mercoledì, 22 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

L’Isis è vicina: assalto in hotel a Tripoli
Pubblicato il 27-01-2015


Libia-assalto-IsisLa Libia già alle prese con due fronti in guerra, ciascuno dotato di un governo, un parlamento e una coalizione di milizie, è stata colpita dalle milizie dell’Isis.
L’hotel Corinthia di Tripoli, nella capitale libica, che accoglie spesso diplomatici e dirigenti locali, è stato colpito e assalito dagli jihadisti.

Il gruppo ha prima fatto esplodere un’autobomba e poi si è introdotto nell’albergo dove ha preso degli ospiti in ostaggio, subito dopo il ramo libico del cosiddetto Stato Islamico ha rivendicato l’assalto, via Twitter. I morti sono otto: cinque stranieri (tra cui due donne)e tre guardie libiche.

“Uno dei terroristi è stato catturato”, ha detto Essam Naas, portavoce delle forze di sicurezza che hanno circondato la struttura. Gli altri quattro terroristi si sono fatti esplodere, dopo essersi resi conto di non avere più scampo. Sembra che un quarto uomo, di nazionalità libica,preso in ostaggio dai terroristi, sia morto durante l’assalto.

Isis-attacco-Tripoli-Corinthia-HotelSubito il cordoglio di Lady Pesc, Federica Mopgherini: “L’Unione europea esprime solidarietà alle vittime e alle loro famiglie e – ha aggiunto – sostiene fermamente gli sforzi dei colloqui in corso guidati dall’Onu per portare una soluzione politica basata sul rispetto e sul dialogo”, “Non dovremmo permettere a questi attacchi di minare il processo politico”, ha concluso il capo della diplomazia europea.

L’attentato, infatti è avvenuto durante i colloqui di Pace dell’Onu, a Ginevra, tra delegazioni del governo internazionalmente riconosciuto del premier Abdullah al Thani e l’altro governo diretto da Omar al Hassi e appoggiato da Qatar e Turchia. La situazione libica è stata ingiustamente trascurata, nonostante il rischio di ritrovarsi davanti a un nuovo Jihadistan, analogo a quello che l’Isis ha costruito tra Siria ed Iraq, sulle rive del Mediterraneo, con una capacità intimidatoria ancora maggiore confronti dell’Europa.

Dopo la proclamazione del califfato a Derna è sempre più concreto il rischio dell’arrivo di un Islam radicale alle porte dell’Europa e dotato di notevoli risorse energetiche.

Maria Teresa Olivieri

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