sabato, 23 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

L’Ue apre alla flessibilità.
Padoan: “Successo italiano”
Pubblicato il 14-01-2015


Legge Stabilita-Padoan“L’esame di marzo non è un problema, indipendentemente dall’esistenza di nuovi meccanismi di valutazione delle regole”. Non teme il giudizio della Commissione europea sui conti pubblici italiani – atteso per il prossimo marzo – il ministro dell’Economia, Gian Carlo Padoan. Il riferimento ai “nuovi meccanismi di valutazione delle regole” è alle nuove linee guida sulla flessibilità annunciate ieri dalla Commissione Ue, ossia la concessione di più tempo per l’aggiustamento dei conti a quei Paesi che facciano le riforme, purché sia comunque rispettato il limite del 3% del rapporto deficit/Pil. Ieri, subito dopo l’annuncio Padoan aveva espresso grande soddisfazione, parlando di “risultato di grande rilievo” per la chiusura del semestre di presidenza italiana dell’Unione europea. Inoltre non aveva nascosto la soddisfazione per le maggiori possibilità, nel rispetto del Patto di Stabilità e Crescita, appannaggio degli Stati membri “di effettuare investimenti indispensabili per promuovere il rilancio dell’economia e creare posti di lavoro”.

IMPORTANTE CONCESSIONE PER L’ITALIA – Per l’Italia si tratta di un’importante concessione perché già lo scorso ottobre la Commissione Ue aveva sollevato alcune perplessità sulla legge di Stabilità, poiché non prevedeva una sufficiente riduzione del deficit così come richiesto dalla cosiddetta Regola debito, per la riduzione progressiva dell’imponente debito pubblico italiano, e ai fini del pareggio di bilancio chiesto dal Fiscal Compact,  ma rinviato dal governo Renzi al 2017. Padoan ha poi spiegato che gli Stati membri avranno maggiori possibilità – nel rispetto del Patto di Stabilità e Crescita – di effettuare investimenti indispensabili per promuovere il rilancio dell’economia e creare posti di lavoro. Le nuove indicazioni forniscono inoltre importanti incentivi all’implementazione delle riforme strutturali”.

PADOAN: NON SERVE NUOVA MANOVRA ECONOMICA – In seguito a queste nuove concessioni della Ue sui conti dei Paesi membri, il responsabile del dicastero di XX settembre ha escluso – in modo categorico – la necessità di una nuova manovra economica per l’Italia considerata “del tutto fuori luogo” ha sottolineato. Proprio perché – ha precisato il Padoan – “non va dimenticato che l’Italia è uno dei non molti Paesi che rispetta il limite del 3%” del rapporto deficit/Pil. “La politica economica italiana è basata sulle riforme e sugli investimenti in una situazione di finanza pubblica sotto controllo” ha aggiunto il ministro dell’Economia, pertanto l’approccio più flessibile nell’interpretazione delle regole di bilancio europee è “favorevole all’Italia”.

 Redazione Avanti!

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