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Opinioni e commenti
 

Istat, torna la fiducia di consumatori e imprese
Pubblicato il 29-01-2015


Istat-consumi-aumentoRitorna la fiducia dei consumatori e delle imprese, e cresce nel mese di gennaio. L’indice dei primi è salito a 104,0 da 99,9, quello delle imprese, invece, è aumentato a 91,6 da 87,6 di dicembre 2014, livello che non toccava da settembre 2011. Contestualmente è tornato a risalire è anche il “mattone”, segnando un + 3,7% sullo stesso periodo del 2013. Nel frattempo, però, la crescita delle retribuzioni orarie contrattuali è ai minimi storici. A rilevarlo è l’Istituto nazionale di statistica.

ISTAT: SALE FIDUCIA CONSUMATORI E IMPRESE – L’indice di fiducia dei consumatori è salito a 104,0 da 99: i giudizi dei consumatori sull’attuale situazione economica del Paese migliorano (a -104 da -108 il saldo) e così anche per le attese (a -5 da -15 il saldo). Risultano in diminuzione il saldo dei giudizi sulla dinamica dei prezzi al consumo negli ultimi 12 mesi (a -22 da -5), quello dei giudizi sull’evoluzione dei prezzi nei prossimi dodici mesi (a -31 da -18) e quello delle attese sulla disoccupazione (a 41 da 48). L’indice di fiducia delle imprese, invece, è aumentato a 91,6 da 87,6 di dicembre 2014, livello che non toccava da settembre 2011. A migliorare è il clima di fiducia delle imprese dei servizi di mercato (a 94,7 da 86,8) e delle imprese di costruzione (a 77,3 da 72,6), mentre scende lievemente quello delle imprese manifatturiere (a 97,1 da 97,3) e, in misura più consistente, quello del commercio al dettaglio (a 99,5 da 104,7).

DE NARDIS: ATTENDERE PRIMA DI FESTEGGIARE – Secondo il capo economista di Nomisma (società di studi economici, ndr), Sergio De Nardis  “non si è mai avuta come oggi una combinazione di shock esterni, e cioè svalutazione, petrolio, espansione monetaria, così favorevole, almeno in termini potenziali”. “L’ottimismo che si respira in questi giorni – ha continuato De Nardis – potrebbe trovare conferma in caso di inversione di rotta riguardo al clima deflazionistico che in ogni caso gli eventi legati al petrolio potrebbero ulteriormente alimentare. Si avverte un’euforia che si direbbe a stento trattenuta”.

CRESCE IL MERCATO IMMOBILIARE – Sempre secondo le rilevazioni dell’Istat, il mercato immobiliare – nel III trimestre 2014 – è tornato a crescere segnando un +3,7% sullo stesso periodo del 2013 dopo la battuta d’arresto del II trimestre. Nei primi nove mesi dell’anno, la crescita è dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2013 (425.975 le convenzioni rogate). Rispetto al III trimestre del 2013, segnali di miglioramento si registrano sia nel comparto immobiliare ad uso abitazione ed accessori (+3,7%), sia nel comparto economico (+4,8%).

BUSTE PAGA, CRESCITA AI MINIMI STORICI – Sul fronte della crescita delle retribuzioni orarie contrattuali in Italia, il dato che emerge è di un incremento – nel 2014 – dell’1.3% rispetto al 2013, la variazione più bassa dal 1982, anno di inizio della serie. A rilevarlo è sempre l’Istat che conferma che la leggerezza delle buste paga degli italiani non è solo una percezione, ma un fatto reale. I settori che nel mese di dicembre hanno presentato gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (3,5 per cento); gomma, plastica e lavorazioni di minerali non metalliferi (3,3 per cento); tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (2,9 per cento). Si registrano variazioni nulle nel settore del commercio e in tutti i comparti della pubblica amministrazione.

Siria Garneri

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