martedì, 22 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Marò. Ue approva risoluzione su rimpatrio
Pubblicato il 15-01-2015


Marò-liberi-rimpatrioUn voto a larghissima maggioranza per acclamazione e un applauso hanno segnato il via libera dell’Aula di Strasburgo alla mozione sui marò italiani. Nel caso Marò, che si trascina ormai da tre anni, interviene anche l’Ue che si mette dalla parte dell’Italia: il Parlamento europeo ha infatti approvato oggi, nell’Aula di Strasburgo, una risoluzione a larghissima maggioranza chiedendo, tra i vari punti, il loro rimpatrio poiché la loro detenzione senza accusa è “una grave violazione dei diritti umani”.

L’Assemblea di Strasburgo, inoltre, “si duole del modo in cui la questione è stata gestita e sostiene gli sforzi esplicati da tutte le parti coinvolte per ricercare con urgenza una soluzione ragionevole e accettabile per tutti, nell’interesse delle famiglie coinvolte, indiane e italiane, e di entrambi i paesi”.

Sul caso dei due fucilieri, accusati dell’omicidio di due pescatori, era intervenuto di recente anche il Presidente Napolitano che aveva avuto parole molto dure nei confronti del governo indiano, sostanzialmente accusato di non aver fatto nulla per trovare una soluzione diplomatica alla vicenda.  Anche il segretario del Psi, Riccardo Nencini, ricordava come “dobbiamo purtroppo constatare che l’India non sta avendo alcun rispetto del diritto internazionale e delle convenzioni che regolano in questi casi i rapporti tra Stati”.

Il caso dei fucilieri della Marina resta sospeso, per il momento la Corte Suprema indiana ha concesso una proroga di tre mesi al permesso di permanenza in Italia a Massimiliano Latorre, operato il 5 gennaio per una anomalia cardiaca, dopo l’ictus che lo ha colto in India, mentre l’altro Marò, Salvatore Girone, si trova nell’ambasciata italiana a New Delhi. La decisione della Corte suprema indiana di prorogare il permesso di malattia per Massimiliano Latorre per il capo della diplomazia Ue, Federica Moogherini, può essere “l’inizio di un percorso per trovare finalmente una soluzione rapida, definitiva, equa e condivisa al caso di entrambi i militari italiani”, ha detto al PE di Strasburgo Lady Pesc introducendo il dibattito.

I due fucilieri sono accusati di aver ucciso i due pescatori durante un’operazione di antipirateria, per questo la responsabile Esteri Ue ha ricordato che “casi come questo rischiano di avere importanti ripercussioni sulla lotta globale contro la pirateria, in cui l’Unione europea è da tempo seriamente impegnata. La marineria indiana è stata spesso obiettivo di azioni criminali al largo delle coste della Somalia e grazie all’operazione Atalanta sono stati liberati molti ostaggi”.

Il documento per la liberazione dei fucilieri è stato presentato da Lara Comi (FI-PPE) e sottoscritto da novanta deputati. Per Antonio Tajani, vicepresidente dell’assemblea, questo atto indica che il tema “non è una questione italiana ma europea. E la giurisdizione dovrà essere o italiana o dell’Ue. Se i governi si fossero mossi prima, i marò sarebbero già liberi”.

Liberato Ricciardi

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Non è una questione europea, ma asiatica. L’Ue non ha nessun potere né sull’India né sulla Russia, che le può chiudere gas e bocca. Così facendo, si va a cercare un unico blocco antioccidentale, con magari pure Iran e dintorni

Lascia un commento