venerdì, 18 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Roma istituisce il registro
delle unioni civili
Pubblicato il 28-01-2015


Unioni-civili-MarinoL’assemblea capitolina ha dato il via libera all’istituzione nella Capitale del registro delle Unioni Civili. A dare l’ok al provvedimento, voluto dal sindaco Ignazio Marino, la maggioranza di centrosinistra e M5s che ne sono anche promotori. Hanno votato contro Ncd, Fi e Fdi. Si è astenuta la Lista Marchini. Per Il sindaco Marino, “Roma, con il suo esempio, spera di poter contribuire a sbloccare le titubanze dei legislatori”.

Plaude dal Pd il presidente Matteo Orfini: “Grazie a Ignazio Marino e al gruppo del Pd, Roma è una città più civile e moderna”. “Finalmente – afferma il sindaco Ignazio Marino – anche Roma si dota di un registro delle unioni civili. E’ un risultato atteso da tempo, che pone Roma sempre più in prima linea sul fronte dei diritti degli individui e del riconoscimento dei legami affettivi stabili. La Capitale dà il segnale che, in questa città, l’amore è uguale per tutti”.

Il provvedimento è passato con 32 voti favorevoli, 10 contrari e 1 astenuto. La proposta di delibera 96/2013 prevede il “riconoscimento delle unioni civili, l’istituzione di un registro delle unioni civili e l’approvazione del regolamento”. Il canto di “Bella ciao” degli attivisti pro-delibera ha accolto l’ok dell’Aula. E uno striscione arcobaleno con scritto “Roma delibera l’amore” è stato esposto sugli scranni dei consiglieri.

Al registro unico per tutti i Municipi di Roma Capitale potranno iscriversi “le coppie formate da persone maggiorenni e conviventi di qualsiasi sesso, italiane o straniere, e che non siano legate tra loro da vincoli giuridici, che non facciano parte di un’altra unione civile e che non siano sposate, vincolo quest’ultimo che cade al momento dell’annotazione della separazione, senza quindi dover aspettare il divorzio”.

In Consiglio anche il sindaco Ignazio Marino che ha voluto essere presente per il voto finale, Nichi Vendola, leader di Sel, accolto a braccia aperte dal vicesindaco di Roma Luigi Nieri e dall’ex parlamentare e storica attivista lgbt Vladimir Luxuria.

Redazione Avanti!

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