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Opinioni e commenti
 

Netanyahu: ‘Unirsi contro il terrore islamico’
Pubblicato il 13-01-2015


Funerali vittime CharlieFunerali solenni, trasmessi in diretta dalle tv israeliane, a Gerusalemme per le quattro vittime, tutti ebrei, del supermercato kasher di Place de Vincennes, a Parigi, nella fase conclusiva dell’attacco terroristico cominciato mercoledì nella redazione del settimanale umoristico Charlie Hebdo.

Prima il kaddish, la preghiera funebre, poi l’Hatikva’, l’inno nazionale, per l’ultimo saluto nel cimitero Har Hamenuhot, Yoav Hattab, Yohan Cohen, Philippe Braham e Francois-Michel Saada, davanti a migliaia di persone. Le quattro vittime del 32enne Amedy Coulibaly, riposano vicino agli altri ebrei francesi uccisi in una scuola di Tolosa, in un altro attentato terroristico di matrice islamica. Al rito funebre erano presenti il Capo dello Stato Reuven Rivlin, il premier Benaymin Netanyahu e il laburista Yitzhag Herzog. Per la Francia il ministro Segolene Royal.

“Il fanatismo velenoso dell’ estremismo islamico, che si macchia di orrori in varie zone del mondo, – ha detto Netanyahu – è nemico della umanità intera”. “Le persone civili – ha aggiunto – devono unirsi” contro tale minaccia e ha poi aggiunto di aver constatato nei giorni scorsi a Parigi che questa consapevolezza si fa strada fra i leader del mondo.

Charlie-funerali-poliziottiE’ stato il giorno dell’omaggio alle vittime degli atti terroristici anche in Francia: a Parigi, si è svolta una cerimonia in onore dei tre poliziotti assassinati (ed è stato sepolto, nel cimitero musulmano di Bobigny l’agente musulmano, Ahmed Merabet); in contemporanea a Gerusalemme, i funerali dei quattro ebrei uccisi nel bagno di sangue scatenato dai fratelli Kouachi e da Amedy Coulibaly. E intanto arriva un nuovo orrore dall’Isis: in un video, l’esecuzione di due ‘agenti russi’, e il boia stavolta è un ragazzino di appena 10 anni.
Ma intanto, all’indomani delle nuove minacce di al-Qaeda, non si fermano le indagini: in Bulgaria è stato arrestato Fritz-Joly Joachin, un 29enne che tentava di attraversare il confine diretto in Turchia, e che “è stato diverse volte in contatto con uno dei fratelli jihadisti. Identificato l’uomo che ha aiutato Hayat Boumeddiene, la compagna di Coulibaly, a entrare in Siria e che si intravede nel filmato registrato all’aeroporto di Istanbul: è Mehdi Belhoucine, francese di 23 anni, conosciuto dai servizi segreti per aver fatto parte di una filiera afghana.

Charlie_hebdo_nuovo-numeroHollande, ha consegnato la ‘legion d’honneur’ postuma ai familiari dei tre poliziotti uccisi: “Clarissa, Franck, Ahmed sono morti perché noi potessimo continuare a vivere liberi”, ha detto, promettendo che la Francia “non cederà e non si piegherà mai”. Il premier Manuel Valls non ha nascosto che “la Francia è in guerra contro il terrorismo, contro i jihadisti, contro il radicalismo ma non contro una religione”.

Domani è atteso il numero di Charlie Hebdo dopo l’attentato: inonderà le edicole di tutta Europa con 3 milioni di copie, in 16 lingue diverse. Le principali organizzazioni musulmane in Francia hanno rivolto un appello alla comunità perché si mantenga “la calma, evitando reazioni emotive”. L’autorità musulmana d’Egitto, Dar al-Ifta, ha già definito il nuovo numero “una provocazione ingiustificata nei confronti del miliardo e mezzo di musulmani in tutto il mondo”. Il vignettista Luz ha raccontato la genesi del fumetto: “Il nostro Maometto è più simpatico di quello dei terroristi”. Quanto alle conseguenze, “nessuna inquietudine”: “Faccio affidamento sull’intelligenza delle persone. Chi ha commesso questo
attentato manca di umorismo”.

Redazione Avanti!

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