sabato, 16 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Roberto Sajeva eletto
segretario della Fgs
Pubblicato il 12-01-2015


Sajeva a RavennaSi è concluso con l’elezione all’unanimità di Roberto Sajeva, 29 anni, già segretario regionale dell’FGS siciliana e responsabile Internazionale dell’organizzazione, il congresso nazionale della Federazione Giovanile Socialista, tenutosi a Ravenna il 9, 10 e 11 gennaio 2015.

Il Congresso ha visto tra gli altri la partecipazione del segretario del Psi Riccardo Nencini, Segretario Nazionale del PSI; del vice sindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi, dell’onorevole Oreste Pastorelli, tesoriere nazionale del Partito, dell’onorevole Marco Di Lello, coordinatore dei parlamentari socialisti, di Bobo Craxi e della Senatrice Josefa Idem, dello scrittore Fulvio Abbate, del direttore dell’Avanti Online Mauro Del Bue e di Carlo Lodigiani, responsabile Consorzio CNCP Centro Nord.

Folta la presenza di delegati, militanti e dirigenti socialisti da tutta Italia e dall’Emilia Romagna, per la soddisfazione di Enrico Maria Pedrelli, segretario regionale dei Giovani Socialisti emiliano romagnoli.

I Giovani Socialisti sono tornati a Ravenna, presso la storica sede del circolo Aurora, dopo il loro congresso del 1988, in cui la FGS era divenuta Movimento: la Giovanile ha voluto così sottolineare, anche con un taglio aggressivo e dinamico della comunicazione e con la scelta dello slogan #arrivanoilupi, ispirato ad un motto di Pertini, la sua volontà di rilanciare la propria azione di militanza e formazione, per preparare una nuova generazione di attivisti socialisti.

La prima campagna che Sajeva intende promuovere è quella per l’abolizione della norma concordataria che prevede l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole: “Per due ottime ragioni” – sottolinea -. “La prima è per affermare finalmente che lo Stato italiano è davvero laico. La laicità non può essere considerato un valore negoziabile. La seconda è che in tempi di ‘vacche magre’, con l’Italia alle prese con una spesa pubblica ancora eccessiva, considero surreale che ogni anno escano circa 600 milioni di euro dalle casse dello stato destinati a pagare personale docente che opera nella scuola pubblica sotto il diretto controllo e nomina dei vescovi. E’ un unicum – conclude – non più accettabile”.

Sajeva è stato segretario del PSI palermitano e membro del Bureau dei Giovani Socialisti Europei, ha lavorato nella promozione sportiva, culturale e sociale come operatore e progettista. Attualmente si occupa di editoria online per giovani.

Redazione Avanti!

 

 

 

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Commenti all'articolo
    • I VALORI del CRISTIANESIMO sono paralleli a quelli del SOCIALISMO…VANNO CENSURATI I FANATISMI RELIGIOSI ma le religioni vanno studiate ed APPROFONDITE…NON PARTIAMO COL PIEDE SBAGLIATO…PER IL RESTO IN BOCCA AL LUPO…

  1. Carissimo Roberto Sajeva
    Ho partecipato al Congresso della FGS di Ravenna e, come ho commentato sull’appassionata cronaca sull’Avanti di Enrico Maria Pedrelli, mi sono sentito partecipe e coinvolto profondamente nei miei sentimenti ideali, nel partecipare all’Aurora assieme a voi giovani socialisti.
    Non potendo essere presente alle tue conclusioni finali mi sono premurato di chiederti la tua e mail per potere contribuire al tuo lavoro futuro. Sono molto interessato a prendere visione dei contenuti del vostro Documento, ma leggere sull’Avanti che al primo posto delle priorità dei temi da tradurre in azione politica sia l’abolizione della norma concordataria relativa all’abolizione della religione cattolica nelle scuole, mi sembra oltre che riduttiva rispetto alla scelta primaria da assegnare al mondo del lavoro, anche scollegata rispetto all’azione riformatrice nella Chiesa avviata da Papa Francesco in cui anche tutti i movimenti giovanili ripongono tante speranze e relativo consenso.
    A misurare il grado di laicità dei Socialisti ci sono già le testimonianze dei risultati positivi raggiunti attraverso le battaglie sui diritti civili ed altre che sono in procinto di essere affrontate nel Parlamento. Occorre invece misurarsi prioritariamente sui tanti problemi comuni a tutto il Mondo dei Giovani, per cui secondo me in questo momento il vostro impegno primario dovrebbe essere quello di fare Massa Critica con gli altri Movimenti giovanili sulle tematiche del lavoro, dei diritti delle donne e sulle garanzie delle pari opportunità nella Scuola, indipendentemente dal censo e dalle collocazioni geografiche.
    La Visione in cui dovreste muovervi è quella più ampia rappresentata dall’Europa e del Futuro dei suoi giovani che dovreste costruire con una Nuova Cultura Socialista nel 21° secolo, in grado di interpretare i Meriti e i nuovi e vecchi Bisogni della Società postindustriale da associare a un “Progetto Socialista per l’Europa da realizzarsi attraverso un Nuovo Modello di Sviluppo”.
    Con un in bocca al lupo, si unisce a Voi in un grande abbraccio Nicola Olanda

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