martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Pino Daniele l’anima di Napoli
Pubblicato il 05-01-2015


Pino Daniele e Massimo Trosi erano amici. Pino aveva composto anche una canzone per un film di Massimo. Erano anche amici di cuore perché soffrivano entrambi di gravi disfunzioni cardiache. Adesso Pino ha raggiunto Massimo. Il suo cuore ha ceduto, non improvvisamente. Anche se molto ci sarebbe da dire sui soccorsi. Prima chiamati e poi, da quel che se ne sa, rifiutati in luogo di un lungo e faticoso viaggio verso Roma partendo dalla campagna grossetana. Scelta di Pino, dunque da rispettare. Daniele ha saputo per primo coniugare la migliore tradizione napoletana con nuovi gusti musicali, dal rock, al jazz, al blues, al melodico puro. Affascinato dal suo magico e profetico pezzo “Napule è”, che descrive meglio di qualsiasi erudito commento una discutibile indole, che ha prodotto anche disastri, ma anche tante affascinanti propensioni, ho sempre pensato che questa fosse una delle più belle canzoni che siano mai state scritte. Tra le tante di Pino Daniele, che si aggiunge ai molti che ci hanno lasciato finendo per accordarsi nel Paradiso dei grandi. Da De Andrè a Battisti, da Giorgio Gaber a Bruno Lauzi, da Lucio Dalla a Enzo Jannacci. Che concerto lassù, ragazzi, il più bel concerto dopo il big bang. Dalla big band delle nostre glorie. Quasi quasi vien voglia di partecipare…

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