martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ogm, l’Europarlamento
lascia la libertà agli Stati
Pubblicato il 13-01-2015


OGM-limone-pomodoro“Un risultato che non era scontato e sul quale si lavorava da più di 4 anni”. Così il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina sul via libera dal Parlamento europeo alla direttiva per la libertà degli Stati di limitare o proibire la coltivazione di Organismi geneticamente modificati (Ogm) sul territorio nazionale, anche se questi sono autorizzati a livello europeo, per motivi di natura economica e agricola. L’esito è scaturito dall’accordo raggiunto nelle scorse settimane tra Consiglio, Commissione e Parlamento europeo. Le nuove norme entreranno in vigore già a partire dalla prossima primavera.

MARTINA: SUCCESSO PRESIDENZA ITALIANA – Secondo il responsabile del dicastero delle Politiche agricole, Maurizio Martina la decisione rappresenta “un successo della presidenza italiana e del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – con cui abbiamo lavorato a stretto contatto – che ha presieduto in questi mesi il Consiglio dei ministri dell’Ambiente competente sulla materia Ogm”.

PASTORELLI (PSI): CONTRARI AI PRODOTTI OGM – “Il modello agricolo italiano può fare a meno della coltivazione degli Ogm. Accolgo dunque con favore la decisione del Parlamento europeo in merito alla direttiva per la libertà degli Stati membri sulla coltivazione di Ogm sul territorio nazionale”. Questo il commento di Oreste Pastorelli, deputato Psi e membro della Commissione Ambiente alla Camera. “Si tratta di una importante vittoria del nostro Paese, soprattutto in chiusura di presidenza italiana dell’Ue” ha concluso l’esponente socialista che da sempre si occupa di problematiche ambientali, dallo sviluppo di un’agricoltura eco-sostenibile al rispetto della biodiversità, sino alla tutela del “made in Italy”.

COLDIRETTI: RICONOSCIMENTO DELLA SOVRANITÀ DEGLI STATI – Secondo il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo “siamo di fronte a un importante e atteso riconoscimento della sovranità degli Stati di fronte al pressing e alle ripetute provocazioni delle multinazionali del biotech”. Moncalvo ha poi ricordato che “ad oggi l’Italia ha esercitato la libertà di non coltivare Ogm, la stessa volontà di 8 cittadini su 10, circa il 76% della popolazione italiana”.

I PAESI UE CHE COLTIVANO OGM – Tra i Paesi dell’Ue, la Spagna oggi è l’unico che coltiva un Ogm (il mais Monsanto 810) su un’estensione significativa (116.000 ettari). Altri Paesi con coltivazioni dello stesso Ogm sono il Portogallo (9.000 ettari), la Romania (217 ettari) e la Slovacchia (189 ettari).

Siria Garneri

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