domenica, 17 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

No al PD, Napolitano nel Gruppo ‘Autonomie-PSI-Maie’
Pubblicato il 19-01-2015


Napolitano-dimissioni-RenziL’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lasciato il Quirinale e divenuto Senatore a vita come prevede la Costituzione, si è iscritto al Gruppo ‘Autonomie-PSI-Maie’ e non a quello del PD, (né andrà nel gruppo misto al fianco di Carlo Azeglio Ciampi). Napolitano ha deciso così di confermare la sua appartenenza all’area della sinistra riformista, ma allo stesso tempo di non entrare nel gruppo del suo partito di origine, il PD. Una notizia che non avrà fatto certo piacere al Presidente del Consiglio e che segue di appena 24 ore un’altra brutta notizia, quella dell’uscita di Sergio Cofferati, disgustato dal comportamento politico tenuto dalla candidata alle Regione Liguria, Raffaella Paito, e ancora di più da quello del vertice del PD che prima ha ignorato per settimane le denunce di brogli e di accordi politici ambigui col centrodestra, e poi l’ha coperto di insulti, derubricando la sua uscita dal partito a ripicca per la mancata vittoria alle primarie.

Per tornare a Napolitano, il neo senatore si starebbe orientando verso l’astensione per quello che riguarda le votazioni per la riforma della legge elettorale che inizieranno domani. Un altro segnale di distanza dalla leadership del PD che sulla impresentabile legge elettorale denominata ‘Italicum’ e concordata con Berlusconi, si sta giocando il tutto per tutto mentre l’opposizione interna ha avvertito che non la voterà se resteranno i 100 capilista bloccati. Napolitano dovrebbe partecipare invece a quelle per il suo successore che inizieranno il prossimo 29 gennaio alla Camera.
Per i precedenti, vale la pena ricordare che il senatore a vita Sandro Pertini si iscrisse al ‘suo’ gruppo, il Psi, al termine del mandato al Quirinale. Altrettanto fece il ‘picconatore’ Francesco Cossiga, nonostante le burrasche con la Dc. Comunque pare che Napolitano non si sia mai iscritto al PD ed evidentemente non ha nessuna intenzione di farlo nel prossimo futuro.

Le reazioni
I più rapidi a commentare la notizia sono stati i socialisti. “Siamo orgogliosi che il Presidente Napolitano aderisca al nostro gruppo del Senato”, ha detto il segretario del PSI, Riccardo Nencini. “Una scelta che accogliamo con soddisfazione, espressione del percorso europeista e riformista che ha caratterizzato il suo doppio mandato da Presidente della Repubblica, svolto al servizio del Paese, come garante della Costituzione e a difesa delle Istituzioni. Benvenuto Presidente” ha concluso Nencini.

Del gruppo fanno parte 16 senatori, tre del PSI (Riccardo Nencini, Enrico Buemi, Guillherme Longo), i senatori a vita di area socialista Elena Cattaneo e Carlo Rubbia, tre senatori di Democrazia Solidale (nati dalla scissione dei Popolari di Mario Mauro, ritornato col centrodestra, e vicini alla Comunità di Sant’Egidio), due indipendenti, un senatore della Südtiroler Volkspartei, uno dell’Union Valdôtaine, uno dell’Unione per il Trentino, uno del Partito Autonomista Trentino Tirolese e uno che rapperesenta Movimento Associativo Italiani all’Estero.

Dichiarazioni di plauso e soddisfazione sono giunte anche dagli altri componenti del gruppo misto.

Alvaro Steamer

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Finalmente una buona notizia per il PSI.
    Dopo Tangentopoli i Socialisti assieme ai Repubblicani e ai Liberali avevano dato vita al Trifoglio a cui come battitore libero aderì l’ex presidente della Repubblica Cossiga. All’epoca, Cossiga vestiva le vesti del “ picconatore ”. Era il periodo del massimo isolamento del PSI e anziché utilizzare questa opportunità, Boselli la fece miseramente evaporare come successivamente fece con la Rosa nel Pugno.
    L’equilibrio e la prudenza che ha caratterizzato tutta l’attività politica di Napolitano, debbono consigliarci di non strumentalizzare la sua collocazione, anche perché questo Gruppo misto non è composto solo dai Socialisti. Nello stesso tempo però non deve impedirci di cogliere l’alto significato politico di questa scelta in cui posso ipotizzare di cogliere questi segnali: il primo, quello di ostacolare l’ostracismo antisocialista verso Giuliano Amato che in molti hanno intuito essere la sua indicazione come suo successore.
    La seconda, la conferma di una sua scelta socialdemocratica che, iniziata all’epoca del PCI, si era manifestata sulle colonne del “Riformista” in antitesi alla nascita del PD.
    Non possiamo dimenticare inoltre il caloroso messaggio di riconoscimento dei meriti di statista di Bettino Craxi che indirizzò anni fà alla sua vedova. L’avere annunciato questa Sua scelta nel 15° anniversario della morte di Craxi è un’implicita ed alta testimonianza alla Memoria del nostro grande Leader.
    Benvenuto compagno Giorgio
    Nicola Olanda

  2. Nel ringraziare Giorgio Napolitano per la sua scelta nel voler appartenere al Gruppo Autonomie-P.S.I. del Senato, non dobbiamo strumentalizzare la sua onorevole scelta, come mi sembra abbia fatto l’autore di questo articolo.
    Ho apprezzato molto il modo con il quale gli ha dato il ben venuto Riccardo Nencini: misurato, con un linguaggio appropriato come è suo solito fare.
    Altrettanto ho apprezzato il commento di Bobo Craxi.

  3. Sono soddisfatta che il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano abbia scelto di entrare nel gruppo socialista al Senato, confermando ancora una volta il suo pensiero riformista e socialista. Grazie di nuovo Presidente

Lascia un commento