domenica, 19 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Reagire con un sorriso
Pubblicato il 08-01-2015


L’attentato di Parigi ha scosso l’intera opinione pubblica, ma oltre al dolore e allo sdegno sarebbe utile chiedersi come mai dei ragazzi, francesi ed europei come tanti, decidano di dedicare la propria vita ed il proprio futuro ad una causa tanto violenta. Non si tratta d’immigrazione, d’invasione di usi e costumi, di estranei che si muovo in un tessuto sociale loro sconosciuto. Si tratta di ragazzi come tanti, che hanno vissuto come tanti e che ad un certo punto hanno scelto una strada diversa. Ma cosa può fare il resto della società di fronte a questo? Cosa si può fare per convincere questi ragazzi che la soluzione non è nella violenza?

Come rispondere a queste situazioni senza cadere nel becero populismo nazionalista che è già troppo presente nella nostra politica? Forse dovremmo trovare il coraggio di non lasciare che la paura prenda il sopravvento, perché forse queste situazioni sono anche figlie della diffidenza e di politiche d’integrazione sbagliate, sebbene sarebbe folle attribuire esclusivamente ad esse la colpa di ciò che sta succedendo. Resta però il fatto che vi è una differenza fra chi non ha mai vissuto l’Europa e chi invece in Europa è nato, perché significa che questi ultimi hanno vissuto la propria vita sentendosi estranei nelle loro abitazioni e la loro stessa casa non è stata in grado di trasmettergli l’amore e la tolleranza. Mi viene in mente Don Gallo, quando diceva: “Io vedo che, quando allargo le braccia, i muri cadono”. Sorridere, accogliere e condividere sono il miglior deterrente al fiorire di odio e di violenza. Conoscere, capire, confrontarsi possono davvero fare la differenza. E non la reintroduzione della pena di morte (chiesta stamane dalla Le Pen) o l’abbandono dei progetti di costruzione di moschee in Lombardia ( chiesto da Maria Stella Gelmini).

Francesco Mario Simoncini

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento