligatorio … Sulle contropartite nella trattativa per il rilasio degli ostaggi, mi risulta chi ci siano fondi appositi per sostenere tali attività. Il Parlamento si deve occupare delle regole generali di attribuzione di tali fondi e della loro entità astenedosi dall’invasione di campi che non sono di sua competenza. Se, invece di due bare, sono tornate due ragazze vive e sorridenti vuol dire che, questa volta, i servizi si sono comportati bene.

  4. Certo, fosse bastato un “tweet” si sarebbe risparmiato.
    Direttore, sui servizi segreti hai perfettamente ragione. Se ne parliamo che segreti sono. Il lavoro dell’ “intelligence”, come si dice da bravi colonizzati americani, deve servire ad impedire che si perdano le guerre e, se possibile, che si vincano.
    Ciò detto, credo che sia possibile che quello che dice il ministro sia vero, poiché ci sono tanti modi e tante fonti che possono aver pagato per liberare le due ragazze.
    Il problema è: che politica facciamo nell’intricata matassa del mondo islamico, dalla Turchia, all’Iran, alla Palestina, al Magreb, alla Siria, al Libano, per restare in un intorno molto vicino a noi?
    Ci fu un giorno Sigonella, che i socialisti pagarono caro; oggi cosa c’è?

  5. ” due ragazze vive e sorridenti” rilevi giustamente Mauro.
    In effetti non pareva che avessero patito 5 mesi di prigionia. Le ho viste pimpanti, riposate ed appunto ALLEGRE.
    Credo si debba indagare un po’ di più su questo sequestro dando anche un po di minor spazio a tali “eroine”!

  6. Forse sarebbe il caso di prevedere l’obbligo di un visto in uscita per andare in certi paesi e, per evitare che uno vada in Turchia e poi si rechi in Siria, si limiti il visto alla Turchia. E’ vero che se poi uno vuole comunque andare in Siria potrà farlo ma, a questo punto, si deve assumere responsabilità precise perchè lo farà contro il parere delle autorità, Sul caso di Greta e Vanessa non c’erano alternativa alla trattativa.

  7. Caro Mauro, sono d’accordo sulla necessità di pagare un riscatto per riavere a casa quelle due sciagurate, ma ti confesso che ai tempi delle due Simone mi era venuto il sospetto che si trattasse di una finzione, cioé che le due, nel loro fanatismo, fossero d’accordo con i rapitori per fare avere loro ingenti finanziamenti. Il sospetto mi é tornato in questi giorni.
    Cari saluti.

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