domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Mafia Capitale, corruzione in tutti gli appalti Ama
Pubblicato il 19-01-2015


mafia capitale“Nell’Ama il fenomeno corruttivo ha raggiunto la massima espressione inquinando tutte le gare di appalto”. Così scrivono i giudici del tribunale del riesame di Roma, nel provvedimento che conferma la custodia in carcere per Salvatore Buzzi e altri dieci indagati coinvolti nell’inchiesta ‘Mafia Capitale‘. Nelle motivazioni del provvedimento di scarcerazione dell’ex a.d. dell’Ente Eur, Riccardo Mancini, questi viene definito “un funzionario corrotto, ma non sodale con l’associazione criminale”. Nel frattempo – nella relazione annuale sull’amministrazione della giustizia – il Guardasigilli Orlando ha rilevato che la corruzione ha raggiunto “livelli intollerabili”.

MANCINI CORROTTO, MA NON SODALE – Riccardo Mancini, ex amministratore di “Ente Eur”, (la società che si occupa della gestione e della valorizzazione del patrimonio mobiliare e immobiliare di sua proprietà all’interno del quartiere romano dell’Eur, ndr) – scarcerato lo scorso dicembre – viene definito “un funzionario corrotto, ma non sembra possa essere affermato che egli faccia parte dell’associazione criminale”.

CORRUZIONE IN TUTTE NEL GARE D’APPALTO DELL’AMA – Inoltre, secondo i giudici del tribunale del riesame di Roma, all’interno dell’Ama “il fenomeno corruttivo ha raggiunto la massima espressione inquinando tutte le gare di appalto”. La municipalizzata romana rifiuti e ambiente “piuttosto che improntare la propria attività a criteri di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, ha intrattenuto con le cooperative di Buzzi rapporti basati sulla corruzione”. Così si legge nelle motivazioni con cui il collegio ha ribadito il carcere per Buzzi e disposto gli arresti domiciliari per l’ex direttore generale dell’Ama, Giovanni Fiscon. Per il tribunale Buzzi rappresenta “una concreta minaccia per le istituzioni”, e per questo motivo richiesta di scarcerazione è stata respinta.

ORLANDO: CORRUZIONE A LIVELLI INTOLLERABILI – Nel frattempo sul tema della corruzione oggi si è espresso il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, dichiarando che i livelli raggiunti in Italia sono “intollerabili”, e annunciando “un intervento mirato a perfezionare gli strumenti di prevenzione e di repressione di un fenomeno criminale che produce effetti devastanti, sia sul piano economico che su quello della fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni”.

Siria Garneri

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