giovedì, 17 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Ma chi scrive davvero
i tweet di Renzi?
Pubblicato il 07-01-2015


Ho letto sulla Repubblica di mercoledì 7 gennaio un’intervista di Ernesto Ferrara a Franco Bellacci presentato come collaboratore fidatissimo di Renzi, che si autoaccusa per il tweet a nome del Presidente del Consiglio, sul presunto gol fantasma (ma era regolare) di Astori della Roma: “Pensavo di aver usato il mio profilo, invece…”

A conclusione della lettura mi è stato naturale chiedermi se ero sveglio o sognavo, nel qual caso si sarebbe trattato di un sogno dai presagi inquietanti, perché sino ad oggi avevo immaginato che fosse Renzi a scrivere ed ad assumersi la responsabilità di quello che scriveva.

Personalmente non ho il piacere di conoscere Franco Bellacci e quindi non sono neppure a conoscenza del fatto se si tratti davvero di un collaboratore di Renzi, ma leggendo l’intervista mi domando, qualora la Repubblica confermasse la veridicità dell’intervista in questione, se sia morale usare questo metodo per stare a galla sui social.

Disporre di più cinguettatori può anche servire per accreditare un’immagine di grande presenzialismo e attivismo del Capo del governo, ma quando si scopre questo metodo di lavoro si desumono grandi rischi relativi alla credibilità dei messaggi che si propongono.

Si tenga conto che in ballo non c’è solo il prestigio personale di Renzi, ma soprattutto è stato messo in discussione per un banale errore il prestigio del Capo del Governo, quello dell’Istituzione e quello del Paese, per una partita di pallone.

Silvano Miniati
Network Sinistra Riformista

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