venerdì, 18 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Notizie in breve
Pubblicato il 20-01-2015


Vicenza. Il Psi è deciso a tornare in Consiglio Regionale

Si è riunito mercoledì 21 gennaio a Vicenza il Direttivo provinciale del PSI. All’OdG elezioni regionali; tesseramento 2014; varie ed eventuali. Il Segretario provinciale ha avviato i lavori comunicando la chiusura del tesseramento 2014. Il PSI vicentino ha consolidato il numero di iscritti rispetto all’anno precedente attestandosi intorno alle 100 iscrizioni. Il Segretario ha poi aggiornato i compagni sulle iniziative che il PSI sta attuando per dare al Partito l’opportunità di rientrare in Consiglio regionale. Il PSI veneto deve tornare a poter dare il proprio contributo in Consiglio regionale, deve poter puntare ad  eleggere, nell’ambito delle liste di centrosinistra, i propri Consiglieri, almeno uno dei quali nel vicentino. Il PSI veneto ha già condiviso con gli altri partiti del centrosinistra le proprie proposte programmatiche, in particolare quelle relative a “Università e scuola”, “Infrastrutture”e “Grandi navi”. A febbraio verranno messe in atto iniziative volte ad illustrarne i contenuti.

Infine il Segretario ha espresso le sue perplessità riguardo al patrocinio dato dal Comune di Vicenza Variati all’iniziativa celebrativa dell’ex segretario MSI Almirante. Perplessità che nei giorni scorsi sono state comunicate al Sindaco Variati dal Segretario stesso e dal Consigliere comunale  di Vicenza Tosetto. All’introduzione è seguito un approfondito dibattito. Sono intervenuti i Consiglieri Tosetto (Vicenza) e Preto (Costabissara), il Vicesegretario provinciale Lovo ed i rappresentanti del PSI nei diversi territori del vicentino. Dalla  discussione è emersa la necessità di concretizzare in una candidatura affidabile e di spessore  il lavoro svolto negli scorsi anni dal PSI vicentino, dai suoi quadri dirigenti, dai suoi amministratori.

Il Direttivo provinciale ha quindi approvato all’unanimità la proposta avanzata dal Segretario provinciale di individuare figure in grado di affrontare con successo la sempre più prossima tornata elettorale. Figure che dovranno imprescindibilmente essere iscritte al PSI e presentarsi come affidabili e di provata esperienza.

Modena – Nous Sommes Craxi
La Segreteria della Federazione Provinciale del PSI di Modena, ha ricordato, nel triste, 15° anniversario della morte di Bettino Craxi, l’opera, l’azione politica e l’insegnamento di un grande socialista e statista.
Craxi iniziò a squadrare la pietra grezza, rappresentata dalle contraddizioni di un Paese con un sistema politico obsoleto e sofferente. Movimenti, ancora oscuri, fermarono con l’inganno l’avvio della crescita socio-politica, economica,culturale dell’Italia. Sono stati ripercorsi gli anni dell’esilio in terra straniera e gli ultimi mesi di sofferenza fisica nel più assoluto silenzio delle Istituzioni Italiane e del mondo cosiddetto civile. I socialisti modenesi hanno ricordato le visite di Craxi a Modena e le lezioni di alta politica Istituzionale, un amico dei modenesi. I socialisti modenesi si aspettavano una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni politiche locali con un tangibile segno per ricordare un uomo che è stato Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana. I socialisti modenesi fin dal 2011 avevano chiesto ufficialmente un atto concreto per ricordare Craxi.
È passato il ricordo di Berlinguer nel giugno 2014,con l’intestazione di un parco e cerimonia pubblica, ma Craxi ancora dimenticato …
Segreteria Provinciale PSI Modena

Milano – La solidarietà di Biscardini a Pisapia
Continuano le polemiche sul caso dei “matrimoni gay” e la circolare del Viminale, con cui il ministro Angelino Alfano ordinava di cancellare tutte le trascrizioni dei matrimoni gay, anche quelli all’estero.
Il sindaco Giuliano Pisapia sabato scorso, a un incontro organizzato dal Pd, sulla scorta della convinzione di essere indagato per omissione d’atti d’ufficio, ha lanciato l’invito al premier Matteo Renzi: “Ritirare quella circolare che – ha ribadito – ritengo illegittima”. Dopodiché è arrivato l’annuncio della Procura di Milano che non ci sono inchieste a carico del Primo cittadino. In Ogni caso Pisapia ha puntualizzato: “Le trascrizioni le ho fatte io perché le ritenevo legittime. “o non so se cercassero ignoti tra soggetti che, invece, ignoti non lo erano. Era comunque giusto che mi assumessi le responsabilità di quello che ho fatto”.
Roberto Biscardini della segreteria nazionale PSI e consigliere comunale di Milano ha così dichiarato: “A Pisapia va tutta la mia solidarietà, ingiustamente attaccato e sbeffeggiato sulla questione del riconoscimento delle nozze gay. Certo sul fatto se Pisapia sia più o meno indagato si è fatta troppa confusione. E si è avuto persino la sensazione che gli omosessuali siano sempre più spesso strumentalizzati anziché difesi. Sta di fatto che il ritardo del parlamento, anche adesso che c’è una solida maggioranza nelle mani del PD, è assolutamente incomprensibile”.

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