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Opinioni e commenti
 

Nuove accise sulle sigarette: rincari dai 0,10 ai 0,20 €
Pubblicato il 20-01-2015


sigaretteIl governo lo avevo anticipato a dicembre, ed è stato di parola: sono arrivati gli aumenti delle accise sulle sigarette. L’aliquota base per il tabacco è salita al 58,7%, mentre il tributo oscilla tra il 7,5% e il 10%. Per ogni pacchetto di sigarette si calcola un rincaro dai 10 ai 20 centesimi di euro. L’Agenzia della Dogana e dei monopoli di Stato hanno annunciato la delibera di aggiornamento dei costi di vendita ai consumatori di sigarette, così come previsto dal decreto legislativo sulla delega fiscale e divenuto ufficiale il 16 gennaio scorso.

La notizia giunge proprio nel periodo in cui il governo discute su una legge antifumo che porrà il divieto di fumare nei luoghi pubblici. Le marche che subiranno l’aumento sono i pacchetti da 20 di: Diana, Chesterfield, Malboro Gold, Pall Mall, Merit, MS bionde e Lucky Strike. Praticamente i rincari riguardano il gruppo Philip Morris. Anche i consumatori del tabacco sfuso hanno visto levitare il costo, specialmente nel caso del Golden Virginia e del Pueblo.

Gli aumenti delle sigarette hanno fatto in modo di superare la soglia psicologica dei cinque euro che molti fumatori si ponevano. Con la nuova normativa è cambiato sia il calcolo sia il peso dell’accisa. Il riferimento non è più la “classe di vendita più richiesta”, ma “il prezzo medio ponderato” delle sigarette. Lo schema prevede un “onere fiscale minimo”, l’accisa più Iva, da 170 euro al chilogrammo. L’obiettivo dichiarato è di incidere maggiormente sui prezzi molto bassi, con un fisco che si attenua proporzionalmente man mano che cresce il prezzo delle sigarette.

Il governo fa propria la lotta contro il fumo e una priorità dell’Italia e dell’Europa: nel 2015 il fumo è ancora la prima causa di morte. Infatti i decessi causati da patologie legate al fumo, in Italia, sono 83mila all’anno e si registra un abbassamento dell’età in cui i giovani provano la “prima sigaretta”: 11 anni. Il Ministero della Salute intende perciò intraprendere campagne di sensibilizzazione e prevenzione contro il tabagismo. Il ministro Lorenzin vuole continuare a promuovere il divieto di fumo in auto in presenza di minori, poiché sono accertati i danni da fumo passivo.

Tutti gli anni nel mondo muoiono 6 milioni di persone a causa delle sigarette. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha esposto di recente dati sconvolgenti a proposito agli enfisemi polmonari e le bronchiti croniche causate all’85% delle volte dal fumo. Inoltre, nel 95% dei casi presi in esame, il cancro ai polmoni è correlato al consumo di tabacco. La strada imboccata dal Governo mira nella direzione giusta; che non sia però una scelta come il protagonista dell’opera di Svevo, Zeno Cosini.

Manuele Franzoso

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Commenti all'articolo
  1. Il fumo è la più stupida mortale e costosa trappola che l’uomo si sia mai costruito! Inoltre ha un vantaggio inestimabile: prima o poi porta ad un infarto cardiaco che abbrevia la vita del fumatore tanto da risparmiargli di morire di cancro ai polmoni! Smettere di fumare è la più saggia ed intelligente delle decisioni che una persona possa prendere per se stessa e per gli altri, se non sai come farlo vai qui http://www.smettoadesso.it/report-gratuito.html adesso è più facile!

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