sabato, 19 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

La battaglia dell’Unicef
per i bambini di Gaza
Pubblicato il 05-01-2015


Gaza_bambiniChiedete a qualsiasi bambino di disegnare la sua città nel futuro. Raffigurerà certamente navicelle spaziali, automobili volanti, esseri umani con le ali, extraterrestri che passeggiano nel nostro globo. Chiedete a qualsiasi bambino di Gaza di disegnare la sua città nel futuro. Non più astronavi e robot, ma le loro case, bombardate dagli aerei da combattimento, finalmente ricostruite o i propri parenti e amici liberi di passeggiare per le vie del quartiere, privi del timore di morire da un momento all’altro.

Cieli azzurri, prati in fiore e farfalle colorate riempiono i fogli bianchi. Ce lo rivela l’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, autore di tale iniziativa. Secondo l’Unicef, che si sta impegnando per riportare i bambini nelle scuole, affinché “superino” i traumi subiti, almeno 500 bambini sono stati uccisi a Gaza durante l’ultimo conflitto e oltre 3.374 sono stati feriti. Secondo il Ministero dell’Istruzione palestinese, 26 scuole governative sono state completamente distrutte e almeno 207 sono state danneggiate. Molti hanno perso la famiglia, perciò l’attività di recupero intrapresa dagli psicologi è estremamente delicata. Più di 40.000 bambini mostrano segni di disagi psichici. Yosef Al Yazir ha 6 anni, ricorda l’ultima guerra, ma afferma che questa è assai peggiore : “Sono stati uccisi tanti bambini”.

Quando viene chiesto ad Aya Abu Asi, 11 anni, quale sia la cosa peggiore della guerra, risponde: “Chi viene ucciso in strada”. Ciò dimostra quanto sia difficile ottenere risultati con la terapia. Più di un quarto della popolazione ha trovato riparo presso i rifugi dell’ONU o si è trasferita a casa di parenti e amici.

Combattere contro simili mostri, il ricordo di morti, feriti, bombardamenti, la paura di perdere la vita e di lasciare chi si ama, appare una delle battaglie più complesse. Eppure l’Unicef e tutti gli aiuti umanitari continuano, giorno dopo giorno, a far tornare la speranza a coloro che l’hanno persa.

Francesca Fermanelli

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento