mercoledì, 16 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

M5S, il movimento che epura se stesso
Pubblicato il 09-01-2015


Cristian-iannuzzi-M5sAnche se sono tanti prima o poi finiranno. Infatti il Movimento 5 Stelle ha perso un altro pezzo: Cristian Iannuzzi è l’ultimo espulso. “Ringrazio Alessio Villarosa per l’sms in cui mi avvisa dell’espulsione dal gruppo parlamentare senza il voto dell’assemblea e della rete. Attendo motivazioni”. Questo il tweet con cui Iannuzzi ne dà notizia.

A seguito dell’espulsione dal gruppo, il deputato M5s ha presentato le sue dimissioni volontarie dalla Camera. Dimissioni su cui la capigruppo di Montecitorio si esprimerà lunedì sera, dopo l’esame del ddl riforme. L’espulsione di Iannuzzi arriva all’indomani dell’analogo provvedimento adottato nei confronti dei senatori Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni, madre dello stesso Iannuzzi. L’espulsione, firmata dal capogruppo al Senato Alberto Airola, è arrivata nonostante il voto contrario del gruppo al Senato e su decisione diretta di Gianroberto Casaleggio.

Dopo il provvedimento di espulsione è arrivato lo sfogo di Iannuzzi: “Non era questa l’idea originaria di rivoluzione a 5 stelle. Non era questo il Movimento senza capi né padroni che io, e tanti altri come me, abbiamo abbracciato. Come siamo arrivati a questo punto?. Come è potuto succedere – continua – che un portavoce M5S eletto capogruppo da un’assemblea di suoi pari col compito di portare la voce di quegli stessi parlamentari, invece di rispettare le decisioni prese democraticamente in assemblea, abbia accettato di assumere il ruolo di tagliatore di teste per conto di Casaleggio?. Casaleggio è un imprenditore che presta dei servizi informatici, a fini di lucro, al blog di
Beppe Grillo e ha assunto – in perfetto conflitto di interessi – anche il ruolo di capo politico vicario, posizionandosi al vertice della piramide a 5 Stelle. Non mi è facile comprendere questi passaggi. Non mi è facile accettare la fedeltà ad un capo da parte di un portavoce parlamentare – ha concluso – che siede nel Parlamento della Repubblica per servire il popolo italiano”.

Insomma il Movimento nato per mandare tutti a casa e rivoltare l’Italia insiste nel cambio di strategia: un pezzo alla volta manda a casa se stesso.

Daniele Unfer

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