mercoledì, 22 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

RIPRESA LONTANA
Pubblicato il 16-01-2015


Ripresa-economica-Renzi

La Banca d’Italia taglia di quasi un punto percentuale le stime di crescita per il nostro Paese: dall’1.3% allo 0.4%. Nell’anno in corso la crescita sarà “modesta” e la ripresa dell’occupazione resterà fragile. A rilevarlo sono le stime contenute nel bollettino economico secondo cui “le prospettive globali restano incerte” e “cruciale saranno il vigore della ripresa degli investimenti e le politiche economiche”. 

IL BOLLETTINO ECONOMICO DI BANKITALIA – Negli ultimi trimestri i consumi in Italia hanno ripreso ad aumentare in misura contenuta, ma il loro contributo alla crescita dell’economia è stato controbilanciato dalla flessione degli investimenti. Per l’anno da poco iniziato BankItalia prevede una crescita “modesta e più robusta” nel 2016. A restare ampia è l’incertezza, a causa della persistente debolezza dell’eurozona e in Giappone e per il rallentamento della Cina, mentre sarà cruciale l’intensità della ripresa della spesa per gli investimenti, che ancora non sono ripartiti. A sostenere l’attività economica italiana potranno concorrere tre fattori: il crollo del prezzo del petrolio, il deprezzamento dell’euro e le misure di riduzione del cuneo fiscale. Sul fronte della ripresa occupazionale, questa resta fragile nonostante “nei mesi estivi del 2014 il numero di occupati sia aumentato, seppur lievemente”. Secondo gli analisi di Palazzo Koch le aspettative delle imprese sull’evoluzione della domanda di lavoro nei primi mesi del 2015 continuano a essere negative.

BENE LA LEGGE DI STABILITÁ – Palazzo Koch poi promuove la Legge di Stabilità 2015 – recentemente approvata dal Parlamento – che ha adeguato il ritmo dell’azione di risanamento dei conti pubblici al quadro congiunturale e – si legge nel documento – “questo contribuisce a evitare un prolungamento della fase recessiva”. “Il consolidamento di bilancio resta un obiettivo essenziale” rimarca la Banca d’Italia.

Redazione Avanti!

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