martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Morire nell’era del web: eredità e testamento digitale
Pubblicato il 02-01-2015


Testamento digitaleNell’era digitale non pochi interrogativi pone la sorte di dati e informazioni in caso di morte dell’utente/account, tanto che esperti, notai e informatici stanno già iniziando a fare i conti anche con l’eredità digitale e con le tracce che vengono lasciate, prima della dipartita, sul web. Il problema è di primaria importanza in quanto i dati che restano sul web hanno non solo un valore umano, ma anche patrimoniale.
Esiste già un atto notarile, una specie di “mandato post mortem”, con cui si conferisce, a un terzo soggetto di nostra fiducia, il potere – e la delega – ad agire in nostro conto per chiudere tutti gli account rimasti aperti, indicandogli le istruzioni su cosa fare in caso di decesso. Ma difficilmente chi attiva un account pensa a questo tipo di “conseguenze”, così ogni social, in attesa di una giurisprudenza chiara e condivisa al riguardo, si è dotato di regole proprie in caso di dipartita del proprio utente.
Un interessante articolo de Il sole 24 ore stila l’elenco di tutte le possibilità di chiudere l’account di un amico o parente in caso di decesso.

Facebook
Il Social blu prevede due possibilità: la chiusura dell’account o la sua trasformazione in un account commemorativo. Il rappresentate autorizzato, con certificati rilasciati da pubbliche amministrazioni, potrà inoltrare la domanda alla società di Zuckerberg. Dopo un lungo procedimento e l’emissione di un decreto ingiuntivo, il soggetto potrà ottenere i contenuti dell’account, comprese le password di accesso.
Twitter
Twitter non consente l’accesso all’account di un utente defunto, ma si può cancellare l’account con un certificato di morte e con un’istanza che deve contenere informazioni sul rapporto tra il richiedente e l’utente, inoltre se il nome dell’account non corrisponde a quello indicato sul certificato di morte occorre una breve descrizione dei dettagli che provino che il titolare di questo account è deceduto.
LinkedIn
Il social network del lavoro consente a qualsiasi utente di segnalare il decesso di un altro utente. L’account può essere cancellato dopo la compilazione di un modulo che può essere firmato elettronicamente tramite DocuSign. Nel modulo vengono poste al richiedente alcune domande sulla persona che è scomparsa.
Gmail
Per avviare la cancellazione e/o fornire i contenuti di un’email di una persona deceduta è necessario fornire: i propri dati, il proprio documento di identità e il certificato di morte dell’utente (tradotto in inglese).
Yahoo
Yahoo invece non concede ai familiari l’accesso ai contenuti della casella postale del parente scomparso. Si può solo chiedere la chiusura attraverso: l’invio di una lettera contenente la richiesta di chiusura dell’account che affermi l’Id Yahoo della persona deceduta; copia di un documento che nomini la parte richiedente quale rappresentante personale dell’esecutore testamentario del deceduto; il certificato di morte del titolare dell’account.
Microsoft
Vanno forniti a Microsoft il certificato di morte dell’utente e un documento che dimostri che il richiedente è un familiare stretto o l’esecutore testamentario o l’erede, in questo modo i parenti potranno ottenere i contenuti delle caselle di posta Outlook.com (gli account con dominio @hotmail.com, @live.com, @windowslive.com, outlook.com, o @msn.com), compresi gli allegati.
iCloud
Quando un utente sottoscrive i termini e le condizioni di utilizzo di iCloud, accetta che il proprio account non sia trasferibile e che, come si legge, «qualsiasi diritto verso il vostro Apple Id o contenuto nell’account si estingue con la vostra morte». Su ricezione di una copia del certificato di morte, l’account potrà essere cancellato.
Dropbox
In caso di decesso un familiare può inviare una richiesta a Dropbox, fornendo documenti che attesti la morte dell’utente e un atto legale valido indicante che era intenzione della persona deceduta concedere al familiare l’accesso ai suoi dati. Solo in questo caso, per rispettare la privacy degli utenti che su Dropbox possono archiviare foto, file, progetti eccetera, verrà concesso l’accesso.
WordPress
La procedura per accedere al blog di un caro scomparso prevede l’invio di una una copia del certificato di morte del blogger, un documento legale attestante l’autorità del nuovo proprietario ad agire per conto del defunto, o una dichiarazione firmata e autenticata, in cui si chiese il trasferimento della proprietà dell’account contenente il nome del nuovo titolare, i dati dell’account, l’indirizzo email, l’indicazione del rapporto di parentela tra il nuovo titolare dell’account e il blogger defunto.

Il problema resta comunque per tutti i parenti e/o cari che non sono nemmeno a conoscenza che il deceduto avesse un account e dove …

Liberato Ricciardi

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