venerdì, 22 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

La Turchia preme sulla Germania per entrare in Ue
Pubblicato il 12-01-2015


Turchia-Germania-UELa Turchia continua a giocare sul doppio-binario. Oggi il Primo Ministro turco Ahmet Davutoglu sostiene che il motivo per cui c’è tensione tra occidente e l’Islam è da ricercarsi nella resistenza alla candidatura della Turchia come Paese membro dell’UE. Eppure lo stesso Primo Ministro, in veste di ministro degli Esteri, aveva asserito: “Non chiederemo mai l’adesione all’UE”, durante una conferenza nella capitale della Finlandia Helsinki. Oggi invece non solo ha chiesto l’adesione di Ankara ma lo ha fatto appoggiandosi e chiedendo una mano alla Germania, lo Stato che fu tra i più accesi oppositori all’entrata di Ankara nella Comunità europea.

Oggi Davutoglu, dopo aver partecipato alla marche républicaine di Parigi, ha espresso le sue preoccupazioni sulle tensioni tra l’Occidente e il mondo arabo in una conferenza stampa con il cancelliere tedesco Angela Merkel a Berlino. Proprio la sua presenza alla marcia parigina suona come un affronto, perché fu proprio Ahmet Davutoğlu a difendere lo Stato Islamico dell’Iraq e Sham (ISIS) dalle accuse di terrorismo, accusando invece i governi di Iraq e Siria per le violenze in corso nella regione. Tutto questo mentre i curdi e le truppe peshmerga combattevano contro le milizie integraliste Isis e senza alcun aiuto turco. Eppure Davutoğlu ha marciato per la libertà di espressione, lui che con il suo governo ha imprigionato i giornalisti che si opponevano a Erdogan e si è recato a Parigi la città dove due anni fa vennero assassinato le tre donne curde del Pkk.
Il Primo ministro turco, durante la conferenza stampa, ha espresso le sue preoccupazioni per il partito xenofobo, Pegida, in forte crescita nella Germania di quattro milioni di musulmani, tre quarti d’origine turca. “La Turchia fa tutto il possibile per contrastare il terrorismo”, respingendo le accuse secondo le quali Ankara non avrebbe fatto abbastanza per limitare i viaggi dei miliziani islamici verso Siria e Iraq. Davutoglu ha anche affermato che “Islam e terrorismo non possono stare insieme”. “Questo terrorismo è più contro l’islam che a favore”, ha aggiunto.
La Merkel, se da un lato ha aperto uno spiraglio sull’adesione di Ankara auspiacando che “le trattative per un ingresso della Turchia nell’Ue vadano avanti”, dall’altro ha sottolineato che i valori democratici non sono “negoziabili”, riferendosi alla questione cipriota.

Maria Teresa Olivieri

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento